"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

Una bella penisola, tutta di veleno PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Cedolin & Stefano Montanari   
venerdì 26 settembre 2008

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L’uso di materiali tossici in edilizia non sembra più limitarsi all’ambito delle grandi opere, dove sostanze nocive di svariata natura vengono spesso usate per la costruzione delle infrastrutture, come più volte documentato nelle indagini concernenti i cantieri del TAV.

 

http://ilcorrosivo.blogspot.com/2008/06/nei-cantieri-del-tav-discariche.html 

 

Quanto infatti emerge da una operazione della polizia denominata 'Black Mountains' che in questi giorni ha portato al sequestro di ben 18 aree disseminate lungo tutto il territorio crotonese fino a Cutro e Isola Capo Rizzuto, dimostra inequivocabilmente come il “cemento tossico” venga usato senza parsimonia per edificare qualsiasi genere di costruzione, comprese quelle destinate alla civile abitazione.

 

Le indagini della  procura della Repubblica di Crotone, coordinata dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni, nel merito delle quali già sette persone sono state iscritte nel registro degli indagati hanno portato alla luce come almeno 350 mila tonnellate di materiali tossici contenenti arsenico, zinco, piombo, indio, germanio e mercurio, provenienti dagli scarti dell'industria "Pertusola" di Crotone e destinati ad essere smaltiti in discariche per rifiuti speciali, siano state invece utilizzate per lavori edili riguardanti alloggi popolari, villette, cortili di scuole, posteggi, una banchina portuale e strade.

  

La truffa che determinerà pesanti ricadute sulla salute dei cittadini, sottoposti a loro insaputa agli effetti nocivi di sostanze altamente tossiche e minerà in profondità l’integrità di un ambiente già degradato a causa delle aggressioni precedentemente compiute da alcune società facenti capo all’ENI,  è stata portata avanti negli anni grazie ad una consorteria composta da industriali, imprenditori edili e funzionari dell’azienda sanitaria locale che ha potuto fruire della copertura di ampi settori della politica e dell’informazione che hanno provveduto a “coprire” l’ampia operazione di malaffare che si andava compiendo.

  

Come ormai sempre più spesso sta accadendo, anche in questo caso i più fondamentali diritti del cittadini vengono immolati sull’altare del profitto, della crescita e dello sviluppo, veri bubboni della nostra società che come un cancro marcescente continuano ad ammorbare tutto ciò che trovano lungo il loro percorso.

 

 Marco Cedolin  

Ai vecchi tempi la mafia usava il cemento per imbalsamare qualche seccatore. Ora ci si è raffinati e i metodi mafiosi fanno sorridere.  

Che la pratica di mescolare ceneri tossiche al cemento sia follia pura è cosa che sto denunciando ormai da lungo tempo ma –  la cosa è diventata abituale – senza essere minimamente ascoltato. Che io spieghi la cosa in termini così semplici che qualunque persona dotata di un minimo di buon senso possa capire è fatto altrettanto indifferente.  

Qualche

mese fa fui graziosamente ricevuto da qualcuno che conta nel mondo del cemento. Mi parve che ci fosse un certo interesse per quello che dicevo, ma poi tutto finì in niente. Che cosa si sarebbe dovuto dire agli azionisti se fosse finito il business dei rifiuti bruciati e delle ceneri? Come si sarebbe potuta giustificare davanti al pubblico l’interruzione della produzione di quella roba? Perché? E chi aveva costruito con quel cemento che cosa avrebbe detto? Dunque, non se ne fece nulla.   

Ora si è compiuto un passo ulteriore: con la benedizione entusiastica dell’ARPA (ancora tu?) si cominciano a mescolare le porcherie degl’inceneritori che, prima o poi, temo ci ritroveremo negl’italici spaghetti, addirittura nell’asfalto.

Chi non è ancora preda dell’anestesia di stato si rende conto di come una ricopertura stradale sia sottoposta a grande usura (basta vedere i perpetui lavori di ripristino sempre in corso) e, dunque, le polveri che ne derivano se ne vanno per forza di cose allegramente qua e là fin nei nostri corpicini ridotti ad efficientissimi filtri.  Di tutto ciò che ho detto non c’è “dimostrazione”. Vale a dire che nessuno ha condotto studi su migliaia di casi, preferibilmente cadaveri, per qualche decina di anni. Naturalmente su tutti questi casi, se mai qualcuno investisse per studiarli, non dovrà sussistere il minimo dubbio, il che significa che anche l’ultimo professore in affitto non avrà più argomenti.

Dunque, senza la strage accertata, senza che tutti i parlamentari abbiano trovato un accordo e abbiano emanato una legge ad hoc con tutte le scappatoie del caso, si continueranno a costruire case, scuole (come è il caso appena “scoperto”), strade e manufatti vari con ogni sorta di veleni.

Fortunatamente l’arsenico, il mercurio, il cromo, il piombo e via discorrendo restano veleni solo per me e non per la luminosa scienza dei nostri uomini d’affari.  

Chissà che cosa ne dirà il professor Aurelio Misiti, calabrese come la scuola al veleno, politico di lungo corso passato attraverso varie corti, un po’ qua e un po’ là, ed ora felicemente approdato a quella quanto mai accogliente di Votantonio dove fa quello che nel calcio si chiama il “gioco oscuro” con il compito di portare avanti le ragioni della grande cementificazione di quel che resta della nostra penisola.  

Comunque, non preoccupatevi: io sono un visionario e, come dice l’ARPA, sono del tutto inaffidabile.  

Stefano Montanari  

Immagine da: http://images.1-to-x.com/ipParchi/paPompei.jpg

Commenti
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laura raduta  - visibilità   |26-09-2008 10:02
ciao a tutti! dobbiamo insistere con la redazione di annozero per far parlare stefano montanari, il dottore ha bisogno di visibilità altrimenti non ne usciremmo mai da questo inferno sempre piu terribile.

RISPOSTA

In realtà, io non ho bisogno di visibilità. A me interessa smettere di respirare e mangiare porcherie e di rischiare di crepare come un cane. I media non mi amano e quando m'invitano non mi fanno parlare ma mi tengono lì come un soprammobile. Se qualcuno, meno sgradito di me, riuscisse ad avere la parola...
thegreenagent  - re: visibilità   |26-09-2008 10:04
laura raduta ha scritto:
ciao a tutti! dobbiamo insistere con la redazione di annozero per far parlare stefano montanari, il dottore ha bisogno di visibilità altrimenti non ne usciremmo mai da questo inferno sempre piu terribile.


Mi sembra una buona idea. Oppure si potrebbe chiedere alla redazione di "Che Tempo Che Fa" (dove il noto oncologo al soldo dei piromani pronunciò il famoso "zero") dove il prof. potrebbe sbugiardare tutta una serie di false affermazioni e presentare il suo libro ...
Mi sembra che questa trasmissione sia aperta a molte voci "fuori dal coro" oltre ad ospitare il climatologo Luca Mercalli che dispensa sempre ottimi consigli per la sostenibilità. Professore, per caso ci ha già provato?

RISPOSTA

Credo che la redazione della trasmissione abbia ricevuto decine di solleciti. Tutti, va da sé, finiti nella carta straccia. Comunque, per spiegare certe cose c'è bisogno di tempo e non è certo nei trenta secondi eventualmente concessi che si potrebbe fare un buon servizio. Io, comunque, resto disponibile, se non altro potrei dire che nei miei due libri si possono trovare spiegazioni.
Luigi YoungPolis  - Giornata Tipo   |26-09-2008 11:51
Che paradisiaco scenario è quello odierno:ti gusti comodamente un caffé allungato con l'alluminio, sgranocchiando qualche biscotto all'arsenico farcito con diossina di bosco, nella propria hobbyroom, dalle pareti di amianto verniciate con il rosa-cadmio, poi vai a fare una bella corsettina in quel bellissimo parco verde,si, proprio quello attiguo all'inceneritore, respirando a pieni polmoni, furani e nanoparticelle,ritorni dopo nel salubre focolare domestico, ti fai una bella doccia, con acqua arricchita di cromo esavalente, prendi l'auto per andare dalla tua ragazza,ben vestito, con quella giacca che a lei piace tanto,la cui tintura è costata la morte oncologica ad un paio di operai,tutto bello profumato di zinco e ferro,sfrecci con l'auto rigorosamente a benzina ( perchè, il metano fà perdere potenza...) frenando prontamente con gli efficientissimi freni a disco, dai quali,invisibili nubi di cancerogene particelle si sollevano sull'asfalto infuocato di mercurio e piombo...
A tutti coloro i quali hanno permesso questa stupenda e magnifica giornata tipo,dico:GRAZIE. E per ricambiare il favore,auguro una morte, lunga, straziante,insopportabile, straordinariamente dolorosa,.....
Luigi Cammarota


P.S. A tal uopo per chi non avesse visto la puntata di Report dell' 11-05-08

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^23^83821,00.html
godzillafix  - Report!   |28-09-2008 11:08
Già, Report.
Sperando di non fare la figura di colui che propone argomenti già trattati in passato, secondo me Report è la trasmissione adatta per trasporre i contenuti del libro "il girone delle polveri sottili" in "formato televisivo". Gli argomenti trattati, per chi ha letto il libro (ne consiglio vivamente la lettura), non includono solo temi prettamente scientifici, è infatti presente anche una descrizione del modus operandi del mondo scientifico italiano che merita divulgazione (secondo me). Egregio dott. Montanari ha mai pensato a Report come strumento di diffusione di quello che denuncia da tempo ?

RISPOSTA

Solo se mi dedicassero il tempo necessario e io potessi vedere il filmato prima che andasse in onda. Questo per evitare distorsioni del mio pensiero.
Pappo  - boom di patologie legate alle nanopolveri   |27-09-2008 16:11
a proposito di crepare come cani....
dott. montanari lei pensa che ci sarà un boom di patologie legato alle nanopolveri?? no lo dico perchè le fonti ufficiali sono un pò vaghe sui casi di aumento delle patologie.........
per esempio io mi sono fatto un lungo giro in ospedale, e ho scoperto che la SLA è quasi raddoppiata negli ultimi 5 anni....come del resto l'alzhaimer...perchè nessuno dice che oggettivamente c'è più rischio di ammalarsi? mah.....

RISPOSTA

Esistono patologie che derivano certamente da inquinamento da parte di polveri. Esistono altre malattie classificate come "di origine ignota" di cui sospettare un'origine "polverosa" non è difficile. Per tutte queste c'è il solito muro di gomma. Il boom non ci sarà: c'è già.
gbracca  - Prof. Paul Connett     |27-09-2008 16:12
Sui pericoli degli inceneritori
22-settembre-2008

Link al videohttp://i37.tinypic.com/2a98g1t.jpg

Nella sede della Regione Lazio, il Prof. Connett spiega i danni creati dagli inceneritori alla salute di uomini e animali.

Umberto Veronesi sui RISCHI ZERO degli inceneritori secondo Connett:
[list]
[*] senza una base scientifica
[*] sconsiderato
[*] irresponsabile
[*] dovrebbe chiedere scusa agli italiani
[/list]

Profilo di Paul Connect su St. Lawrence University (NY)


------------------------------
Approfitto per invitare i lettori del dott. Montanari a prendere visione e firmare l'iniziativa di petizione popolare contro la via nucleare IMPOSTACI da questo governo, è possibile farlo anche online, a questo indirizzo:
http://petizione.perilbenecomune.org/

RISPOSTA

Se dai un'occhiata alla lista dei firmatari, vedrai che io sono al primo posto.
bertinetto  - Gomorra   |27-09-2008 16:08
All'uscita dal film Gomorra si respirava uno stesso clima tra gli spettatori, sgomento e una schifata presa di distanza, come dire "questi sono sub-umani, noi per fortuna siamo ben diversi".
Basta informarsi come fa Stefano per capire che non è affatto così, che la 'ndrangheta è ben piantata nel cuore del nord, a Milano, che mafie d'ogni specie hanno invaso tutte le strutture portanti dell'economia, che il metodo mafioso insieme all'ignoranza del popolo sottomesso fanno sistema, quello reale. "Ammazzateci tutti", che come sito sta per chiudere per esaurimento fondi, è ormai il motto popolare della resistenza italiana, se mai si svilupperà, e non c'è da essere troppo ottimisti. Noi non molliamo!
Alberto

RISPOSTA

Caro Alberto, i metodi mafiosi fanno ormai parte del DNA italiano e, tragicamente, noi lo consideriamo la normalità. "Ammazzateci tutti" sta per morire per mancanza di fondi. Noi pure, specie con gli ultimi attacchi.
Luigi YoungPolis  - SALVIAMO gli SQUALI!!!   |27-09-2008 16:49
Dottore mi perdoni il fuori tema:
Cari amici di NPC,
per chi avesse perso la puntata di Missione Natura su La7, completamente dedicata allo sterminio degli squali, veda questi piccoli filmati come antipasto
http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=V_VENUTO_-_Missione_Natura_20&id=2252


prego di vederla tutta la puntata, è molto coraggiosa e fuori dal coro....solleva non pochi dubbi agli imbecilli che ancora credono, nell' immagine dello squalo mangiatore di uomini !!!
Ma vi prego, non limitiamoci solo a questo. Partecipiamo alla petizione a difesa di queste straordinarie creature, altrettanto straordinariamente minacciate dal più feroce e distruttivo dei predatori, l'uomo.
Luigi Cammarota

http://www.medsharks.org/firmaperglisquali.html
P.S. Conoscevo dell' enorme volume d'affari sulle pinne di squalo ( basti pensare che è secondo solo al traffico di droga....) ma non conoscevo questo gruppo di ambientalisti attivi ( nella sua accezione più profonda....) che navigano i sette mari per salvare squali, correndo moltissimi rischi.Fantastici!
Mancini  - re: Report!   |28-09-2008 11:02
godzillafix ha scritto:
Già, Report.
Sperando di non fare la figura di colui che propone argomenti già trattati in passato, secondo me Report è la trasmissione adatta per trasporre i contenuti del libro "il girone delle polveri sottili" in "formato televisivo". Gli argomenti trattati, per chi ha letto il libro (ne consiglio vivamente la lettura), non includono solo temi prettamente scientifici, è infatti presente anche una descrizione del modus operandi del mondo scientifico italiano che merita divulgazione (secondo me). Egregio dott. Montanari ha mai pensato a Report come strumento di diffusione di quello che denuncia da tempo ?


il fatto è che Report dopo quello che è successo con Paolo Barnard autore dell'inchiesta contro BIG PHARMA, dopo che la Rai fa ricadere ogni responsabilità sugli autori, secondo te, riuscirà a trovare qualche altro giornalista martire e la Gabanelli sarà invogliata a mandare in onda un servizio in cui si denuncia le istituzioni tutte a tutti i livelli di causare un genocidio?

RISPOSTA

La TV di stato in testa a tutte, ma anche gli altri mezzi di cosiddetta informazione che sopravvivono di pubblicità e di connivenza poltica non sono così imprudenti da invitarmi. Se lo fanno, è per pochi minuti e, possibilmente, interrompendomi continuamente in modo da poter dire senza mentire che io ero stato invitato e ho detto quattro fesserie. Se, poi, vengo intervistato e mandato in differita, vengo accuratamente tagliato e rimontato.
Imbrici  - che desolazione     |28-09-2008 10:59
MA DI CHE MORTE MORIREMO? Per cause naturali non si usa più. Come medico di famiglia il termine causa naturale è scomparso dal nostro dizionario. Il cancro ormai la fa da padrone. Due su tre sono tumori e di questi , la metà sono metastatici. No sentiremo più dire dai nostri assisitti: Dottore la prego voglio morire a casa mia. Magari sentiremo dire: Dottore mi porti via da questa casa.
Sento puzza di rivoluzione.

RISPOSTA

Beh, la rivoluzione forse puzza molto meno di certe altre fonti maleodoranti.
gelu  - NOVITA'   |28-09-2008 18:48
Letterina (sul blog) a BeppeGrillo:
""Caro Beppe,
in Italia sta scomparendo l?informazione e con essa la voglia di lottare per averla da parte dei cittadini. La popolazione è delusa, stanca e ipnotizzata da una patina di indifferenza e rassegnazione. Piazza Navona è stato un segnale forte (e ci ritorneremo l?11 di ottobre per il referendum conto il Lodo Alfano) così come lo sono stati i VDay, la voglia di combattere c?è ma i giornali ed i media la soffocano facendo apparire questo Paese come allineato e favorevole alla deriva dittatoriale imposta da una classe politica al tramonto.
Io e il mio partito ce la stiamo mettendo tutta, non ci fermeremo e non ci fermeranno.
Il 6 settembre hai scritto un articolo nel tuo blog intitolato ?Comuni:padroni a casa nostra!? leggerlo e vedere il video dei ragazzi di Vicenza allontanati mentre filmavano il consiglio comunale non mi ha sorpreso. Appena esco dal mondo chiuso della politica, dal Parlamento, dalle conferenze con questi media ricevo mille segnali di voglia di cambiare. La gente per strada mi abbraccia, mi arrivano centinaia di email al giorno di sostegno, la Rete è come se sapesse tutto. Fuori dal Parlamento io ed i miei parlamentari non ci sentiamo soli, ma con i cittadini dalla nostra parte, e sono tanti, milioni.
Ho invitato i consiglieri comunali, gli assessori, i sindaci dell?Italia dei Valori sul territorio a farsi promotori dell?iniziativa ?Comuni Trasparenti? . Il diritto di informare e di essere informati è sancito dalla Costituzione. Nessuno può impedire ad un cittadino, e ai nostri eletti di filmare e far filmare sedute ed eventi pubblici quali i consigli comunali. Perfino le sedute di Camera e Senato sono in diretta streaming. Qualsiasi regolamento sancisca il contrario a livello locale è carta straccia. Chiunque utilizzi le forze dell?ordine per allontanare chi riprende sta compiendo un abuso di potere. Ho offerto nell?iniziativa assistenza legale a coloro che si vedranno negato questo diritto, vale anche per quei ragazzi di Vicenza e per altri che verranno.
Invito chiunque sia ostacolato nelle riprese di un consiglio comunale a verificare la presenza di un rappresentante IDV nel suo comune, a contattarlo e presentarsi con lui alla prossima seduta consiliare. Con rinnovata stima." Antonio Di Pietro

Nobile, no?

RISPOSTA

Se non altro, dopo Andreotti sappiamo di disporre di un altro "statista" con uno spiccato sense of humour.
Borgese  - grazie   |30-09-2008 17:38
grazie dottore, di essersi occupato del problema rifiuti a crotone. vivo li e la mancanza di istituzione è ormai normalità. mi fa piacere che la scienza ci sia.
maria  - Idem con la statale di Camposampiero -PD -   |05-10-2008 17:36
Il decreto Ronchi lascia carta bianca alle volontà criminali di chi, con il ciclo del cemento e degli inerti, riesce a spacciare rifiuti industriali pericolosi per la salute come se si trattasse di materia prima di origine naturale.

Pare sia uscito da poco un decreto che equipara ogni rifiuto speciale industriale utilizzato per il ciclo del cemento, alle materie prime naturali vere e proprie, quindi le nanopolveri delle scorie di acciaieria sono benefiche quanto argilla di cava, e le ghiaie ottenute dalla cottura di resine ed altre scorie industriali pericolose, dunque, sono tali e quali quelle di naturali di cava...

Ora mi chiedo cosa venga macinato in ogni frantoio di cava, visto che è evidente che, nella preparazione del materiale per il clinker, è molto più redditizio mescolarci veleni, e che le montagnole di materiali inerti, che per esempio ho osservato a Bologna nei pressi dei cantieri Tav, sono hanno colori diversi, ed alcune non hanno nulla di naturale, perchè sono nere come il carbone. Arpa preferisce ancora chiamare i veleni come rifiuti speciali non pericolosi...e come scusante dice che non ha mezzi adeguati per individuare le nanoparticelle!!!
I criminali non sono solo a Crotone, ma li abbiamo dappertutto e ben pagati dallo Stato, che con le sue leggi e leggine riesce a nascondere quello che non riesce a smaltire, e poi tutto il teatrino di Arpa e dei controlli su preavviso.... , a volte mi chiedo fino a che punto anche i NOE sappiano e non possano dire...
E incredibile che i RIS risalgano al DNA di ogni individuo, e che i NOE non possano individuare le nanopolveri che insidiano anche il nostro DNA!
Certi rifiuti pericolosi andrebbero subito marcati mescolandoli a coloranti che ne renderebbero più difficoltoso il tentativo di spacciarli per qualcosa d'altro, anche mescolandoli con altri inerti. Cosa ne pensate?

RISPOSTA

Si potrebbe cominciare con il chiudere finalmente l'ARPA e chiedere ai responsabili conto di certe pseudoanalisi, vedi lo scandalo insabbiato subito a Treviso.

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