"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

Il girotondo di Pinocchio PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Montanari   
lunedì 27 ottobre 2008

 Numero di visite: 1203

Come spesso accade, chi non c’era ha avuto torto.

Esistevano pochi dubbi già al momento del concepimento: l’evento di Gambettola, il RiRiRi, “Rifiuto: Riduco e Riciclo”, si proponeva come interessante e, nei fatti, è stato interessantissimo.

I relatori che si sono succeduti hanno dimostrato al di là di ogni discussione, e lo hanno dimostrato con i fatti e non a chiacchiere, che i rifiuti sono sì un problema, ma un problema che può tranquillamente essere affrontato e risolto, o grandemente mitigato, se solo si vogliono applicare le conoscenze scientifiche che abbiamo da secoli, le conoscenze tecnologiche che abbiamo acquisito più o meno recentemente senza dimenticare ciò che si è sempre fatto in passato e, direi quasi soprattutto, il buon senso. C’è stato anche chi ha raccontato come dai rifiuti trattati in maniera ecologica faccia quattrini, e nemmeno pochi, e ci paghi le tasse. Non solo, ma ci ha pure raccontato di come questi metodi sviluppati in Italia siano esportati in tutto il mondo mentre da noi siamo ancora al bruto mucchio d’immondizia incendiato.

Il problema vero dei rifiuti non è il loro essere tali.

I problemi li conosciamo: sono la malafede di coloro che chiamiamo generosamente “politici”, la cupidigia di quelli che ci ostiniamo a classificare come “imprenditori” e lo squallore a trecentosessanta gradi di chi, approfittando di una posizione acquisita chissà come, inonda di assurdità che non hanno di che reggersi scientificamente i cervelli in formazione degli studenti universitari e, quando capita l’occasione (prezzolata), non risparmia il solito, vecchio, fedele popol bruto sotto ipnosi che non tradisce mai.

Tra il pubblico c’erano due ragazzi, una chimica

laureata da non molto e uno studente di biologia. Io credo di avere, tra le pochissime doti che mi sono state concesse, una pazienza superiore alla media, ma ammetto che quella pazienza, almeno per un attimo, l’ho persa. In realtà, e voglio rassicurare i ragazzi e scusarmi se sono stato in qualche modo aggressivo, non ce l’ho affatto con loro. Anzi: a loro va tutta la mia simpatia. Certo, quando il proprio maestro è pesantissimamente colluso con chi fa quattrini a palate facendo falò (criminali in ogni senso) di risorse preziose, con chi proprio a questa collusione deve il posto a piedi caldi che occupa, come si fa a sperare di meglio?

Questi due giovani, giovani che sono chiamati per forza generazionale a sostituire noi che siamo stati i peggiori devastatori del pianeta da che mondo è mondo, sono addestrati a fare peggio, molto peggio, di noi. E questi due ragazzi, se non altro, si sono presi la briga di sacrificare un week end per ascoltare qualcosa che dalle loro scuole non esce mai. Ma che ne è delle migliaia di altri?

Al momento c’è un grande subbuglio intorno alle accademie e un enorme scontento, tanto che ad un anonimo studente è venuta l’idea di mettere in vendita la propria università per la cifra stravagante di un Euro e mezzo. Stravagante perché nessuno vorrebbe mai un’università italiana, soprattutto se obbligatoriamente accessoriata di professori, nemmeno se venisse pagato oro.

Chi c’era a Gambettola? C’era un pubblico generale, preoccupato sì, ma ancora capace di pensare che non tutto è perduto, c’era qualche studioso indipendente e c’era pure qualche politico, qualcuno di quelli illuminati che hanno fatto il loro dovere operando in modo da salvaguardare l’ambiente e la salute di chi aveva dato loro mandato per farlo e, come effetto collaterale, facendo guadagnare quattrini alla società.Mancavano, in modo tanto ovvio quanto triste, gli altri. Non c’era la strana coppia Maurizio Gasparri – Michele Giugliano: il primo, grande statista, il secondo, ancor più grande scienziato dell’invendibile Politecnico di Milano. Sarebbe stato bello averli, magari insieme con quel superbo giornalista che è Enrico Mentana e far loro rivedere quando tutti e tre si esibivano nel loro numero di arte varia tentando di farmi passare per un cialtrone semplicemente perché riferivo di fatti e nient’altro. Fatti che venivano riportati a Gambettola, in tutta la loro evidenza, da chi questi fatti li attua da anni. E nemmeno c’era il divino Bruno Vespa o l’ancor più divino oncologo di regime di cui è stata riproposta la gag tragica ed esilarante ad un tempo di quando raccontava via Fazio di come gl’inceneritori, studiati e ristudiati (da chi non è dato sapere) abbiano mostrato tutta la loro innocuità. E la dinastia Angela testimonial dei falò di Barcellona? Non c’era nemmeno quella a Gambettola. E i giornalisti della carta stampata, della radio e della TV? Magari c’era la sagra della frittella e loro erano impegnati lì.

Peccato: tutti questi e tanti altri ancora avrebbero sbattuto il naso contro dati inoppugnabili presentati da chi questi dati li produce tutti i giorni.Insomma, dal convegno RiRiRi è balzato fuori in tutta la sua evidenza non solo il messaggio “si può fare”, ma il messaggio “lo stiamo già facendo.” Da qui, la logica conseguenza: liberiamoci dei mascalzoni che fingono di governarci, di quelli che fanno impresa con i soldi nostri incassando gli utili e lasciandoci i debiti, e di chi trita il cervello dei nostri ragazzi. Se vogliamo, si può fare.

Malauguratamente, senza la possibilità di prendere per un orecchio questi personaggi, è finita che tutto il patrimonio di conoscenza e di esperienza sciorinato ce lo siamo raccontato tra noi che di queste cose non abbiamo mai dubitato perché le tocchiamo con mano e non abbiamo altro interesse se non quello del bene comune.

Tutti gli altri, i ladri, gli assassini, i corruttori delle anime tenerelle dei ragazzi che vanno a scuola, non c’erano: si godevano questo inaspettatamente tiepido fine settimana di ottobre, magari a fare il girotondo intorno ad un camino di “termovalorizzatore”. 

Immagine da: http://www.pinocchioamarcord.it/girotondo%20di%20pinocchi.gif

Commenti
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DARIO.DEA  - ottimo convegno   |27-10-2008 09:38
Egregio Dott. Montanari

ero a Gambettola il 25 e sono rimasto molto soddisfatto del convegno.
Ho apprezzato la qualità delle informazioni, dei fatti, detti e raccontati. Sono rimasto soddisfatto e colpito dal vostro (suo e degli altri relatori) modo di porsi: semplice, chiaro, cordiale.
Io ho 25 anni, avrei voluto incontrare molti più coetanei. Sinceramente non so a cosa dedichino il loro tempo libero!!!
Grazie del suo enorme sforzo a favore della diffusione della conoscenza

Con Stima
Dario De Angelis
totoro19473  - uNIVERSITà     |27-10-2008 10:20
A proposito, invece, della nostra bella e imparziale Università:

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/laureata-lettere/laureata-lettere/laureata-lettere.html

Massimo
morris2  - Non ce la faccio più...   |27-10-2008 10:33
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_27/pomodori_ogm_anticancro_bf90381c-a3f1-11dd-b65a-00144f02aabc.shtml

L'oncologo di regime mi ha rotto i cxxxxxni...

Scusate la rabbia, ma quando ho visto il pomodoro viola non ce l'ho più fatta.

Cosa possiamo fare?
Morris
G.L.   |27-10-2008 12:21
Gambettola: bellissima 2 giorni di informazione, scambio e progetti.
Grazie agli organizzatori sia per la cura nella scelta di tanti relatori interessanti sia per la location: bella struttura in tema con il riuso, anche ridestinare una struttura industriale è un'ottimo esempio di riuso.
Nel pubblico io ho incontrato attivisti, gente comune, ragazzi curiosi di sentire un'altra campana quindi l'esperienza è stata sicuramente positiva perchè dopo il convegno spero verrà il "passaparola" e la voglia di saperne di più sui temi trattati.

Un unico appunto, PROPRIO MINIMO è, però a mio parere da fare:
- no alle bottiglie di plastica sul tavolo dei relatori (parte del primo giorno...poi ripensamento "ecosostenibile"? benissimo!!)
- e poi il caffè gentilmente offerto a tutti....ottima idea e gentile pensiero da parte dell'organizzazione, ma per favore in un convegno di questo tipo MAI PIU'CIALDE IN PLASTICA per il caffè espresso, usiamo il caffè sfuso oppure le macchinette espresso con le cialde in carta, sono biodegradabili al 100% e si possono compostare!
Comunque GRAZIE ANCORA, bellissimo e utile convegno!!
Nick  - Grazie   |27-10-2008 12:41
Sono veramente dispiaciuta di non essere riuscita a partecipare alla giornata di sabato. Spero che qualcuno l'abbia filmata e la pubblichi.
Io e mio marito eravamo presenti ieri pomeriggio.
Il sentimento prevalente è la rabbia. Perchè il dio soldo deve passare sopra la vita delle persone???
Bisognerebbe fare piazza pulita di tutti i nostri governanti che continuano a sfruttare i mezzi di comunicazione per venderci delle fandonie sacrosante.
Noi un po' di riprese siamo riusciti a farle al più presto le pubblicheremo.
Non mi rimane altro che ringraziare gli organizzatori e i relatori in particolare Stefano e la Dott. Gentilini.
Grazie di cuore.
Serena e Nicola
totoro19473  - Bicchieri bio   |27-10-2008 16:56
G.L. ha scritto:

- e poi il caffè gentilmente offerto a tutti....ottima idea e gentile pensiero da parte dell'organizzazione, ma per favore in un convegno di questo tipo MAI PIU'CIALDE IN PLASTICA per il caffè espresso, usiamo il caffè sfuso oppure le macchinette espresso con le cialde in carta, sono biodegradabili al 100% e si possono compostare!


Per esempio, questi bicchieri:

http://www.quibio.it/

(vi faccio notare, in alto, le varie foto che mostrano come si decompone il bicchiere con il passare dei giorni)

Li ho visti ad una conferenza (sui colori naturali) e devo dire che i bicchieri trasparenti sono assolutamente identici (esteticamente) a quelli di plastica (ma sono di mais!), e anche le tazzine di "carta" sono davvero fantatiche.
Comunque, un po' alla volta...

Interessante anche al link postato Morris (anzi, "interessant" non è la paolo giusta, visto che in effetti è irritante e - scusate il francesismo - sgonfia-maroni...).

Massimo
bosco  - La soluzione vicnente...   |27-10-2008 20:07
Caro dottore, come lei ben sa' nel mondo funziona cosi', se ci fai dei soldi ti muovi e persegui lo scopo, altrimenti vai altrove.
L'idea di un mondo migliore non paga,e quindi il mondo peggiora.
Il solo fatto che si possano fare soldi col reciclo rende fattibile un miglioramento.
Ma a volte reciclare rende MENO che NON RECICLARE, quindi solo chi e' fuori dal giro e quindi non fa soldi puo' mettersi in gioco.
Ma questo non piace ai malavitosi e ai loro burattini (i politici ovviamente) quindi esistono pressioni di vario tipo per impedire che in Italia sboccino queste attivita' utili e danarose.
Devo anche dire che il nostro governo pare andare in senso opposto a qualsiasi buon senso o opera di miglioramento dello Stivale.
Servono soldi per ricerca,innovazione,studio,salute e via dicendo?
Bene, li LEVANO...si aumentano lo stipendio perche' certe mosse meritano un compenso e poi sperperano il resto in costruzioni inutili e assolutamente dannose per la natura,la poca ancora rimasta, che abbiamo in Italia.
Se la gente protesta e' sovversiva,se la gente rinfaccia leggi ad personam o vergogna e' irriverente e populista.
Se cerchi di occupare le scuole la risposta e' "vi spakko con le forze dell'ordine" per poi ritrattare subito tutto,lasciando a Cossiga il compito di comunicare con la gente comune e raccontare cosa si fa solitamente in certi casi...
Ma resta la coerenza...se il popolo dice NO ad una cosa, il governo obbedisce!Infatti niente nucleare in Italia...lo abbiamo comperato fuori.
Poi pero' hanno anche pensato che era giusto,oltre i vari inquinanti che ci rifilano tra fabbriche,incenerirtori,smog in aria ,terra e mare, di non farci mancare assolutamente la radioattivita', quella cosi' carina da cambiarti il dna e magari mutarti in un nuovo essere piu' prono al potere.
La realta' e' che siamo nelle mani di PAZZI FURIOSI oramai completamente tronati dal denaro e dal potere,incapaci di altruismo ed integrita'morale.
Queste banderuole senza anima stanno condannado un intero pianeta alla morte.
C'e' da considerare che se muore il pianeta,magari anche noi non sare proprio proprio ben messi...ma chissenefrega!A loro interessano solo gli anni di vita che gli restano...non quelli delle vite altrui e dei figli.
E a noi chi ci salva...se non li sotteriamo tutti PRIMA di arrivare al punto di non ritorno?!
mIRCo   |27-10-2008 21:01
Beh non c'erano mica solo 2 studenti
c'ero pure io..sono il solito futuro(si spera) ing ambientale che ha lasciato anche qualche altro commento in giro.
Sono stato presente solo alla prima giornata ma devo ammettere che ne esco nettamente arricchito e confortato,non tanto per i temi che già avevo avuto modo in parte di leggere o sentire via web ma per il clima che si respirava: la saggezza,la conoscenza,la consapevolezza dei relatori era immensa.
La freddezza e anche la desolazione che il web aimè trasmette è stata spazzata via dalla presenza di questi personaggi(tra cui ovviamente anche lei dott. Montanari)!non posso che ringraziare e sperare che il futuro si faccia più roseo anche e soprattutto all'impegno che ognuno di noi ci DEVE mettere..come ho sentito dire al RIRIRI non possiamo fidarci più di questa classe politica quindi tocca a noi nel nostro piccolo provare a cambiare le cose..e poi si sa dalla notte dei tempi che "chi fa da se, fa per tre"

saluti da Forlì
100.andrea  - Peccato non esserci stato...   |30-10-2008 08:29
Salve e buongiorno Dott.Montanari,
Mi è dispiaciuto non essere venuto ad ascoltare le sue consuete parole sagge,ma so di poterle condividere tutte in pieno!!!.Abito in provincia di Parma e a breve costruiranno l'impianto dell'ignoranza,che in quelli più recenti,hanno perfino nascosto la ciminiera in una sorta di involucro per renderlo più piacevole alle persone che dell'estetica ne fanno un cavallo di battaglia.
Appunto si trattra di un "termovalorizzatore".
Ho spedito alcune e-mail al sindaco e ai vari assessori e solo nella prima mi ha risposto il portavoce del sindaco che mi ha rassicurato,citandomi il numero uno del cancro,canroVeronesi.
Dopo di che ho risposto citando i medici dell'ambiente e da lì in poi alle altre mie e-mail non hanno più risposto (forse perchè mi hanno visto informato?....)
La loro malafede mi fa rabbia e pena.
Però, dottore, quello che mi fa più paura siamo NOI,meglio,quelli che non vogliono capire quello che sta accadendo.
Nel mio piccolo cerco di informare amici e conoscenti della realtà e con grande fatica riesco ad ottenere qualche risultato, ma noto una grande indifferenza.
Comunque mi impegnerò sempre di più per fare capire cos'è il bene comune.

La saluto e le auguro un buon lavoro
Andrea Ferrari


RISPOSTA

Noi non abbiamo né un soldo né santi in paradiso. L'unica possibilità che abbiamo è di fare informazione porta a porta per scaricate i rifiuti infilati nei cervelli.
marantz  - Saluti dal convegno di Gambettola     |01-11-2008 08:53
Carissimo Dott. Montanari,
Io c'ero a Gambettola, volevo ringraziarla per la sua disponibilità nel rimanere (ascoltando e partecipando) anche per la parte serale di Sabato, davvero illuminante ed interessante.

Ho scritto anche io qualche nota sul convegno, che può trovare nel nostro blog.

http://mizcesena.blogspot.com/2008/10/convegno-rifiuti-di-gambettola-facciamo.html

RISPOSTA

Gambettola è stata un'occasione persa per chi non c'era. A volte è frustrante vedere come un lavoro faticosissimo porti risultati così miseri: un paio di centinaia di persone in tutto, quando se avessimo avuto ospite una velina ne avremmo avute dieci volte di più. Ma cerchiamo di essere ottimisti: la prossima volta...
Mancini   |02-11-2008 03:10
avrei voluto esserci a Gambettola

cmq per non perdere quel patrimonio di conoscenza, non c'è un video degli interventi?
Un mini book?
Delle trascrizioni?

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