"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

Caro Professore... PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Montanari   
mercoledì 11 febbraio 2009

 Numero di visite: 3011 

I commenti fuori tema saranno cestinati 

Caro professor senator Veronesi, 

È molto malvolentieri che le scrivo. 

Da giorni sono tempestato da mail e da telefonate di persone che mi chiedono un’opinione su quelle che qualcuno definisce irrispettosamente comparsate e devo, pur riluttante, rispondere. A dare occasione a tutto questo è un breve video pubblicato da Piero Ricca nel quale lei si rende protagonista di una parte che, mi permetta, vista da fuori non suona propriamente dignitosa. Si guardi: trova tutto all’indirizzo http://www.pieroricca.org/2009/02/04/umberto-veronesi-e-gli-inceneritori/.

Il motivo per il quale scrivo malvolentieri è il rispetto che mi è stato insegnato nei confronti della vecchiaia, per arzilla e a piedi caldi, come nel suo caso, che questa sia. E a ciò si aggiunge l’umana pietà che provo verso una persona certo sofferente in cuor suo per ciò che è costretto a mettere in scena e per l’inevitabile imbarazzo che una persona intelligente deve per forza sentire quando qualcuno gli fa sbattere il naso contro sue contraddizioni e non trova altra via d’uscita se non quella d’arrampicarsi goffamente su specchi sempre più scivolosi. 

Molti ricordano la trasmissione televisiva (da alcuni aggettivata Faziosa) in

cui lei sparò quell'ormai troppo famoso “zero” riguardante la nocività degl’inceneritori e in cui favoleggiò delle ricerche e dei “libri e libri” che, stando a lei, dimostrerebbero, venendo al sodo, come tutta la fisica, la chimica e la tossicologia che si trova da anni e anni su milioni di libri e libri crollino al cospetto del giuramento dei suoi “esperti”. Chi siano questi esperti e quali siano le loro credenziali non è dato sapere né è dato sapere quali siano quelli che lei definisce “i nostri studi”. Che studi ha condotto lei, professore, se di polveri, per sua stessa ammissione, non capisce nulla? “Io non mi occupo di questa materia,” dice. Dunque, in base a che, se non ne sa nulla, se di questa materia non si occupa, può affermare pubblicamente che non sono in aumento i cancri intorno agl’inceneritori quando le ricerche epidemiologiche addirittura italiane la smentiscono? E che ne dice delle malattie cardiovascolari che incidono ben di più di quelle tumorali? E ha mai sentito parlare delle polveri come “endocrine disruptors” e, dunque, responsabili, ad esempio, di tiroiditi e di diabete? E della “burning semen disease” che ne dice? E delle malattie neurologiche come Parkinson e Alzheimer? E della stanchezza cronica? E del passaggio delle polveri da madre a feto con conseguenti aborti e malformazioni? Devo continuare? O ha voglia di dare un’occhiata a ciò che hanno fatto i suoi colleghi francesi? 

“Io mi occupo di salute,” dice lei nell’intervista. In che senso lo faccia non ce lo rivela. “Ci deve credere,” continua poi, un po’ comicamente dopo aver confessato con tenero candore la sua incompetenza, quando la gentile intervistatrice le fa notare che c’è chi si fa bovinamente ipnotizzare dal professore in formato catodico che pontifica su tutto e che manco sa di che sta parlando per sua stessa ammissione. Ma qui, forse io sono ingenuo: lei conosce molto meglio di me il potere che i media assicurano sulle menti umane e di questo fa un pilastro della sua fortuna e di quella dei suoi numerosi sponsor milionari (http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html). 

Caro professor senator Veronesi, lei si è sempre sottratto a qualsiasi confronto pubblico e, sollecitato dall’intervistatrice, non si è smentito nemmeno questa volta. “Io non vado a fare confronti,” mormora con tono paternalistico. Ma, professore, se lei avesse qualche consuetudine con la ricerca e, soprattutto, se alla ricerca riservasse un qualunque grado d’interesse che non fosse il suo ormai famoso zero, saprebbe che è proprio confrontandosi che ci si chiariscono le idee, che idee nuove sbocciano, che si mettono in evidenza i proprio errori… Senza confronto si rischia di diventare come lei, dei signori Lei-non-sa-chi-sono-io che si aggrappano grottescamente a quell’ipse dixit, morto solo ufficialmente ma ben vivo nella psicologia della massa, con cui la filosofia aristotelica fu deformata per secoli e che diede qualche grattacapo, tra gli altri, a tale Galilei da Pisa. 

Un secolo e mezzo fa Rudolf Virchow, un suo collega tedesco di cui lei certo non ignora i meriti, dava del cialtrone a un tale chiamato Louis Pasteur, un chimico che, usando un microscopio, fondò una disciplina chiamata Microbiologia. Bene, Virchow, come non pochi suoi coevi, si vantava di non aver mai accostato l’occhio ad uno strumento così ridicolo come un microscopio e si faceva beffe di quel provincialotto francese che si trastullava a guardare insignificanti animaletti che si muovevano sul vetrino. 

Le ricorda qualcuno?

 

Suo,

 

Stefano Montanari  

Immagine da: http://duecomenoidue.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/113758/Umberto_Veronesi.jpg

Commenti
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Gianluca Pistore  - chi è veronesi?     |11-02-2009 13:46
Chi è veronesi? io lo conoscevo, poi - come ogni grave trauma - l'ho dimenticato!
Fabio P.  - Metodo scientifico   |11-02-2009 16:07
E il metodo scientifico? Ce lo siamo dimenticati?
Le evidenze empiriche, le ipotesi, la formulazione di una teoria e gli esperimenti per comprovarla, che fine fanno?
Ma si, buttiamo tutto nel cestino. Adottiamo il nuovo metodo scientifico di Veronesi e releghiamo nel dimenticatoio quello di Galileo.
Da oggi uno scienziato non è tenuto a conoscere ciò di cui parla, basta che alle spalle egli abbia qualche esperto in grado di giurare tutto. Mi raccomando però, che sia parola di lupetto!
Naturalmente non aspettiamoci che siano resi di pubblico dominio uno straccio qualsiasi di studio scientifico o l'identità dei lupetti!
maria  - Gli anni passano anche per i neuroni di Veronesi   |15-02-2009 08:02
Chi l'ha detto che Veronesi ha un cervello più giovane dei suoi coetanei? Non ha le idee chiare e persiste con testardaggine senile a dire la sua, convinto di poter disquisire su tutto e tutti. Lo metterei dentro al camino dell'inceneritore a respirare profondamente l'aria sana, chissà che qualche nanoparticella di mercurio non gli riattivi i neuroni cristallizzati!
Orgoglio e pregiudizio. Jane Austen

RISPOSTA

Io non credo affatto ad un rincoglionimento senile. Se lei va a far visita alla sezione sponsor della Fondazione Veronesi si renderà conto di come il Professore agisca in maniera del tutto funzionale al suo ruolo di testimonial.
italofranc  - re: Fos sur Mer   |12-02-2009 09:29
italofranc ha scritto:
Egregio dott. Montanari

A Fos sur Mer vicino a Marsiglia stanno per finire i lavori di uno dei più grandi inceneritori mai costruiti in Francia. Sono anni che la gente di Fos sur Mer si batte per la chiusura del cantiere, anche perché in quel comune ci sono già tantissime fabbriche e raffinerie che inquinano maledettamente. Le autorità locali hanno dovuto cedere di fronte ad un compromesso con la società che gestirà i rifiuti. Sembra che quest'ultima si sia impegnata a riciclare meccanicamente almeno 50% dei rifiuti e ne brucerà quindi il rimanente 50%. Inizio attività primavera 2010 per incenerire tutti i rifiuti di Marsiglia e dintorni : 2-3 milioni di abitanti.
L'altro giorno c'era un dibattito alla televisione su questo inceneritore. Le persone che ne parlavano bene usavano essenzialmente questi argomenti:
1) l'inceneritore è in regola con le Norme Europee.
2) ci sarà un controllo sanitario particolare sugli abitanti della zona limitrofa.
3) fino ad ora non è mai stato provato che i fumi fanno male
4) si potrà utilizzare più avanti l'energia termica per riscaldare la popolazione locale.
Tutte balle! Ma non c'era nessuno capace di rispondere a questa gente, c'erano solo politici e si erano ben guardati di invitare uno specialista in materia di nanoparticelle.

Come vede anche la Francia fa schifo da questo punto di vista.
Mi dispiace per gli abitanti di Fos sur Mer, non lo meritano!

Non so proprio dove incominciare per aiutarli, mi sa che sia troppo tardi.

italofranc


RISPOSTA

Tutto il mondo è paese. Gl'inceneritori sono un business colossale che ingolosisce chi antepone il denaro a qualsiasi altra considerazione. E sono la stragrande maggioranza di chi "conta" in questo mondo. Non per nulla il mio libro Il Girone delle Polveri Sottili si apre e si chiude proprio con la citazione dantesca di Plutone, dio del denaro. Purtroppo non solo l'Italia, un paese in cui la corruzione è parte integrande del DNA, è vittima di questi mascalzoni, ma ormai in tanti furbetti, collocati dovunque, hanno capito come funziona il gioco di prestigio degl'inceneritori e così è partito un assalto alla diligenza in piena regola.
Luigi YoungPolis  - re: re: Fos sur Mer   |11-02-2009 19:19
italofranc ha scritto:
italofranc ha scritto:
Egregio dott. Montanari

A Fos sur Mer vicino a Marsiglia stanno per finire i lavori di uno dei più grandi inceneritori mai costruiti in Francia. Sono anni che la gente di Fos sur Mer si batte per la chiusura del cantiere, anche perché in quel comune ci sono già tantissime fabbriche e raffinerie che inquinano maledettamente. Le autorità locali hanno dovuto cedere di fronte ad un compromesso con la società che gestirà i rifiuti. Sembra che quest'ultima si sia impegnata a riciclare meccanicamente almeno 50% dei rifiuti e ne brucerà quindi il rimanente 50%. Inizio attività primavera 2010 per incenerire tutti i rifiuti di Marsiglia e dintorni : 2-3 milioni di abitanti.
L'altro giorno c'era un dibattito alla televisione su questo inceneritore. Le persone che ne parlavano bene usavano essenzialmente questi argomenti:
1) l'inceneritore è in regola con le Norme Europee.
2) ci sarà un controllo sanitario particolare sugli abitanti della zona limitrofa.
3) fino ad ora non è mai stato provato che i fumi fanno male
4) si potrà utilizzare più avanti l'energia termica per riscaldare la popolazione locale.
Tutte balle! Ma non c'era nessuno capace di rispondere a questa gente, c'erano solo politici e si erano ben guardati di invitare uno specialista in materia di nanoparticelle.

Come vede anche la Francia fa schifo da questo punto di vista.
Mi dispiace per gli abitanti di Fos sur Mer, non lo meritano!

Non so proprio dove incominciare per aiutarli, mi sa che sia troppo tardi.

italofranc




Carissimo Italofranc,non è mai troppo tardi!
Con la disperazione di chi combatte civilmente la più nobile delle battaglie, con la determinazione di preservare la propria salute e la salubrità del luogo in cui si dimora, con la creatività, copiosamnete prodotta dalla paura di morire per inquinamento, si combatte qualsiasi lotta contro qualsiasi nemico.Chi le parla, vive in una Ragione, la Campania, dove l'unico spiraglio per poter ammirare una nuova alba, è la Resistenza Civica.
Non molli!
Quando si lotta pacificamente per ideali puri e giusti, si riescono a superare ostacoli di qualsiasi natura.
Coraggio!
P.S.Ad Acerra, un gruppo di donne, riunitesi in un comitato chiamato "Comitato Donne del 29 Agosto Acerra", iniziarono, da sole, la battaglia contro l'apertura del mega impianto di incenerimento...
Saluti, Luigi Cammarota, 23enne cittadino italiano
MARTINELLI  - Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia...   |12-02-2009 09:30




...usando il metodo scientifico, osservazione - analisi - esperimento: e già, che la verità, e solo un immaginazione, finchè al contrario nulla accadrà!

Eppure sono le parole di una sua parente, caro "Imprenditor Veronesi..."
Abramo   |12-02-2009 14:34
Per favore, non facciamoci scappare le nefandezze di questo governo criminale. Qui non si tratta del successo dei 30 mln per gli affetti da nanopatologie, ma di 2mld stanziati per i cancrovalorizzatori siciliani...E sia nel primo che nel secondo caso: "e io paaaago!!!"... http://www.terranauta.it/a763/rifiuti_e_riciclo/cip6_una_vergogna_all_italiana.html
Leggo ogni giorno il blog e nn se ne è data notizia...Mi sbaglio?

RISPOSTA

Se il blog dovesse ospitare ogni giorno le nefandezze della nostra classe politica (nefandezze che non conoscono colore) ci vorrebbero una squadra di centinaia di persone e le pagine della Treccani. Per ciò che riguarda gl'inceneritori siciliani, potrei sbagliare, ma mi pare di ricordare che Cuffaro si sia valso di una consulenza del prof. Umberto Veronesi, quello che dice che lui d'inceneritori non sa proprio niente, per giustificare i miliardi che verranno inceneriti nella torta.
Luigi YoungPolis  - re:   |12-02-2009 12:44
Abramo ha scritto:
Per favore, non facciamoci scappare le nefandezze di questo governo criminale. Qui non si tratta del successo dei 30 mln per gli affetti da nanopatologie, ma di 2mld stanziati per i cancrovalorizzatori siciliani...E sia nel primo che nel secondo caso: "e io paaaago!!!"... http://www.terranauta.it/a763/rifiuti_e_riciclo/cip6_una_vergogna_all_italiana.html
Leggo ogni giorno il blog e nn se ne è data notizia...Mi sbaglio?


Egregio Abramo, rimasi letteralmente schifato,quando nel dicembre 2008, furono sbloccati i 2 miliardi di euro per gli inceneritori anche siciliani e cercai di inviare numerose lettere, ai giornali, siti e blog, orbitanti nella cosiddetta pubblica opinione costituita, per sensibilizzare i bovini connazionali su tale tematica, ma l'unico sito di un certo rilievo che pubblicò il mio intervento fu http://www.ulivisti.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=15734&sid=22
Non credo, sinceramente, che a nessun frequentatore abituale di questo blog né tantomeno agli attentissimi attivisti (o semplici elettori) di NBC, sia sfuggito questo ennesimo, folle e vigliacco, attentato alla salute pubblica, in assoluto dispregio della Carta Costituzionale( art.32, docet).
Saluti, Luigi Cammarota
efione92  - Dal Corriere della Sera..   |12-02-2009 12:50
La notizia rilanciata da Vittimeuranio.com

«Voglio giustizia per mio fratello,
ucciso dall'uranio impoverito»
La denuncia della sorella di Marco Milioni, morto nel giugno 2008 all'età di 31 anni


ROMA - «Mio fratello era una roccia. Mentre era in malattia mi chiamò perché aveva visto un servizio in televisione sull'uranio impoverito riguardante la base militare dove lui aveva operato. Era preoccupato, io gli dissi: "Ma cosa vai a pensare". Adesso mi sono documentata e tutto questo mi ha portato a pensare che forse anche Marco sia stato una vittima dell'uranio». A lanciare la denuncia è Francesca, sorella di Marco Milioni, un ragazzo di Montefiascone (in provincia di Viterbo) morto il 10 giugno 2008 all'età di 31 anni dopo aver prestato servizio nella base militare di Perdasdefogu (dove, tra l'altro, è ambientato l'ultimo romanzo di inchiesta di Massimo Carlotto e Mama Sabot).

TUMORE AL TESTICOLO - La notizia è stata diffusa da Francesco Palese, curatore del sito Vittimeuranio.com, proprio sulla base della segnalazione dalla sorella della vittima. «Marco ha svolto il servizio militare nel 96/97 - spiega Palese. - Nel corso di quest'anno ha prestato servizio presso la base militare di Perdasdefogu, in Sardegna. Nel 2004 Milioni è stato colpito da una forma di tumore al testicolo (seminoma), che si è risolta con l'asportazione del testicolo stesso e un ciclo di radioterapia. Nel dicembre del 2007 gli è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin ad alto grado che lo ha portato alla morte». «Dopo tanto dolore - dice Francesca - adesso c'è tanta rabbia e la voglia di verità e giustizia».


12 febbraio 2009
Carlopelle  - Perchè si ammalano e muiono?   |13-02-2009 10:11
Al Prof. Veronesi vorrei chiedere, sempre e solo dal punto di vista della salute, perchè a distanza di 20 km, tra due ASL della stessa provincia di Rovigo, in una ASL si verifica il triplo di mortalità rispetto all'altra, il triplo di tumori, soprattutto nelle donne. Questi dati sono stati verificati e pubblicati, considerando il periodo di tempo che va dal 1987 al 2007, e nessuna ASL ha smentito o rettificato. Ci sarà un motivo che potrà aiutare a capire questo fenomeno che si è ripetuto per vent'anni? Sempre e solo dal punto di vista della salute, caro prof. Veronesi, prenda atto che in una delle due ASL, esiste e funziona dal 1981, la più grande centrale termoelettrica d'Europa alimentata a BTZ, olio combustibile, e che ora la vogliono traformare ed alimentare a carbone, biomasse e CDR-combustibile da rifiuti, la quale ha vomitato, e continua a vomitare sul territiro circostante, un'enorme quantità di inquinanti nocivi che si vanno ad accumulare nelle aree circostanti, nei polmoni della gente che ci abita, negli alimenti che le popolazioni usano per cibarsi. Dal punto di vista della salute, cosa ha da dire in proposito? Che cosa le hanno giurato i suoi esperti, magari scelti, nella fatispecie, tra i dipendenti dell'Enel? L'età può fare brutti scherzi e la scelta dei suoi esperti è sicuramente sbagliata. E' ora che riveda tutto il suo armamentario che normalmente usa quando viene interpellato in questo settore. La credibilità si fa tanto fatica a gudagnarsela e basta così poco per mandarla in fumo. Anche in questo campo nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: la credibiltà in compassione.

RISPOSTA

Qui il professor Veronesi non c’entra. Qui c’è ben di peggio.
Dopo che l’Enel aveva fatto le sue mosse, la Procura della Repubblica di Rovigo ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale che doveva giudicare se i casi di cancro nella zona della centrale dipendessero, in tutto o in parte, dalla centrale stessa.
Mia moglie era stata incaricata dalla Procura delle indagini nanopatologiche e io incaricato di assisterla.
Ciò che noi trovammo nei tessuti patologici di alcuni dei casi che ci fu chiesto di esaminare lasciava adito a ben pochi dubbi: il particolato era di un tipo che rendeva fortemente sospetta la centrale e mostrava analogie molto interessanti con quello che avevamo trovato nell’ambito dell’altro processo, quello in cui l’Enel fu condannata in primo grado per aver inquinato il Parco del Delta del Po.
A sorpresa, pur in possesso di dati oggettivi che avrebbero fatto rizzare gli orecchi a qualsiasi addetto ai lavori, la Procura fece in modo che tutto fosse dimenticato, e lo fece senza interpellare mai noi, autori delle indagini, che venimmo a sapere della cosa solo molti mesi dopo e per puro caso. Per questo si affidò alla consulenza di qualcuno che non aveva alcun curriculum scientifico sul tema, che non aveva idea di che cosa fossero le nostre indagini, di come queste si svolgessero, di quali fossero le implicazioni e meno che mai aveva svolto indagini analoghe, cosa indispensabile se si vuole contestare una conclusione scientifica. Né aveva idea di come si forma il particolato.
Il tutto fu fatto a nostra insaputa, evitando accuratamente d’informarci su che cosa stava avvenendo. A parer mio, dovendo affrontare un fatto di tanta importanza, il minimo che si sarebbe dovuto fare sarebbe stato di convocarci e di chiederci lumi riguardo a ciò che avevamo fatto, se non altro vista l’immensa confusione che la richiesta d’archiviazione riporta.
Invece, niente di tutto questo. Addirittura nel documento della Procura si attribuirono al professor Lorenzo Tomatis, vero luminare dell’oncologia, osservazioni e conclusioni che, di fatto, mai si era sognato di fare. Questo con la certezza che Tomatis non avrebbe potuto smentire nulla, essendo nel frattempo morto. Rendo noto che poco più di un mese prima di morire Lorenzo Tomatis, con cui a varie riprese avevamo avuto scambi d’idee, era venuto in laboratorio da noi a Modena dove avevamo discusso il problema e lui si era espresso in tutt’altri termini rispetto a quelli che furono dati per suoi.
Io non intendo qui elencare gli errori contenuti nella richiesta di archiviazione, errori che testimoniano in modo lampante l’estraneità all’argomento da parte del consulente responsabile della richiesta, ma tra questi ce ne sono alcuni che lasciano davvero esterrefatti. Un elenco con commenti circostanziati lo farò nella sede adatta e allora pretenderò un confronto con chi si è reso protagonista di quell’archiviazione.
Tanto per offrire un assaggio della preparazione culturale di chi appoggiò la Procura, basti citare la contestazione secondo cui le particelle trovate nei campioni potevano essere state introdotte dagli strumenti di preparazione dei campioni. Il che è assolutamente ridicolo, stante la strumentazione usata, la forma, la dimensione e la composizione chimica di quelle particelle. E che dire della confusione che il consulente fa tra elementi contenuti nelle particelle (di cui ignora la tossicità) e oligoelementi? E dell’affermazione secondo cui particelle sferiche e con una composizione particolarissima potrebbero essere di origine naturale? Il medio evo non è ancora finito.
Ciò che mi limito ad aggiungere ora è che non ho alcun motivo per inorgoglirmi della mia italianità e che così non esiste speranza.
bosco  - grande Stefano   |12-02-2009 21:07
Mi hai piacevolmente colpito.
Hai detto cose sacrosante e sin qui nulla di nuovo.
Ma le hai dette apertamente, le hai dette in faccia ad un mostro sacro dell'oncologia e le hai dette CHIARE E TAGLIENTI.
Una presa di posizione per una idea chiara basata su studi e prove scientifiche e non su INTERESSI DI PARTE!
Grazie...
stefanomonelli  - Grazie   |12-02-2009 22:43
Grazie Dott. Montanari.
rifiutizero  - grazie Stefano!   |13-02-2009 07:06
Il Veronesi è servito, avanti il prossimo.

"Muoviti muoviti, la notte è breve
il tempo stringe, non farti pregare
e poi non puoi più tirarti indietro,
abbiamo messo altre cento lire...

Sei come un juke box, juke box
devi suonare, juke box, juke box
devi cantare, juke box, juke box
non ti stancare, tutta la notte
facci ballare!..." (E. Bennato)

Ogni riferimento a cose o persone è puramente voluto.

Grazie Stefano.
Un saluto anche a Morena.

Graziano
Carlopelle   |14-02-2009 12:30
Grazie caro Prof. Montanari per la giusta e doverosa sua nota al mio intervento.Questo è ciò che passa il convento dalle nostre parti!Le invio un articolo apparso oggi su " Il Gazzettino" cronaca di Rovigo e che riporta l'intervento dell'Avv, Schiesaro, avvocato del ministero dell'ambiente contro l'Enel.
«Realizzare la centrale a Porto Tolle, non dotarla di accorgimenti tecnici per il contenimento delle emissioni, non solo in termini di qualità bensì di quantità, farla funzionate a carbone e non a metano: altro che scelte colpose! Si tratta al contrario di strategie intenzionali e volute del Gruppo finalizzate al massimo risultato economico. L?unica definizione per una tale condotta è quella di dolo diretto». J?accuse durissimo quello pronunciato ieri dall?avvocato Giampaolo Schiesaro in nome del ministero dell?Ambiente, parte civile nel processo d?appello contro Enel. Un intervento che si è protratto per circa cinque ore, appassionato e concreto, nel quale l?avvocato dello Stato ha inteso tradurre visivamente e concettualmente l?articolato della sentenza di condanna di primo grado che testimonia «il prezzo ambientale di questo impianto che certo non si può paragonare alla caldaia della scuola elementare di Solesino». Schiesaro smonta pezzo per pezzo le impugnazioni presentate e in primis rifiuta il principio che Enel sia stata giudicata colpevole per taluni episodi specifici di inquinamento dovuti a guasti tecnici: «Di cosa stiamo parlando in questo processo? Di centinaia di migliaia di tonnellate di anidride solforosa e di ossido di azoto disperse nell?aria contra legem. Perché i gas anche se sono incolori hanno peso e volume come gli altri rifiuti, solo che vanno in cielo. Dal 1990 al 2004 sono state 863.000 le tonnellate di SO2 fuoriuscite. Esercitando un puro esercizio retorico è come se, nello stesso arco di tempo, 18 tonnellate di gas si fossero depositate in un giardino di cento metri quadrati, situato nel raggio di mille metri dalla centrale».
Schiesaro si affida alla consistenza dei numeri per rendere il gigantismo dell?impianto: un?area di 205 ettari, 4 gruppi termici da 660 megawatt che consumano, ognuno, 621 tonnellate all?ora di carburante per produrre 2.640 megawatt di energia per un totale di 21 miliardi 120 milioni e 120mila megawatt, l?equivalente dell?8% de fabbisogno nazionale. Un camino di 250 metri d?altezza, due volte e mezzo il campanile di San Marco, che butta fuori, appunto, gas, polveri, metalli pesanti. «Il tutto dentro il Parco del Delta del Po - arringa Schiesaro - dichiarato dall?Unesco patrimonio dell?umanità». Inserito in un eco sistema delicato e fragile, fra acqua e terra, illustrato alla Corte anche con l?ausilio di foto e filmati, Porto Tolle non ha alcun diapositivo di abbattimento dei gas al contrario di impianti simili come quelli di Brindisi o La Spezia. Il motivo è semplice, affonda Schiesaro: «Dove c?è presenza urbana che può "disturbare" gli accorgimenti vengono presi. Qui nel Delta chi vuoi che si lamenti? Ecco il posto più adatto per fare la pattumiera atmosferica d?Italia. Questa, lo ribadisco, è la scelta industriale di Enel. Di contenimento non se ne parla».
Quindi l?attacco di Schiesaro punta a demolire anche l?asserzione difensiva per cui Enel è stata autorizzata alle emissioni in virtù del fatto che una volta presentata domanda non ha ottenuto alcuna risposta: «In materia di tutela ambientale il silenzio-assenso non esiste, lo dice la Cassazione. E l?Enel non ha un "diritto di libertà" di avvelenare l?ambiente e non si può schermare dietro il regime transitorio, perché la legge impone comunque il divieto di peggioramento e l?obbligo di fare ricorso alle migliori tecnologie disponibili per ridurre l?impatto ambientale. Divieto e obbligo disattesi da Enel».
Il 17 e il 20 febbraio, nonché il 2 marzo, le prossime udienze: la parola passerà ai difensori dei responsabili civili (Enel Spa ed Enel Produzione) e dei quattro imputati, i due ex amministratori delegati Enel, Francesco Luigi Tatò e Paolo Scaroni e i due ex direttori della Centrale Carlo Zanatta e Renzo Busatto. Quindi le repliche e la sentenza.
Monica Andolfatto
La ringrazio per l'attenzione e buon lavoro.

RISPOSTA

Probabilmente dal punto di vista dell'opportunità processuale va bene così. Ma c'è molto di più.
totoro19473  - Eheheh     |14-02-2009 12:44
La frase finale del post (su Parteur) è esilarante...

Vabbè, ovviamente si ride per non piangere...
daniela   |15-02-2009 07:58
di quanto dice carlopelle e delle sue risposte io non ci sto capendo molto; quanti processi ci sono contro l'Enel, quanti sono conclusi e quanti aperti?
Ho cominciato a leggere il suo libro e ho capito che la prima scoperta che ha fatto con sua moglie riguarda il fatto che le nanoparticelle fanno guai seri nel nostro corpo entrando non solo per respirazione ma anche dallo stomaco, c'è possibilità di capire quanto contribuiscono ognuna delle due cose? Non so se ha trattato questo argomento ma un mio amico che sta finendo la tesi in geologia dice che non tutto l'amianto è dannoso e che con lo stesso microscopio che usa lei si possono distinguere i vari tipi, dice anche che loro tramite software trasformano le foto in bianco e nero in foto a colori dove si può vedere meglio la differenza. So che l'argomento è difficile ma c'è un modo semplice di spiegare come funziona questo microscopio, ha scritto qualche articolo divulgativo che posso leggere senza avere basi scientifiche?
Volevo poi farle notare che dovrebbe tirare le orecchie a qualcuno dei frequentatori di questo blog perchè sono deleteri. La dichiarazione di Gianluca Pistore che a 15 anni organizza le sue conferenze mi sembra un po' pesante, potrei capire se organizzasse qualcosa per la sua scuola; non credo poi che a 15 anni possa capire quello che lei ha studiato in tutta la sua vita e in particolare come funziona la complicata analisi che voi riuscite a fare. La cosa peggiore è che gonfia i numeri senza alcun motivo o meglio per dimostrare che io sono una mosca bianca perchè non la conoscevo, dire che 16000 persone al giorno visitano il suo blog è una balla inutile perchè credo che lei sia molto più conosciuto nel suo ambiente scientifico che non sul blog e in ogni caso basta saper leggere per verificare che negli ultimi 3 giorni il sito è stato visitato da meno di 1000 persone a meno che la gente non si diverta a entrare e poi non leggere i post completi. C'è poi la signora Ornella (?) che non capisco; il ? vuol dire che vuole sapere cosa? Io ho solo riportato una critica non mia e dare la spiegazione senza polemiche mi avrebbe fatta felice, il ? interrogativo mi ha invece disturbata e mi chiedo se non abbiano ragione alcuni dei miei amici che dicono che i blog sono solo un luogo dove si incontrano persone che non sanno litigare in diretta e preferiscono farlo in anonimato con persone che non conoscono. Ho anche visto il video che mi ha consigliato Pistore, in effetti la conferenza romana non è stata che una piccola parte introduttiva e ho capito un po' di più, di questo lo ringrazio e ringrazio naturalmente lei

RISPOSTE

Un processo Enel di primo grado con Enel condannata e un processo di secondo grado in corso. L'altro procedimento, quello fondamentale, è stato archiviato.
Per il resto, credo abbia fatto un po' di confusione.
Cercherò di essere semplicissimo: è impossibile stabilire quanto incide l'ingestione e quanto l'inalazione senza aver valutato il caso singolo. Se lei mangia un cucchiaio di nanoparticelle ed inala zero, si trova in una situazione opposta a quella in cui lei respira sul camino dell'inceneritore ed è digiuna.
Per quanto riguarda eventuali colorazioni artificiali dell'amianto o di qualsiasi altra particella, si tratta di artifici perfettamente inutili per quel che facciamo noi.
Se vuole sapere come funziona il microscopio può cercare su Internet inserendo la parola ESEM o FEG-ESEM.
Quanto agl'ingressi, la maggior parte è fatta per consultare la documentazione che trova a destra nella homepage. Poi c'è la sezione I Vostri Articoli, c'è l'archivio, ci sono le domande, ecc. A volte gl'ingressi sono meno di 16.000 e a volte un po' di più. Ma che interesse ha la cosa?
Venendo a Gianluca Pistore, la cosa più opportuna è andare a sentire una sua conferenza. Giudicarlo senza averlo sentito è scorretto.
Per la sig.ra Ornella, non so proprio che dire. Potrebbe rivolgersi a lei.
Giorgio Stella   |14-02-2009 16:02
Salve dott. Montanari,

desideravo chiederle un commento su questo articolo del Corriere:
www.corriere.it/cronache/09_febbraio_14/stella_rigassificatore_sicilia_72d39a58-fa6f-11dd-a8db-00144f02aabc.shtml

Se possibile, inoltre, gradirei sapere se su queso sito esiste qualche documento sui rigassificatori.
Quanto prima mi premurerò di acquistare i suoi libri.

Grazie!

Grazie

RISPOSTA

Io ho la pessima abitudine di parlare solo se ho dati sufficienti per esprimere un'opinione difendibile. In questo caso, dati non ne ho.
Ormai la devastazione del territorio è diventata addirittura meritoria, e questo in nome di un delirio futurista che sarebbe stato più al suo posto ormai un secolo fa (il 20 febbraio si celebrerà il centenarioo della nascita). Mai ci si chiede se esistano alternative, se l'ambiente può sostenerel'impatto, se davvero abbiamo bisogno di quell'energia o se non sia vero ciò che dice l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, vale a dire un ente pubblico garante, il quale sostiene che per il triennio 2007-2009 "l 'offerta supera significativamente la domanda”. Se mi chiede un parere personalissimo sull'articolo di Stella, le dico che è l'opinione legittima di una persona, e l'opinione vale né più né meno quella espressa da qualunque frequentatore di bar. Dopo il successo, peraltro meritatissimo, del libro La Casta, il sig. Stella è diventato un maestro di pensiero con istanze di credibilità anche su argomenti che non conosce abbastanza. Come capitò tempo fa quando si espresse sull'inceneritore di Venezia. Ognuno tragga le sue conclusioni.
Per rispondere all'ultima sua domanda, qui non c'è niente sui rigassificatori perché non hanno grande interesse per ciò che concerne il nostro tipo di ricerca.
gelu  - NESSUN ALLARME INQUINAMENTO A BRESCIA   |16-02-2009 09:37
"Mazzano, in fiamme un'azienda di materie plastiche
Mazzano, in fiamme un'azienda di materie plastiche
Ore 179
domenica, 15 febbraio 2009

Fiamme altissime e una colonna di fumo nero visibile da molti chilometri di distanza. È questo lo scenario del vastissimo incendio che si è sviluppato questo pomeriggio all'interno di un'azienda di materiale plastico a Mazzano. Un incendio di grosse proporzioni, al cui spegnimento stanno lavorando squadre dei Vigili del Fuoco di Brescia e Desenzano, con ben dieci automezzi del Comando provinciale .

La colonna di fumo, visibile anche da grande distanza, ha destato non poche preoccupazioni e le fiamme sono ancora alte. Al lavoro sul posto sono presenti anche gli agenti della Polizia Stradale, della Polizia Municipale e i Carabinieri."

L'oggetto del messaggio è mio, e ironico. Immagino che non ci sia alcun allarme diossina, naturalmente e...come al solito.

RISPOSTA

Perché preoccuparsi? Come ben c'insegna l'ARPA, in Italia la chimica ha leggi dl tutto diverse da quelle che vigono nel resto dell'Universo. Mal che andasse, abbiamo sempre il luminare che ci ammonisce: i problemi veri sono la polenta non OGM e il basilico giovane.
gianamax  - Tutti tranquilli: ecco le centrali a zero emission   |16-02-2009 09:40
A proposito di scienziati, ecco un altra testimonianza.
Aveva mai sentito parlare di centrali ad emissioni zero? Io mai, fino ad oggi.
La "straordinaria" novità ci è stata annunciata dal chimico socialista Gilberto Coppa, ex dipendente dell'ARPA Marche, (vedere l' articolo di Bruno Luminari del Corriere Adriatico.
http://files.splinder.com/31b2b5d2921871b04804b9e92e1561ba.pdf
)
Si dà il caso che tale professore sia segretario del Partito Socialista di Jesi, e si trovi dentro la maggioranza...
E si dà anche il caso che la Eridania-Sadam abbia proposto di construire a Jesi una raffineria per produrre biodiesel in società con l'API ed una centrale a biomasse(olio vegetale) da 18 MW....

Cosa dire sulle affermazioni di Coppa secondo cui l'olio vegetale che sarebbe "lavato" più volte, scongiurando il pericolo di emissioni di diossina.... ???

RISPOSTA

Forse sarebbe opportuno cominciare a renderesi conto di come la diossina sia solo uno dei tantissimi inquinanti che escono dalle combustioni. Focalizzando l'attenzione solo su questa si perde di vista il problema globale dell'inquinamento che è incomparabilmente più vasto e complesso. Così si cade nella rete dei tanti prestigiatori che affollano il palcoscenico della politica e della scienza.
DARIO.DEA   |16-02-2009 10:30
Egregio Dott. Montanari

devo constatare che il suo intervento su Veronesi, sta producendo risultati abbastanza distorti.
Per esempio all'indirizzo http://www.ecoblog.it/post/7814/stefano-montanari-risponde-a-veronesi il suo intervento è classificato come opinabile!
Ad oggi, rimane impopolare prendere posizioni contrastanti quelle di Veronesi.

La esorto a continuare per la sua strada
Distinti Saluti
Dario De Angelis

RISPOSTA

Se ciò che ho detto è opinabile, si opini. Sarò lieto di apprendere dove sono in errore, in modo da non cascarci più. Così, però, continuo ad aver ragione io perché nessuno mi dimostra che ho torto.

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