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Il Grillo Mannaro

Di 6 dicembre 2013 30 commenti

 

TUTTI I DIRITTI RELATIVI AL LIBRO “IL GRILLO MANNARO” APPARTENGONO A STEFANO MONTANARI

Il libro è scaricabile gratuitamente da chiunque. E’ vietato l’uso a scopo di lucro del testo in tutto o anche solo in parte .

Partecipa alla discussione 30 commenti

  • ledzappa ha detto:

    com’è andata la pubblicazione?
    Buongiorno dott. Montanari, mi pare che ci siano stati dei problemi con la pubblicazione, più volte ritardata, di questo libro che ora esce gratuitamente. Com’è andata la vicenda? La saluto cordialmente, Raffaele

    RISPOSTA

    Credo sia inutile e anche poco interessante raccontare nei dettagli come sono andate le cose con tutto lo squallore che contorna e intride la vicenda. In sintesi, come racconto nel capitolo zero, un po’ gli editori avevano paura di toccare nel vivo interessi che potevano essere o diventare i loro, un po’ “chi conta” ci ha messo del suo, il fatto è che per quasi un anno si è riusciti a tenere tutto imbavagliato.
    Immagini un editore che, di norma, fatica a vendere qualche centinaio di pezzi e che si ritrova pronto un libro nato già con la dote di una richiesta iniziale di 1.500 copie. Rinunciarvi significa avere delle ragioni sufficientemente forti che, evidentemente, c’erano. Scaricare il barile sul distributore è a dir poco goffo e anche in un certo modo offensivo nei riguardi di colui al quale la commediola è indirizzata.
    A me non interessava certo farci un business (!) e il mio solo scopo era quello della diffusione delle informazioni che il libro contiene. Certo che un testo stampato avrebbe avuto, almeno in potenza, ben maggiore circolazione di un semplice link di Internet, ma ora non vedo altra scelta. Occorre dire, però, che un libro stampato da un editore che si serve di una distribuzione scadente non gira.
    Ora mi auguro che almeno qualcuno tra i grillini meno anestetizzati dalla cura Casaleggio legga ciò che ho scritto (ma sono tante pagine!) e mediti. Conoscendo i miei polli, speranze ne covo ben poche, ma non si sa mai: chissà che una fiammellina pentecostale non scenda su crani altrimenti disabitati.

  • DARIO.DEA ha detto:

    in lettura
    Sto leggendo.

    Sui contenuti ancora non mi pronuncio, sono all’inizio.
    Mi permetta di sottolineare che Lei scrive da Dio.
    Complimenti.

    2 appunti per capire. Ma la nota, va prima o dopo il punto? Alcuni come Lei la inseriscono prima, altri dopo.
    Inoltre credevo che Euro si scrivesse con la lettera minuscola, mi sbagliavo probabilmente.

    Comunque si legge molto bene, complimenti ancora. Peccato che ad essere interessati siamo 4 gatti.

    In bocca al lupo,
    Dario

    RISPOSTA

    Caro Dario, ricevere complimenti e illudersi di meritarli è comunque bellissimo. Il lato negativo è avere l’ennesima conferma che ho sbagliato mestiere.
    Quattro gatti a leggermi? Forse anche meno ma, se non altro, il documento ha visto, sia pur tardivamente e forse non con l’efficacia desiderata, la luce.
    Venendo al resto, a mio parere l’indicazione della nota va prima del punto perché il punto significa la fine della frase e l’inizio di una successiva. Poiché la nota si riferisce alla frase che termina, mi sembra ragionevole che l’indicazione sia inserita prima del punto.
    Quanto ad Euro, io, da sempre manzonianamente avverso alle lettere maiuscole usate a capocchia, lo scrivo con la e grande perché si tratta di un nome proprio e non di un nome comune.

  • Giovi ha detto:

    Il capoclasse
    Un libro davvero istruttivo. Si legge d’un fiato e gli spunti di riflessione sono tanti. Il tutto gratis. Grazie dott. Montanari. Tracciare una linea netta tra buoni e cattivi, come farebbe un capoclasse in assenza della maestra, ha il pregio di semplificare la lettura ma rischia di squalificare gli argomenti. Grillo usava nei suoi spettacoli le risultanze sui biscotti al tungsteno in modo distorto, diceva falsità per il gusto della battuta, non la guardava negli occhi, maltrattava i camerieri, umiliava pesantemente i postulanti, il tutto alla sua presenza, e lei non si smarca ma continua la raccolta di denaro al suo fianco. Perché? Imperdonabile ingenuità? Ingenuità ora scomparsa? Mah! Temo che l’aureola non si addica a Grillo, ma forse nemmeno a lei. La saggezza socratica, la convinzione che la vera felicità sta nella virtù, l’avrebbe plasmata da piccolo e privata delle difese da questo mondo cattivo? Difficile crederlo. Ma anche per questo, grazie di averci regalato questo libro, lo dico davvero senza ironia.

    RISPOSTA

    Caro Gianni,

    Io non so chi lei sia né per che modo venuto sia quaggiù, ma provi a guardare un bambino che crepa o sua madre. Li guardi negli occhi e poi mi dirà che cosa è disposto a fare per loro e per lei stesso. Mia moglie dice che per salvare un bambino venderebbe l’anima al diavolo. Io l’ho fatto. Grazie per i suoi giudizi che mi confermano che abbiamo ciò che meritiamo.

    REPLICA

    La presunzione granitica di perseguire il fine di salvare vite fa il paio con la stoltezza dei mezzi utilizzati (il diavolo, appunto). Con il che ci conferma che la sua coscienza non era irrimediabilmente stordita dalle virtù ipnotiche di Grillo/Casaleggio o accecata dalla purezza della sua ingenuità, bensì lucidissima. Lei sapeva con chi aveva a che fare ma riteneva doveroso applicare il principio del Principe: il fine giustifica i mezzi. I suoi errori sono frutto di una superbia smisurata da cui dovrebbe, almeno in parte, liberarsi. Lei fa intendere di voler salvare un bambino o mia madre, e questo è meritorio. Ma l’impressione è che la scoperta scientifica, come lei la definisce, le stia sfuggendo di mano, o, meglio, le stia prendendo la mano e la stia conducendo verso altre direzioni, più prossime all’ego che all’altruismo.

  • alessandro.marzini ha detto:

    eccellente
    Premetto che conosco Stefano Montanari solo per via epistolare. Ma da quando l’ho sentito parlare la prima volta sia io che la mia (ex) fidanzata, sono subito rimasto colpito dalla sua dialettica. Infatti siamo stati due dei pochi ad aver votato “Per il bene comune” e la cosa che mi ha colpito è stata che per la prima volta sapevo cosa volevo votare!
    Adoro lo spirito spesso umoristico (perchè quando ridi ricordi meglio le cose) e la facilità di lettura.
    Ho letto il libro tipo 1 riga si e 10 no giusto per assaggiarne velocemente il sapore. Quello che ho letto conferma le mie idee di Grillo e sul suo sapere niente di tutto. Basta guardare la sua intervista alla TV norvegese dove completamente “scazza” l’etimologia della parola economia confondendo “case” con “cose”. Dalle mie parti si direbbe che confonde “fischi” per “fiaschi”.
    Ho postato sul blog di Grillo il link al libro, mi sembrava doveroso. Tra l’altro mi trovo a San Francisco, la città dei rifiuti zero e credetemi, qui non sono solo i rifiuti ad essere “zero”.

    RISPOSTA

    Mi ha fatto sorridere il ficcare il link sul blog di Grillo. Magari mi dica per quanto tempo ci è restato.

  • edimattioli ha detto:

    OIBO’
    anch’io ho pubblicato sul post http://www.beppegrillo.it/2013/12/santi_laici_2014.html il seguente commento
    [i]Mi sembra doveroso segnalare questo libro GRATUITO.
    http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/libro.pdf
    Edi Mattioli, Pistoia Commentatore certificato 09.12.13 11:05|[/i]

    sul post http://www.beppegrillo.it/2013/12/linfallibilita_di_napolitano.html il commento di Alessandro è ancora presente!
    [i]Mi sembra doveroso segnalare questo libro GRATUITO.
    http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/libro.pdf
    Ed ora sotto con offese, denigrazioni, insulti e censure
    Alessandro Marzini 09.12.13 02:18| [/i]

    vediamo quando se ne accorgono …

    RISPOSTA

    E se uscisse una fatwa come per i Versetti Satanici?

  • davide lombardo ha detto:

    le offese e insulti attesi o meglio la cronologia sgradita
    Gentile sig.ra Edi, proprio grazie a lei è possibile trovare la prima bugiona di montanari: A fine 2005 … grillo pescò nel sito del mio laboratorio una sezione dedicata all’analisi che avevamo effettuato su un buon numero di alimenti…. (pag. 9, inizio capitolo 5)

    Come avrà mai fatto grillo a pescare su un sito che dal 6 Marzo 2005 al 13 Maggio 2006 consisteva di una sola pagina priva di contenuti
    https://web.archive.org/web/20050306020553/http://www.nanodiagnostics.it/

    questa è la versione del 13 Maggio 2006
    https://web.archive.org/web/20060513021247/http://www.nanodiagnostics.it/
    dove compaiono anche la tendina “cibo”, meno dettagliata di quella attuale e senza elenchi, e “cibo pulito” con tre prodotti cioè Omogeneizzato di tacchino Nipiol, Brodo di verdure Mellin e Milupa “Le verdure – Brodo”.

    Capisco che la cronologia sia sgradita a montanari (pag. 3, …. in un ordine che non sarà quello cronologico dei fatti, un ordine che nessuno deve cercarvi …) e probabilmente anche a lei che consulta siti web archivio ma poi non trae alcuna conclusione anzi afferma che non voleva che lo facessi io

    RISPOSTA

    Per fortuna Sherlock Holmes faceva da solo, senza l’assistenza del finto Davide Lombardo. Si fosse affidato a lui (lo tratto ancora al maschile pur sapendo che il sesso non è quello), il mastino dei Baskerville sarebbe diventato una vacca, un millepiedi o un dinosauro. Comunque sia, temo che, ancora una volta, le informazioni di questo grottesco personaggio che non cessa di rendersi ridicolo tramite più nomi di una divinità mediorientale siano di padre ignoto e di mamma di dubbia moralità. Del resto, tutto questo si armonizza perfettamente ai momenti in cui il personaggio si atteggia a scienziato. Caro finto Davide, perché non vai a rileggerti la tua produzione di investigatore quando scrivevi anni fa e da cui, come le altre comari, ora ti smarchi?

  • Ludovico il Moro ha detto:

    una domanda
    Buongiorno,
    Cito, pag. 91:

    “La Commissione ha inserito il laboratorio Nanodiagnostics nell’elenco dei cento laboratori di punta a livello continentale”

    Non dubito della qualità del lavoro svolto da Nanodiagnostics srl. Tuttavia questa frase ha attirato la mia attenzione perchè lavoro per la Commissione Europea (DG JRC) e per quanto ne so la mia Istituzione non stila classifiche di merito tra le varie realtà di ricerca dell’EU. Naturalmente potrei sbagliarmi. E’ possibile avere un riscontro di tale affermazione? Anche non verificabile tramite internet. Chiedo questo chiarimento per interesse, e a titolo, prettamente personale. Grazie.

    Cordialità,

    Francesco D’Amati

    RISPOSTA

    Dopo le idiozie, le falsità e le volgarità di cui è stato autore per lungo tempo (vedi la sua partecipazione al letamaio di Valeria Rossi e alle infamie che pubblica sui social network ), eccola di nuovo. Credevo avesse avuto la dignità almeno di prendere uno pseudonimo come ha fatto una sua compagna di merende. Comunque, bentornato. Come è abitudine di certi personaggi, anche lei estrapola a capocchia. La CE pubblicò a suo tempo un volume intitolato “100 Technology Offers Stemming from EU Biotechnology RTD Results”. Qui c’erano elencati, appunto, i 100 laboratori dell’e più interessanti. Senza classifiche.

    REPLICA

    Ci sono indicate 100 tecnologie derivanti dai progetti finanziati dagli FP4, FP5 ed FP6, come da titolo. Non laboratori. Il resto della sua risposta sono fandonie senza riscontro su cui non vale la pena replicare. Saluti.

    RISPOSTA ALLA REPLICA

    Insomma, lei sarebbe tanto vile da negare di aver scritto menzogne sul nostro conto? Tra Valeria Rossi, Marina Bortolani, Andrea dall’Olio, Sonia Toni, la demente che si presenta con mille e un nome e lei c’è una collezione d’infamie che fanno accapponare la pelle. Ora che perfino l’Università di Urbino ha dovuto ammettere le cose come stanno, lei glissa e cambia discorso, peraltro senza averci capito niente. Non si ricorda più di quando, tra le altre schifezze, scriveva trionfante che il microscopio era finalmente finito in buone mani quando ce lo portarono via? Ora che è ufficiale che quel microscopio non fu mai usato da chi ce lo sottrasse lei scrive che io dico fandonie? Capisco che lei non possa andare fiero della sua faccia, capisco che negare l’evidenza fa parte del lerciume in cui certi personaggi sguazzano, capisco che possa creare un certo imbarazzo rileggere a distanza di tempo certe esternazioni, ma così è peggio. Così fa veramente orrore e la invito a non entrare più in questo sito perché non è questo il posto per certi personaggi. Mi auguro che abbia almeno la dignità di vergognarsi. Continui a frequentare i siti soliti e vedrà che lì troverà un’accoglienza come solo i suoi pari potrebbero riservarle. A casa mia pretendo che almeno si abbia il coraggio delle proprie azioni.

    REPLICA E CHIUDO

    Quindi “tutte infamie”: quante granitiche certezze. Il suo bullismo psicologico con cui sposta di continuo il focus dal merito al piano personale mi fa pensare ad una deliberata strategia per farsi quanti piu “nemici” possibile, presupposto indispensabile per alimentare il [u]mito[/u] dello scienziato “scomodo” e “imbavagliato” che Le è stato funzionale a portarla su certi palchi. Bene, a questa strategia non intendo dare ulteriore corda pertanto accolgo il suo invito. Lei mia ha comunque fornito delle risposte direi rivelatrici, seppur indirettamente e ben lontane dal merito della domanda. Pertanto la ringrazio e la saluto. Stia bene.

  • Sauro.S ha detto:

    il grillo mannaro
    IL GRILLO MANNARO
    libro che NESSUNO ha voluto pubblicare, lo vorrei dedicare in particolar modo a
    TUTTI i parlamentari del 5 stelle, ma anche
    ai 5stelle consapevoli o meno della vicenda (complimenti per la coerenza)
    ad alcuni gruppi del 5stelle che tacendo hanno chiesto aiuto al dott.Montanari
    e con la coerenza che gli è solita si sono dileguati… (complimenti ancora),
    e a tantissimi politici-giornalisti-ambientalisti-medici-affaristi di ogni tipo e genere,
    perchè ognuno di loro ha i suoi interessi di bottega.
    Ma questo libro vorrei sopratutto dedicarlo a tutte quelle persone che ogni giorno dedicano la propria vita per gli altri, lottano contro queste angherie e non si girano dall’altra parte,
    chi ogni giorno lotta per la vita propria, dei suoi famigliari e quella altrui,
    chi è minacciato per la propria vita ma caparbiamente continua lottare,
    perchè IL GRILLO MANNARO è anche questo.

  • davide lombardo ha detto:

    varie
    Naturalmente le offese e insulti attesi, nel commento precedente mi riferivo a quelli da lei a me, sono puntualmente arrivati mentre la spiegazione sulla cronologia, sempre come atteso, non viene spiegata. Con la mia fervida fantasia mi permetto di suggerirle un paio di spiegazioni che potrebbero essere ben accette ai suoi sostenitori
    1) il grillaccio mannaro ha pagato chi gestisce l’archivio web per falsificare le pagine che ho linkato
    2) lei aveva solo mostrato al grillaccio mannaro gli elenchi degli alimenti ma lui li ha fotografati con una fotocamera nascosta

    Sicuramente ne esiste una vera e quindi migliore ma, con la sua consueta generosità, lei non vuole mostrare la mia nudità e svergognarmi pubblicamente

    Rimane la possibilità di cancellare la bugietta visto che per fortuna il tomo con 180 documenti, non è in forma cartacea.

    I 180 documenti (sua affermazione in risposta a mio commento “link dimenticato” su http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2536-merendine-vaccini-e-scie-chimiche-basta.html) sono diventate 179 “… note a piè pagina con richiami quasi sempre ad Internet (purtroppo a volte di esistenza effimera) …” pag. 4. Purtroppo a volte non sono di esistenza abbastanza effimera. Naturalmente oltre alla più o meno effimera esistenza ci sono siti ben scelti, soprattutto il suo (posso parlare di autoreferenzialità?) i cui contenuti vanno considerati Vangelo mentre altri utilizzano “.. testimonianze indirette non troppo di rado basate almeno in parte, ma spesso quasi del tutto, su documenti di dubbia attendibilità quando non infarciti di errori evidenti classici dell’era di Internet…” pag. 3. Comunque mi aspettavo documenti veri ad esempio il foglio di uscita dall’università di Modena dell’ESEM con destinazione nanodiagnostics, la ricevuta che attesta il pagamento di tasca vostra dello strumento, l’elenco, delle pubblicazioni sottoposte a referaggio relative al periodo di possesso dell’ESEM inerenti i progetti pattuiti con i donatori tramite la Bortolani Onlus e perché non fare contento Ludovico-Francesco pubblicando il rapporto stilato dai controllori CE sul laboratorio nanodiagnostics o almeno un certificato di certificazione qualunque, qualche lettera di ringraziamento da parte delle numerosissime persone che ha aiutato spesso “gratis”
    Spero che il bambino di cui parla a pag. 76 sia stato aiutato gratis o almeno ad un prezzo di grande favore visto che le uniche spese sostenute sono state quelle del biglietto ferroviario. A tale proposito, perché non volete che il prof. Gobbi divulghi i vostri risultati?

    RISPOSTA

    Signora, forse è prudente, per lei stessa e per chi è costretto ad intrattenere relazioni con lei, che si faccia seguire da un bravo psichiatra. Anche alla mutua ce ne sono di certo alcuni all’altezza. Magari raccontandogli dei transfert, delle oscillazioni di personalità e di sesso, delle turbe della comprensione, dell’istinto che la spinge alla malvagità, della ricerca non dominabile del pettegolezzo ad ogni costo, dell’incapacità di non mentire, dell’invidia che la rode, del gusto di fare del male, della solitudine che l’attanaglia il dottore potrà trovare qualche rimedio adatto al caso. Vedrà che anche i suoi studenti si accorgeranno del miglioramento e non la prenderanno più per i fondelli con la crudeltà così tipica dei ragazzi. Per il resto e venendo a me che psichiatra non sono e, per fortuna, nemmeno un suo studente, al di là della sua assoluta disonestà devo ammettere che leggere delle castronerie e delle ovvie falsità (ma un po’ più di fantasia no?) che continua a produrre a mo’ di tormentone un po’ mi diverte. L’avvocato con cui non si è voluta incontrare mi consiglia di non risponderle perché le patologie come la sua vivono proprio dell’attenzione che, anche a costo del ridicolo, riescono in qualche modo a suscitare. Ha presente Paolini? Ammetto, però, che trovo il tutto divertente. Per finire, la invito a mettersi in contatto con il prof. Gobbi, con quello che resta dell’INFM, con la famiglia del bambino (tutto gratis), con la FEI e con l’Università di Modena. Ci farà la solita figura di qualcosa di non profumato, ma, almeno, avrà soddisfazione. Naturalmente, al prossimo cambio di personaggio, lei continuerà con le sue stravaganze, compresa, una tra le tante, quella relativa all’Università di Modena che, scusi se glie lo ricordo per l’ennesima volta, non c’entra nulla con il microscopio. Sul resto sa benissimo che ho risposto innumerevoli volte ai diversi personaggi con cui si è identificata. Mi manca la ragazza paraplegica siciliana perché con quel personaggio non si mise in contatto con me ma con una persona che conosco e della cosa ebbi notizia tardiva. Da ultimo, mi pare logico aspettarsi che lei rinunci al suo stipendio e devolva tutti i suoi risparmi alla ricerca e all’aiuto del prossimo. Io l’ho fatto. Lei?

  • gbracca ha detto:

    100 Technology Offers stemming from EU Biotechnology
    [quote name=”Ludovico il Moro Francesco D Amati”]
    “La Commissione ha inserito il laboratorio Nanodiagnostics nell’elenco dei cento laboratori di punta a livello continentale”
    [/quote]

    [b][i]100 Technology Offers stemming from EU Biotechnology[/i][/b]
    [url]ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/lifescihealth/docs/booklet_100_off.pdf[/url]
    pag. 314.

  • Ludovico il Moro ha detto:

    Il documento citato non è attinente
    [quote name=”Gianluca Bracca”][quote name=”Ludovico il Moro Francesco D Amati”]
    “La Commissione ha inserito il laboratorio Nanodiagnostics nell’elenco dei cento laboratori di punta a livello continentale”
    [/quote]

    [b][i]100 Technology Offers stemming from EU Biotechnology[/i][/b]
    [url]ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/lifescihealth/docs/booklet_100_off.pdf[/url]
    pag. 314.[/quote]

    Gianluca, grazie, ma dissento. Quel documento, occorre precisare risalente al 2005, è una presentazione di 100 tecnologie in campo biomedico derivanti dai progetti finanziati dalla Commissione nell’ambito dei Programmi Quadro 4,5 e 6 – in quest’ultimo è stato finanziato il DIPNA, che ha coinvolto un certo numero di istituti di ricerca italiani e non sotto il coordinamento della Dott.ssa Gatti. Il documento riporta [u]tecnologie[/u], non di [u]ditte[/u]. Non è interesse del documento indicare [u]chi [/u] rappresenti il meglio in EU, ma quali siano i [u]frutti [/u] della ricerca finanziata dall’EU. Il che rappresenta qualcosa di meritorio di per sé, ma anche ben diverso da quanto citato nel “Grillo Mannaro”

    Sia chiaro: che il DIPNA fosse un progetto innovativo, con solide basi e meritevole di finanziamento non si mette in dubbio; che la tecnica di cui si parla a pag. 314 sia valida, parimenti non si mette in dubbio. Affermare pero, in modo anche abbastanza lapidario, che la Commissione ha inserito Nanodiagnostics tra i 100 laboratori di punta a livello continentale, è un “salto logico” che non ha fondamento, almeno non in quel documento.

    Saluti.

    RISPOSTA

    Temo che le manchino dei passaggi. S’informi presso la CE.

  • davide lombardo ha detto:

    i 100 laboratori ….
    [quote name=”Gianluca Bracca”][quote name=”Ludovico il Moro Francesco D Amati”]
    “La Commissione ha inserito il laboratorio Nanodiagnostics nell’elenco dei cento laboratori di punta a livello continentale”
    [/quote]

    [b][i]100 Technology Offers stemming from EU Biotechnology[/i][/b]
    [url]ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/lifescihealth/docs/booklet_100_off.pdf[/url]
    pag. 314.[/quote]

    Lei ripropone sempre la stessa pappa ma poi non legge o non commenta le risposte che ottiene come previsto dal Vangelo secondo montanari

    Il secondo link riguarda un brevetto depositato e non ancora approvato; potrebbe essere il famoso particlefree, montanari dice che non esiste più da tempo.
    Come conferma francesco d’amati, che lavora per la Commissione Europea, quel documento dice cose molto diverse da quelle che lei interpreta

    Ripresento la mia precedente risposta al suo precedente commento

    Il documento presenta le tecnologie sviluppate nell’ambito di progetti europei ed è ben specificato all’inizio che la Commissione Europea non avalla in alcun modo i contenuti che sono di esclusiva responsabilità degli autori
    Pagina 4 The views expressed here are those of the authors and may not in any circumstances be regarded as stating an official position of the European Commission.

  • gbracca ha detto:

    Infestanti come i pidocchi
    [quote name=”davide lombardo”]non legge o non commenta le risposte che ottiene[/quote]

    A parte lei e qualche altro perdi giorno, non abbiamo tempo da buttare da queste parti. Tutto è già stato detto e scritto, oggi come 4 anni fa, per cui divertitevi pure a rotolare nello sterco, che a quanto pare tanto vi piace, continuando a partorire immondezza digitale, oggi come 4 anni fa. Prima o poi, statene certi, da un lato o dall’altro i frutti malsani di questa vostra attività vi torneranno indietro come un boomerang e, non lo nascondo, allora inizierò a divertirmi anch’io. Per adesso rappresentate solo quel che siete, dei piccoli parassiti fastidiosi ma per nulla pericolosi e come tali andate trattati.

  • gbracca ha detto:

    e sti cazzi?
    [quote name=”Ludovico il Moro”]Gianluca, grazie, ma dissento[/quote]

    In centro Italia è molto frequente l’espressione idiomatica: “[i]e sti cazzi?[/i]”.

  • davide lombardo ha detto:

    varie
    in ordine di importanza
    per il professore
    sta diventando monotono con risposte sempre uguali a domande diverse. Inoltre chi legge, a parte i suoi sostenitori, potrebbe avere l’impressione che lei non abbia spiegazioni alla sua iniziale bugia (grillo ha pubblicato a mia insaputa l’elenco degli alimenti) e tantomeno documenti non autoreferenziali a tutte le sue altre affermazioni. Mi segnala cortesemente i link dove afferma di aver risposto innumerevoli volte alla psicopatica.
    Possibile che chiunque resista a qualche sua cortese rispostina deve essere necessariamente la psicopatica o una/un compagna di merenda?

    complimenti dott Bracca per le sue rispostine a ludovico e a me; supera di gran lunga il maestro.
    [i]Tutto è già stato detto e scritto, oggi come 4 anni fa,[/i] cortesemente mi segnali i link a quanto scritto 4 anni fa

    per ultimo il denigratore
    ma veramente ti fai cacciare?

  • Sauro.S ha detto:

    IL GRILLO MANNARO E’ ANCHE QUESTO
    NELLA VITA C’È CHI ASCOLTA,
    VEDE CON I PROPRI OCCHI E RIFLETTE

    POI TOCCA CON MANO ED INFINE CON LA PROPRIA CARNE,

    PASSANO ANNI E IL DOLORE DIVENTA INSOPPORTABILE

    IL GRILLO MANNARO
    libro che NESSUNO ha voluto pubblicare, lo vorrei dedicare in particolar modo a
    TUTTI i parlamentari del 5 stelle, ma anche
    ai 5stelle consapevoli o meno della vicenda (complimenti per la coerenza)
    ad alcuni gruppi del 5stelle che tacendo hanno chiesto aiuto al dott.Montanari
    e con la coerenza che gli è solita si sono dileguati… (complimenti ancora),
    e a tantissimi politici-giornalisti-ambientalisti-medici-affaristi di ogni tipo e genere,
    perchè ognuno di loro ha i suoi interessi di bottega.
    Ma questo libro vorrei sopratutto dedicarlo a tutte quelle persone che ogni giorno dedica la propria vita per gli altri, lottano contro queste angherie e non si girano dall’altra parte,
    chi ogni giorno lotta per la vita propria, dei suoi famigliari e quella altrui,
    chi è minacciato per la propria vita ma caparbiamente continua lottare,
    perchè IL GRILLO MANNARO è anche questo.

  • giotto69 ha detto:

    Solidarietà
    Buongiorno dottor Montanari
    per poco che valga, ha la mia solidarietà, e il ringraziamento per le informazioni presenti nel libro.

    Cito una frase non mia:
    “fondamentalmente la gente ha un debole per la verità”,
    auguro a tutti noi che sia vero.

    saluti

    RISPOSTA

    Sarebbe bello se la frase fosse vera. Temo, invece, che esprima un desiderio più di quanto non esprima un dato di fatto. Mai come oggi i cervelli sono separati dal mondo reale, preferendo vivere una vita virtuale in cui gli elementi sono scelti di pancia a seconda di ciò che più fa comodo per soddisfare la psiche che della pancia dovrebbe essere una sorta di contraltare. I motivi sono una miriade, e tra questi primeggia Internet, un mondo parallelo a quello che si tocca e si respira dove le menti che non trovano compatibilità con il tangibile e il respirabile si allestiscono una vita propria e dove i fondamenti che i Greci hanno tramandato perdono di valore fino all’annullamento e fino, ancor di più, ad uscirne sbeffeggiati. Logica ed etica sono una zavorra e non altro e chi ne vuole una dimostrazione paradossalmente logica ha materiale abbondante cui attingere entrando nei gironi di Internet. Se l’autismo è una malattia terribile, l’autismo sociale lo è infinitamente di più, specie quando è accessoriato con la malvagità. Comunque, grazie per la solidarietà.

  • davide lombardo ha detto:

    ultimi commenti
    Pag. 8
    [i]… contribuimmo sostanzialmente anche noi con fondi personali …[/i]
    a meno che non mostri la fattura pagata “di tasca vostra”, ci vorrebbe una nota a piè pagina che specifica che 1/3 del costo fu pagato con fondi di ricerca ottenuti personalmente dalla dr.ssa Gatti per altre vie istituzionali ed altri progetti

    pag. 10
    [i]Le condizioni furono … che il microscopio non sarebbe stato intestate a me ma ad una onlus o ad una fondazione. Nessuna obiezione da parte mia ….[/i]

    Pag. 12
    [i]La condizione dettata da Grillo (o chi per lui) secondo cui il microscopio doveva essere intestato ad una onlus …[/i].

    Pag. 83
    [i]… il cacio sui maccheroni, visto che il microscopio sarebbe dovuto andare intestato proprio ad una onlus o ad una fondazione per volere di Grillo. …[/i]

    mi sembrano un tantino in contrasto con quanto scritto a

    pag. 88 punto 4
    [i]… Grillo lancia una raccolta fondi per darci il nuovo microscopio che, su mia stessa, ingenua richiesta, sarebbe stato intestato non a noi ma alla Onlus Carlo Bortolani. …[/i]

    non voglio deluderla non commentando quanto scritto sulla psicopatica

    pag. 49
    Partendo dall’assunto che lei parla solo di ciò che conosce e considerando che su tale argomento non ci sono link (neanche autoreferenziali) non capisco come faccia a sapere che [i]…si occupa di riparare cocci di vasi e riverniciare croste…[/i];
    ancora più incredibile risulta l’affermazione [i]… alla nostra investigatrice non è venuto in mente né di leggere i lavori né, quanto mano, di chiedersi …[/i]..

    per caso la controlla giorno e notte?

    Pag. 52
    [i]… tanto che sostenne che dietro l’apparecchiatura, sul tetto dell’autobus, era montato qualcosa, forse, stando a lei, un grosso serbatoio il cui contenuto e la cui funzione restarono misteriosi ….[/i]

    Il misterioso cassone c’era e stava sulla parte finale dell’autobus
    http://www.youtube.com/watch?v=2UJmd2EzCys
    avrebbe dovuto contenere una altrettanto misteriosa soluzione salina a base acquosa e totalmente ecocompatibile da utilizzare per abbattere gli inquinanti catturati dallo splendido Luft
    https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW110182&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode
    il costruttore, nel convegno dedicato al Luft e tenutosi a modena il 28 Novembre 2009, ha confermato che nella sua prima versione questo lavaggio era previsto. In quella occasione lei fece una figura barbina non rispondendo al dr Matteo Gordone che chiedeva come mai abbiano fatto con i laser Grimm misure gravimetriche quando esistono strumenti che misurano numero peso e superficie delle particelle divise per dimensione a partire da 200 nm. Pur avendo fatto il suo solito discorso sull’importanza del numero e non del peso delle particelle lei molla la patata bollente all’ingegnere che cerca di cavarsela come puo’ ma non riesce molto bene. Alla fine dice che i Grimm possono anche fornire il dato in numero di particelle ma hanno preferito la concentrazione perche’ “piu’ capibile” e LEI NON SI ARRABBIA!!!! Lei inoltre dovrebbe conoscere l’esistenza dell’apparecchiatura citata non solo in qualità di esperto sulle misure delle palline ma anche perche’ su questo argomento insulta il prof. Buonanno che la usa.

    pag. 8
    [i]Al solito, in mancanza d’altro, chi non brilla di luce propria cerca di diventare percepibile spegnendo quella altrui.[/i]
    Penso che sia abbastanza umiliante cercare di brillare spegnendo non stelle e neanche stelline ma piccolissime candeline.

  • Sauro.S ha detto:

    NON IMPORTA
    L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico.
    Non importa, amalo!

    Se fai il bene ti attribuiscono secondi fini egoistici.
    Non importa, fa il bene!

    Se realizzi i tuoi obbiettivi trovi falsi amici e veri nemici.
    Non importa, realizzali!

    Il bene che fai verrà domani dimenticato.
    Non importa, fai il bene!

    L’ onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile.
    Non importa, sii franco e onesto!

    Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo.
    Non importa, costruisci!

    Se aiuti la gente, se ne risentirà.
    Non importa, aiutala!

    Da al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci.
    Non importa, dai il meglio di te!

    Madre Teresa

    RISPOSTA

    Sì, ma, se torno a nascere, chiedo di fare un altro mestiere.

  • mikbax ha detto:

    appendìce al libro
    Ho letto il libro tutto d’un fiato, molto interessante ! Se posso dare un suggerimento tecnico, sarebbe utile un’appendìce al libro dove mettere in ordine cronologico tutti gli eventi cruciali, i passaggi importanti, anche per evitare inutili discussioni. Voglio suggerire un altra cosa , per facilitare gli esempi: essendo il libro digitale, io metterei i link “attivi” cosicchè cliccandoci sopra si andrebbe immediatamente nel posto desiderato a ritrovare la pagina web o a vedere il video linkato. La fatica a trascrivere e riscrivere sarebbe risparmiata. Grazie comunque per questa lettura, mi piacerebbe proprio che il Grillo Mannaro Le rispondesse un giorno. Buon Anno dr. Montanari !

    RISPOSTA

    Dal punto di vista del lettore non ci sono dubbi: quello che suggerisce è ineccepibile. Purtroppo, però, non ho tempo (e neppure voglia) di rimettere le mani sul testo. I motivi sono più d’uno. Al momento sto scrivendo due libri: uno divulgativo in italiano (titolo provvisorio Il Pianeta Impolverato) per un editore nostrano e uno, in inglese, dedicato agli addetti ai lavori, per il maggiore editore scientifico del mondo. Ho anche in ballo un libro per bambini illustrato da Simona Bassano di Tufillo che non trova editore (ci sono informazioni che i bambini non devono ricevere se da grandi vogliono essere pii bovi). Poi, in primis, c’è il lavoro non proprio agevole da svolgere con il microscopio che, dal gennaio 2010, continua a Pesaro la sua prigionia iniziata ad Urbino (7 ore di viaggio quando va di lusso). A questo si aggiunge il fatto che a rileggere le angherie subite me ne vengono in mente altre di cui non ho scritto e mi vengono in mente tutti quegli esemplari viventi di mortificante umanità che, dopo averci sparato addosso da postazioni sicure e con la crudeltà classica dei vigliacchi, sono spariti dalla circolazione lasciando, però, tracce indelebili in scia. Da Valeria Rossi in giù. Insomma, vorrei sì che tutti i milioni di chierichetti di Grillo leggessero che razza di uomo è la loro guida ma io quel libro vorrei dimenticarlo. Può darsi che, dopo un periodo di disintossicazione, ci rimetta le mani per una sorta di seconda edizione quando avremo finalmente la sentenza del tribunale riguardante la destinazione del microscopio. E poi aggiunte possibili ce ne sono sempre perché il grillismo è un fiume in piena che porta con sé non solo rifiuti innominabili ma pure carcasse umane.
    Auguri per un 2014 Cricket-free, anche se temo che il ciclo entomologico non solo non sia al tramonto ma assuma continuo nutrimento dalla follia dei partiti che infestano il nostro patologico panorama politico. Grillo = il meno peggio. Certo: se s’ignora che cosa c’è dietro, ci può pure stare.

  • gigas ha detto:

    Il manicomio di Reggio Emilia
    Egregio Dott. Montanari,
    stavo leggendo con interesse il sui libro, ma a pagina 44 mi sono fermato ad una sua citazione:

    “Incidentalmente, sarà un caso, ma Reggio Emilia ospitò per decenni un manicomio immenso, e chi arriverà alla fine di queste pagine forse collegherà quel fatto (qualcosa è restato nell’aria?) con gli episodi che legano quella città a casi di follia conclamata.”

    Quale credibilità può avere il suo libro, se così con disinvoltura, si permette di offendere con provocazioni razziali i cittadini di Reggio. Frasi di questo tipo, già inopportune tra ubriachi al bar (finirebbe a botte), lo sono ancor più in un libro redatto da un professionista.

    Mi spiace molto Dott. Montanari, ma non arriverò proprio alla fine delle sue pagine per capire “cosa c’è nell’aria di Reggio che crea casi di follia conclamata”. La follia, meglio cercarla altrove.

    Un saluto.

    RISPOSTA

    Sono sollevato leggendo il suo messaggio. Solo un imbecille potrebbe scambiare per razzismo l’ironia rivolta a persone che meriterebbero trattamenti assi più consoni alla loro condizione di quanto non sia quella frase innocentissima. E il mio libro non è rivolto agl’imbecilli. Dunque, sono lieto di essermi liberato di qualcuno che, senza ombra di dubbio, avrebbe equivocato su chissà che.

    Egregio Dottore, sono io sollevato dalla sua risposta, mi ha dato modo di constatare con quanta superficialità definisce “innocentissima frase” (nel contesto di un libro che non mi sembra ironico), la sua è stata semplicemente e solamente una inopportuna e poco felice affermazione. Bastava scusarsene. Niente di più.

    Ma Lei ha preferito un altro tipo di risposta.

    Non mettiamo di mezzo i veri malati, non parliamo della piaga dell’ospedale psichiatrico per la città di Reggio ed in particolare di quei malcapitati finiti nelle mani di medici troppo spesso privi di scrupoli. Non è argomento.

    Caro il mio dottore, io non l’ho offesa e tantomeno lo farò ora, anzi la ringrazio, è riuscito a dare piena mostra di sè.

    Chi osa criticarla, per Lei, è semplicemente un imbecille!

  • Piero68 ha detto:

    Siamo uomini o caporali!?
    Gentile Dott. Montanari
    ho appena finito di leggere il suo interessantissimo libro. Inizio subito col dire che non ho nessuna difficoltà a credere in tutto quello che scrive soprattutto quando parla di Grillo e ne descrive la vera essenza oltre all’essenza di quelli che gravitano attorno a lui. La mia convinzione nasce non solo dal fatto di essermi aggiornato costantemente su questo “fenomeno” e di averlo inquadrato già da tempo ma anche (e soprattutto) dal fatto che anni fa, essendo di Salerno, ho avuto la (s)fortuna di partecipare al meetup della mia città rimettendoci tempo e soldi. Ergo sono venuto a contatto con gente inenarrabile che Lei, sicuramente, ha conosciuto meglio di me. Non ho quindi nessun dubbio circa la veridicità di quanto da Lei raccontato.
    Quello a cui però non credo, e spero non me ne voglia, e la sua totale buona fede o, per meglio dire, la sua ingenuità nell’affrontare le situazioni esposte. Il suo continuo vestirsi da fesso non può essere un ombrello sotto cui ripararsi ogni volta. Anche perché né a lei e né a sua moglie, credo machi la materia grigia per poter capire e valutare determinate situazioni. Per quanto neofita uno possa essere di ambienti e situazioni, riesce difficile accettare il fatto che il dubbio di qualcosa di losco non le sia balenato prima del “botto”.
    Come mi riesce difficile credere che uno ci rimetta migliaia di euro, tempo di lavoro, credibilità personale ecc. ecc. in un progetto che non gli porta niente se non una sorta di soddisfazione personale.
    Per cui che lei sia vittima e non carnefice ne sono più che convinto però la prego, la smetta di continuare ad affermare che ha iniziato questa avventura ed ha fatto tutto solo “pro bono”.
    Sul palco di Grillo, per circa 200 volte, ci è salito lei con i suoi piedi. Nessuno ce l’ha portato con la forza. E così per tutto il resto. Ma ripeto, va bene, le scelte sono state sue e ne aveva tutto il diritto. Però nei Santi non ci ho mai creduto. Figuriamoci nei Santi ancora in vita!!!
    Cordiali saluti

    RISPOSTA

    Nessuna meraviglia: anzi, una conferma.
    Come accade lasciando spazio solo alle eccezioni e, dunque, fuori dalla media, l’uomo comune è convinto che i suo simili siano fatti a sua immagine e somiglianza. Il che risulta vero nella soverchiante maggioranza dei casi e, dunque, è statisticamente piuttosto sicuro ragionare così, ed è pure comodo perché fa risparmiare fatica e fa commettere pochi errori.
    Accade, però, che esistano le eccezioni, eccezioni che non sono, poi, così terribilmente rare.
    Venendo allo specifico, mi vorrà spiegare come avrei potuto io immaginare che mi si stesse tendendo un tranello. Si metta in quella circostanza storica e, senza l’inutile senno di poi, valuti obiettivamente che cosa avrebbe potuto mettermi in guardia. Delle migliaia di persone che, in un modo o nell’altro, s’interessarono allora della raccolta, a nessuno venne in mente che stavo per cadere in una trappola. E loro con me, visto che il soldino l’avevano messo per tutt’altro scopo rispetto a quello che poi si rivelò essere. Forse lei è dotato di facoltà divinatorie e, se fosse così, mi chiedo perché non mi abbia avvertito a tempo debito, stante il fatto che io a Salerno ci venni più di una volta anche in compagnia di Grillo e lei faceva parte del meetup locale.
    Quanto ai mio essere non solo fessacchiotto ma anche, al contempo, furbetto, veda di spiegare perché io avrei accettato senza batter ciglio d’intestare il microscopio ad una onlus e non a me. Quell’aggeggio ha un valore venale notevole e si piazza benissimo nel mercato dell’usato. Dunque, perché mai l’avrei fatto?
    E, oltre a quell’occasione perduta, che vantaggi in termini di quattrini avrei potuto ricavare dall’operazione, visto che a me non arrivavano i soldi ma erano tutti indirizzati alla onlus? Qui, però, sta il problema. Lei, come è, peraltro, legittimo fare, sospetta che io avessi sperato in qualche modo di ottenere vantaggi economici dall’operazione. Magari mi spiega quali, perché i sospetti vanno circostanziati se non si vuole cadere nel ridicolo come è accaduto ai tanti grillini che, a microscopio sottratto, invece di prendersela con Grillo hanno accusato me di qualcosa che nemmeno loro sapevano, né sanno, che cosa fosse.
    Deve sapere che esiste una minoranza di persone che del denaro non sa che farsene se non per usarlo a soddisfare bisogni tutto sommato semplici. E io appartengo a quella minoranza perché sono ricco.
    Nella mia vita ho incrociato persone dalle cui tasche straripavano quattrini, persone che con i quattrini imbottivano il divano, persone che avevano una collezione di automobili che nemmeno guidavano e di orologi di stralusso. In nessun caso quegli straripamenti avevano a che fare con la ricchezza.
    Tanto per fare un esempio, provi a dare una copia dell’Eneide in latino a Beppe Grillo o a portarlo a sentire i Concerti Brandeburghesi. Lo porti agli Uffizi o ad una conferenza sulla morale socratica. Da quelli che sono godimenti impagabili (impagabili!) Beppe, come tanti altri milionari, ricaverebbe solo noia perché quei piaceri non si comprano con i soldi. Gli faccia rimboccare le maniche del cervello per scovare come tirare fuori un bambino da una malattia che sembrava condannarlo. Lo faccia massacrare per anni sulla scia di una scoperta scientifica che tutti svillaneggiano (fino, poi, ad appropriarsene).
    Io sono talmente ricco da vivere tutti questi godimenti e non ne darei la millesima parte in cambio di una montagna di quattrini.
    Per il resto, faccia lei. Forse, senza rendersene conto, lei ha conosciuto solo un mondo di straccioni.

  • gbracca ha detto:

    @michele
    In risposta ai consigli di Michele, segnalo che il file attualmente disponibile è un’edizione riveduta tecnicamente per il mondo digitale, dove la copiosa sitografia ha i link attivi.
    Buona lettura.

    RISPOSTA

    Dopo quanto è successo a stesura del libro terminata dovrei scrivere chissà quante altre pagine. Le figure non propriamente brillanti rimediate in questo frattempo dalla squadretta di comari e di grillini zoccolo duro meriterebbero una trattazione comica con qualche dettaglio. Al momento, però, sono impegnato a fare altro e di personaggi così meschini non ho tempo né voglia di occuparmi. Mi dispiace che non sia arrivata non solo nessuna querela ma nemmeno una piccola smentita a quanto ho scritto. Non sarà, per caso, tutto vero fino all’ultima virgola?

  • parideparis ha detto:

    critiche
    Gentile Dottore, oggi mi sono messo a ridare un’occhiata al Grillo Mannaro e ho letto un po’ dei commenti presenti nel blog. Devo dire che pur avendo letto il libro con una certa attenzione, faccio molta fatica a seguire il senso di molti interventi e relative repliche. Considerando che se si esercita il dubbio cartesiano fino in fondo non si arriva davvero da nessuna parte e che quindi non posso dire che sono certo che tutto quello che lei racconta sia vero per filo e per segno, per me resta il fatto che si coglie una notevole precisione da parte sua nel dettagliare tutti i particolari della vicenda, precisione che a volte è addirittura esagerata e questo è sempre un segno di credibilità. Comunque sia, un fatto fondamentale mi sembra chiaro: la raccolta fondi è stata fatta per permettere a due ricercatori di utilizzare un microscopio, poi il microscopio è finito altrove, con fregatura dei due ricercatori e di chi ha fatto le donazioni. Ora, tornando al metodo del dubbio cartesiano, io potrei anche pensare che lei abbia mentito su questa circostanza, che poi è il sugo di tutta la storia, ma se così fosse dovrei concludere che lei è proprio una persona degna dei peggiori aggettivi e questo non mi sembra possibile, pensando all’impressione che di lei ho avuto da molti altri elementi. Alla fine anche Cartesio per uscire dall’angolo faceva un ragionamento del genere.
    Penso che chi le rivolge critiche piuttosto feroci (in buona o mala fede che sia) dovrebbe dimostrare che il microscopio non si trova ora a Pesaro, quasi inutilizzato, e che la raccolta fondi non era finalizzata a permettere a lei e alla dottoressa Gatti di usare questo strumento a tempo pieno. Da questo deriva tutto il resto, mi sembra.
    Quanto alla sua ingenuità, anch’io, come altri intervenuti in questo blog, ne sono stato colpito, tuttavia la sua replica al sig. Piero di Salerno dice già molto di quello che avrei potuto dire io. Mi pare comunque che prima di insinuare qualcosa di scorretto a proposito del comportamento di una persona si dovrebbero dare delle prove o almeno degli elementi oggettivi, altrimenti l’offesa che ne consegue è intollerabile, laddove le insinuazioni fossero infondate.

    RISPOSTA

    E’ curioso pensare che io sia costretto a difendermi dall’accusa di aver subito un torto. E’ pure curioso che dopo aver fornito tutte le prove documentali possibili e dopo aver invitato chiunque, senza ottenere una sola risposta documentata, a dimostrare che una sola virgola di ciò che scrivo è errata sia ancora oggetto di dubbi. Chiunque voglia farsi un giretto a Pesaro (ottimi ristoranti di pesce a prezzi abbordabili) può agevolmente constatare ciò che dico. Chi, poi, volesse spingersi ad Urbino (città comunque da visitare), potrebbe intervistare il prof. Pietro Gobbi incaricato dall’Università di gestire i rapporti tra noi e il microscopio ora, da qualche anno, a Pesaro. Chi, invece, volesse limitarsi a rileggere quanto Grillo pubblicò sul suo blog ai tempi della raccolta, si renderà conto della situazione storica toccandola con mano. Dall’altro canto, invece, nessuno chiede ragione a Grillo né lo pungola a fornire il suo punto di vista (grotteschi i parlamentari rimasti), un punto di vista inesistente perché il personaggio, dotato d’intelligenza non ingombrante, ha agito e continua ad agire semplicemente da strumento senza nemmeno rendersi conto dell’enormità che stava facendo e continua a fare.
    Ma, poi, che interesse avrei io in tutto questo? Comunque sia, il tribunale mi ha dato ragione in primo grado con una sentenza che, di fatto, dorme perché la signora Bortolani si è appellata fidando nella speditezza da bradipo della nostra giustizia. Tra 20 anni io non ci sarò più e lei l’avrà fatta franca.

  • fernando.leo ha detto:

    Basta!
    Personalmente ho conosciuto il dottor Montanari qualche anno fa grazie al blog di Beppe, apprezzo il suo lavoro e ne ho un profondo rispetto. Fatico però a comprendere perché debba perdere il suo prezioso tempo nel mescolare questo pentolone maleodorante, che più viene mescolato e più emana fetidi odori, quando abbiamo problemi ben più gravi da affrontare, tipo il Decreto “Sbrocca italia”. Non trovo più aggiornamenti sul suo lavoro inerente le nano-patologie (libro a parte che acquisterò oggi stesso). Ma basta! Diciamo che è un pò colpa di entrambi e voltiamo pagina, abbiamo bisogno del suo lavoro Montanari non di pettegolezzo!

    RISPOSTA

    Uno dei compiti civici e morali di qualunque cittadino è quello di mostrare ai suoi simili, se lui li vede, i pericoli nei quali rischiano d’incorrere. Giuseppe Grillo rappresenta un pericolo gravissimo non tanto per la nostra democrazia, e questo semplicemente perché quella farsetta del suo partito si sta dissolvendo come è normale che sia, quanto per quello che il personaggio ha combinato contro la salute e l’ambiente che, ahimè, tutti condividiamo. Dunque, perché dovrei esimermi dal far annusare il fetore che quelle azioni sconsiderate generano? Se la cosa non le piace, frequenti il blog di Grillo e vedrà che, con la censura che impera in quel sito, non troverà menzione delle porcherie che la disturbano.
    Trovo, poi, a dir poco bizzarro che lei presuma che il decreto sbroccaitalia sia in qualche modo più critico per il Paese di quanto non sia l’attentato continuo e spesso riuscito che quel personaggio infligge alla comunità.
    Venendo al lavoro di mia moglie e mio, sappia che, proprio a causa di Giuseppe Grillo, questo ha subito un rallentamento gravissimo. Comunque, grazie ad un giudice e sobbarcandoci ogni volta 400 km, riusciamo ancora ad usare saltuariamente il nostro microscopio e stiamo lavorando con un ospedale oncologico sulla leucemia con risultati eccellenti. Se questo povero paese avesse un governo meno repellente di quello che gli abbiamo consentito e avesse una classe imprenditoriale non fatta di untuosi bottegai ma d’imprenditori veri, oggi sarebbe disponibile un’apparecchiatura che noi abbiamo ideato per ripulire il sangue dalle polveri che causano nanopatologie. Lo dica al ragionier Grillo. Non si sa mai.
    Quanto alla colpa un po’ di tutti e due, mi permetta di dirle che lei, senza originalità e senza spirito critico, fa il verso ai filosofi delle osterie, quei personaggi con un tasso alcolemico sempre sopra i limiti che ammanniscono ai malcapitati astanti le espressioni della loro “saggezza”. Senza augurarle che le capiti ma giusto come esempio, immagini che un rapinatore entri di notte in casa sua, la faccia blu di botte e le porti via gli ori di famiglia. A questo punto, dall’osteria all’angolo immagini che si levi la voce del “saggio”: i delinquenti sono due: il rapinatore e, vedi un po’, lei. Questo perché, come sanno i giusti di plastica, quelli che ragionano per stereotipi meccanici mai dimostrati da nessuno ma comodi e di effetto presso chi si ferma lì, i torti non stanno mai da una parte sola.
    Pettegolezzo: dia un’occhiata al vocabolario e poi controlli dove e quando io sarei caduto nel pettegolezzo. Tutto ciò che scrivo è documentato e delle cose private di Grillo (ne conosco diverse ma non ne ho scritto) non troverà traccia.
    Infine un consiglio: si conceda un giretto negli ospedali e faccia due chiacchiere con chi Grillo ha condannato. Ne troverà un po’ di disponibili. Chissà, forse un certo rossore colorerebbe le sue gote rileggendo quello che ha scritto.

  • fernando.leo ha detto:

    Tensione eccessiva
    [quote name=”Fernando Leo”]Personalmente ho conosciuto il dottor Montanari qualche anno fa grazie al blog di Beppe, apprezzo il suo lavoro e ne ho un profondo rispetto. Fatico però a comprendere perché debba perdere il suo prezioso tempo nel mescolare questo pentolone maleodorante, che più viene mescolato e più emana fetidi odori, quando abbiamo problemi ben più gravi da affrontare, tipo il Decreto “Sbrocca italia”. Non trovo più aggiornamenti sul suo lavoro inerente le nano-patologie (libro a parte che acquisterò oggi stesso). Ma basta! Diciamo che è un pò colpa di entrambi e voltiamo pagina, abbiamo bisogno del suo lavoro Montanari non di pettegolezzo!

    RISPOSTA

    Uno dei compiti civici e morali di qualunque cittadino è quello di mostrare ai suoi simili, se lui li vede, i pericoli nei quali rischiano d’incorrere. Giuseppe Grillo rappresenta un pericolo gravissimo non tanto per la nostra democrazia, e questo semplicemente perché quella farsetta del suo partito si sta dissolvendo come è normale che sia, quanto per quello che il personaggio ha combinato contro la salute e l’ambiente che, ahimè, tutti condividiamo. Dunque, perché dovrei esimermi dal far annusare il fetore che quelle azioni sconsiderate generano? Se la cosa non le piace, frequenti il blog di [quote name=”Fernando Leo”]Personalmente ho conosciuto il dottor Montanari qualche anno fa grazie al blog di Beppe, apprezzo il suo lavoro e ne ho un profondo rispetto. Fatico però a comprendere perché debba perdere il suo prezioso tempo nel mescolare questo pentolone maleodorante, che più viene mescolato e più emana fetidi odori, quando abbiamo problemi ben più gravi da affrontare, tipo il Decreto “Sbrocca italia”. Non trovo più aggiornamenti sul suo lavoro inerente le nano-patologie (libro a parte che acquisterò oggi stesso). Ma basta! Diciamo che è un pò colpa di entrambi e voltiamo pagina, abbiamo bisogno del suo lavoro Montanari non di pettegolezzo!

    RISPOSTA

    Uno dei compiti civici e morali di qualunque cittadino è quello di mostrare ai suoi simili, se lui li vede, i pericoli nei quali rischiano d’incorrere. Giuseppe Grillo rappresenta un pericolo gravissimo non tanto per la nostra democrazia, e questo semplicemente perché quella farsetta del suo partito si sta dissolvendo come è normale che sia, quanto per quello che il personaggio ha combinato contro la salute e l’ambiente che, ahimè, tutti condividiamo. Dunque, perché dovrei esimermi dal far annusare il fetore che quelle azioni sconsiderate generano? Se la cosa non le piace, frequenti il blog di Grillo e vedrà che, con la censura che impera in quel sito, non troverà menzione delle porcherie che la disturbano.
    Trovo, poi, a dir poco bizzarro che lei presuma che il decreto sbroccaitalia sia in qualche modo più critico per il Paese di quanto non sia l’attentato continuo e spesso riuscito che quel personaggio infligge alla comunità.
    Venendo al lavoro di mia moglie e mio, sappia che, proprio a causa di Giuseppe Grillo, questo ha subito un rallentamento gravissimo. Comunque, grazie ad un giudice e sobbarcandoci ogni volta 400 km, riusciamo ancora ad usare saltuariamente il nostro microscopio e stiamo lavorando con un ospedale oncologico sulla leucemia con risultati eccellenti. Se questo povero paese avesse un governo meno repellente di quello che gli abbiamo consentito e avesse una classe imprenditoriale non fatta di untuosi bottegai ma d’imprenditori veri, oggi sarebbe disponibile un’apparecchiatura che noi abbiamo ideato per ripulire il sangue dalle polveri che causano nanopatologie. Lo dica al ragionier Grillo. Non si sa mai.
    Quanto alla colpa un po’ di tutti e due, mi permetta di dirle che lei, senza originalità e senza spirito critico, fa il verso ai filosofi delle osterie, quei personaggi con un tasso alcolemico sempre sopra i limiti che ammanniscono ai malcapitati astanti le espressioni della loro “saggezza”. Senza augurarle che le capiti ma giusto come esempio, immagini che un rapinatore entri di notte in casa sua, la faccia blu di botte e le porti via gli ori di famiglia. A questo punto, dall’osteria all’angolo immagini che si levi la voce del “saggio”: i delinquenti sono due: il rapinatore e, vedi un po’, lei. Questo perché, come sanno i giusti di plastica, quelli che ragionano per stereotipi meccanici mai dimostrati da nessuno ma comodi e di effetto presso chi si ferma lì, i torti non stanno mai da una parte sola.
    Pettegolezzo: dia un’occhiata al vocabolario e poi controlli dove e quando io sarei caduto nel pettegolezzo. Tutto ciò che scrivo è documentato e delle cose private di Grillo (ne conosco diverse ma non ne ho scritto) non troverà traccia.
    Infine un consiglio: si conceda un giretto negli ospedali e faccia due chiacchiere con chi Grillo ha condannato. Ne troverà un po’ di disponibili. Chissà, forse un certo rossore colorerebbe le sue gote rileggendo quello che ha scritto.[/quote]
    E sì, devo dire che l’aria è ancora molto….. tesa, chiudo immediatamente la porta, semmai ripasserò quando avrà sotterrato l’ascia di guerra, mi creda non sono io che la minaccia e il suo livore mi sembra sproporzionato. Inoltre farebbe bene a parlare lei stesso con il ragionier Grillo, personalmente non ho mai avuto occasione e non ne avverto la necessità, tranne che per ringraziarlo per quello che fa. Un cordiale saluto e complimenti per il suo lavoro, libro ricevuto!

    RISPOSTA

    Ancora una volta temo che lei non sia conscio della situazione. Venga a parlare con qualcuno cui non riusciamo più a dare aiuto a causa degl’interessi non certo lodevoli del ragionier Grillo e si accorgerà dell’esistenza di un mondo di dolore e di disperazione che forse non immagina nemmeno. Quanto a parlare personalmente con il ragioniere, sappia che ci sto provando in ogni maniera dal giugno 2009 ma, a parte la volta in cui lo incontrai al Palasport di Modena tendendogli una sorta di tranello (vedi appendice de Il Grillo Mannaro) e lui scappò balbettando, non c’è niente da fare: il povero tragicomico scappa da quel coniglio che è, senza il coraggio delle sue azioni e senza la dignità che fa di un uomo un uomo. Livore? Dica schifo. Ma dica anche una profondissima pena perché, per quanto distorto un cervello sia, non credo che, nel privato del suo bagno, il personaggio non si renda almeno parzialmente conto di che cosa è. E, comunque, la malvagità non potrà mai rendere felici. Quando leggo esternazioni come le sue, non riesco a non provare delusione nei confronti di una società che ha fatto della più meschina furberia il proprio modello e che di fronte alla denuncia, per di più ampiamente circostanziata, prova la noia del giovin signore. In aggiunta, non riesco a rendermi conto di come si possa in qualche modo giustificare o anche solo ammorbidire le pesantissime responsabilità di un essere che meriterebbe solo di subire la sorte che infligge al prossimo. Ma pensi a quanto sono strano io: se Grillo o uno dei suoi figli avesse bisogno d’aiuto, non esiterei un attimo a darglielo.

  • elenavera ha detto:

    stelle e stalle
    Grazie. Grazie per aver confermato ciò che ho sempre pensato del sig. Giuseppe e C. Il Grillo Mannaro doveva essere pubblicato, doveva essere venduto in tutti i circuiti. Si pubblicano libri sulla mafia, sui servizi segreti, sul rapimento di Aldo Moro, sul mostro di Firenze e chi più ne ha più ne metta. Il fatto che Lei non abbia trovato alcun editore disposto a pubblicare il Grillo Mannaro mi inquieta moltissimo e mi fa pensare che dietro le stelle ci sia letame e sofisticati ingranaggi che muovono innumerevoli interessi, immaginabili ed inimmaginabili……..

    RISPOSTA

    Non è così: io l’editore l’avevo trovato. Fu il ragionier Giuseppe o più probabilmente il suo burattinaio a bloccare la distribuzione. Gl’italioti non si rendono conto di quanto potere detenga quella insaziabile coèppietta. Su Grillo esistono parecchi libri ma nessuno è scritto in base ad esperienza diretta. Il mio è l’unico ad esserlo ed è l’unico che non lascia spazio a smentite. Quindi…

  • Alfa2 ha detto:

    Interrogazione parlamentare EX M5S
    Segnalo questa simpatica interrogazione parlamentare a cura dei senatori del gruppo misto ex.M5S (evidentemente non molto ex) MUSSINI , BENCINI , MOLINARI , BIGNAMI , VACCIANO , SIMEONI , FUCKSIA

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=979415

    RISPOSTA

    Un ammasso sconcertante d’idiozie. Magari, si fossero informati prima almeno sui punti principali…

    1) Mia moglie non è laureata in biologia ma in fisica ed è specializzata in bioingegneria.
    2) L’Università di Modena non ha mai avuto la proprietà del microscopio.
    3) Noi non “asserivamo” un bel nulla. Le nostre ricerche erano addirittura eseguite, tra l’altro, nell’ambito di progetti di ricerca della Commissione Europea.
    4) La parte che riguarda gli alimenti è del tutto marginale nelle nostre ricerche e fu Grillo ad usarle come credeva di aver capito. A quei tempi, noi non avemmo mai rapporti con le case produttrici né c’interessava averne perché il fulcro della nostra ricerca era tutt’altra cosa.
    5) Nessuno di noi disse che ritardare l’acquisto avrebbe ucciso gl’italiani. Lo facemmo arrivare prima semplicemente garantendo personalmente il pagamento.
    6) Non c’era nulla di “provvisorio” nella collocazione del microscopio nel nostro laboratorio: era semplicemente ciò che era scritto e detto da Grillo.
    7) Chiedere all’ARPAM quanto costa mantenere il microscopio. Il solo abbonamento di assistenza, che copre una frazione dei costi, ammonta a 40.000 Euro annui.
    8) Se i signori interroganti vogliono caricarsi delle spese, sono i benvenuti. Del resto, lo stipendio che ricevono e i privilegi di cui godono senza aver ricevuto un solo voto dagli elettori e, pertanto, fuori dei dettati di quel che resta della Costituzione, lo consentirebbero.
    9) La storiella dello “scarso utilizzo” da parte nostra è a dir poco ridicola. Usare l’apparecchio almeno 350 giorni l’anno non mi pare poi così poco. Molto spesso lo usavamo le domeniche e le feste comandate e lo facevamo per parecchie ore tutti i giorni.
    10) Il Tribunale di Reggio Emilia si è espresso in proposito. Basta leggere la sentenza.
    11) L’esposto del personaggio è caduto nel vuoto così come tutte le azioni legali volte ad interrompere le ricerche e così come lo “scopo di lucro”. L’unica cosa che mi auguro è che questi parlamentari che, evidentemente, ci meritiamo, rivolgano la loro attenzione ai problemi di cui si dovrebbero occupare, invece di fare da sponda a personaggi il cui squallore è mortificante. Prendersi gioco della magistratura e del parlamento non è cosa di cui andare fieri. Non rispettare le sentenze, neppure. Mentire, ancora di più se per conto terzi, è sintomo di una miseria penosa.
    12) AD oggi non risulta alcuna inchiesta della magistratura a nostro carico. Ma non si sa mai: magari qualcuno sosterrà che io ho insultato Ramsete II e partirà una querela. Ormai ci ho fatto il callo e la magistratura pure.

  • pietrogobbi ha detto:

    Laboratorio ESEM
    Buon giorno a tutti.
    Torno a scrivere su questo blog dopo qualche anno di assenza. Oggi come allora desidero con forza che l’immagine dell’Ateneo, che rappresento in qualità di Responsabile Scientifico del “Laboratorio ESEM” istituito presso il Centro Regionale Amianto del Dipartimento ARPAM di Pesaro, non sia intaccata ad opera di chiacchiere ed opinioni, essendo i fatti la migliore cosa per sostenere delle posizioni. Desidero innanzitutto segnalare il fatto, qualora si vogliano assumere testimonianze indirette ed assolutamente autorevoli e super partes sul laboratorio in Pesaro, che la Sen. Camilla Fabbri, Presidente della Commissione d’Inchiesta Infortuni sul Lavoro del Senato, sa perfettamente il valore del Laboratorio, avendolo accuratamente visitato e conoscendone dettagliatamente le attività, rappresentando questo, per i problemi di igiene del lavoro, dei locali pubblici e privati legati alla contaminazione da Amianto (è divenuto Centro di Riferimento ARPAM), una eccellenza nazionale. Ringrazio anzi preliminarmente tutti coloro che vorranno dedicare attenzione ad una situazione che, inizialmente partita in modo confuso e conflittuale, si sta delineando come un esempio di collaborazione ed integrazione tra diverse Amministrazioni pubbliche e strutture private. E mi dichiaro disponibile a mostrare il laboratorio, nei modi e nei tempio concordati con ARPAM, a coloro che desiderano fugare ogni dubbio sull’esistenza e la “consistenza” di questa struttura che, ricordo, è comunque nata col contributo diretto e sostanziale di migliaia di cittadini ed oggi, nonostante il percorso tortuoso e difficile, è una realtà al servizio della salute della popolazione.
    Da Responsabile Scientifico e relativamente alle attività dei Dott. Stefano Montanari ed Antonietta Gatti posso semplicemente riportare, ancora una volta, dei fatti: l’elenco delle pubblicazioni scientifiche da loro realizzate negli ultimi anni, dalla istituzione del Laboratorio in Pesaro, elenco che chiunque vuole può realizzare consultando il più importante database scientifico mondiale, ovvero pubmed (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=gatti+am).

    – The first investigative science-based evidence of Morgellons psychogenesis. Roncati L, Gatti AM, Pusiol T, Piscioli F, Barbolini G, Maiorana A. Ultrastruct Pathol. 2016 Jun 7:1-5. [Epub ahead of print] PMID: 27269255

    – A Novel Forensic Investigation Applied to Bone Remains Exhumed near to Quirra Interforce Firing Range. Roncati L, Gatti AM, Capitani F, Bonacorsi G, Barbolini G, Maiorana A. J Forensic Sci. 2016 May;61(3):858-861. doi: 10.1111/1556-4029.13016. Epub 2015 Dec 31. PMID: 27122433

    – The Uncontrolled Sialylation is Related to Chemoresistant Metastatic Breast Cancer. Roncati L, Barbolini G, Gatti AM, Pusiol T, Piscioli F, Maiorana A. Pathol Oncol Res. 2016 Apr 1. [Epub ahead of print] PMID: 27037559

    – Heavy Metal Bioaccumulation in an Atypical Primitive Neuroectodermal Tumor of the Abdominal Wall. Roncati L, Gatti AM, Capitani F, Barbolini G, Maiorana A, Palmieri B. Ultrastruct Pathol. 2015;39(4):286-92. PMID: 26270725

    – ESEM Detection of Foreign Metallic Particles inside Ameloblastomatous Cells. Roncati L, Gatti AM, Pusiol T, Barbolini G, Maiorana A, Montanari S. Ultrastruct Pathol. 2015;39(5):329-35. doi: 10.3109/01913123.2015.1042608. Epub 2015 Jun 25. PMID: 26111111

    – Review: Morphofunctional and biochemical markers of stress in sea urchin life stages exposed to engineered nanoparticles. Gambardella C, Ferrando S, Gatti AM, Cataldi E, Ramoino P, Aluigi MG, Faimali M, Diaspro A, Falugi C. Environ Toxicol. 2015 May 30. doi: 10.1002/tox.22159. [Epub ahead of print] PMID: 26031494

    – Acquired immunodeficiency similar to Gulf War illness in a dead former serviceman. Roncati L, Gatti AM, Pusiol T, Barbolini G, Maiorana A. J R Army Med Corps. 2015 Jun;161(2):153-5. Doi: 10.1136/jramc-2014-000345. Epub 2014 Nov 26. PMID: 25428137

    – Carcinogenic potential of metal nanoparticles in BALB/3T3 cell transformation assay.
    Sighinolfi GL, Artoni E, Gatti AM, Corsi L. Environ Toxicol. 2016 May;31(5):509-19. doi: 10.1002/tox.22063. Epub 2014 Oct 30. PMID: 25358123

    – Toxic effects of colloidal nanosilver in zebrafish embryos. Olasagasti M, Gatti AM, Capitani F, Barranco A, Pardo MA, Escuredo K, Rainieri S. J Appl Toxicol. 2014 May;34(5):562-75. doi: 10.1002/jat.2975. Epub 2014 Jan 7. PMID: 24395442

    – Effects of nanosilver exposure on cholinesterase activities, CD41, and CDF/LIF-like expression in zebrafish (Danio rerio) larvae. Myrzakhanova M, Gambardella C, Falugi C, Gatti AM, Tagliafierro G, Ramoino P, Bianchini P, Diaspro A. Biomed Res Int. 2013;2013:205183. doi:10.1155/2013/205183. Epub 2013 Aug 6. PMID: 23991412 Free PMC Article

    – Developmental abnormalities and changes in cholinesterase activity in sea urchin embryos and larvae from sperm exposed to engineered nanoparticles. Gambardella C, Aluigi MG, Ferrando S, Gallus L, Ramoino P, Gatti AM, Rottigni M, Falugi C. Aquat Toxicol. 2013 Apr 15;130-131:77-85. doi: 10.1016/j.aquatox.2012.12.025. Epub 2013 Jan 16. PMID: 23376697

    – Allodynic skin in post-herpetic neuralgia: histological correlates. Buonocore M, Gatti AM, Amato G, Aloisi AM, Bonezzi C. J Cell Physiol. 2012 Mar;227(3):934-8. doi: 10.1002/jcp.22804. PMID: 21503891

    – Heavy metals nanoparticles in fetal kidney and liver tissues. Gatti AM, Bosco P, Rivasi F, Bianca S, Ettore G, Gaetti L, Montanari S, Bartoloni G, Gazzolo D. Front Biosci (Elite Ed). 2011 Jan 1;3:221-6. PMID: 21196301

    Anche i meno avvezzi a metodiche valutative possono constatare che il progressivo assestamento della situazione, in termini logistici e di “serenità”, ha comportato un evidente incremento di risultati, sia in termini qualitativi che quantitativi. E i nomi degli autori dimostrano la totale libertà ed autonomia con la quale i Dott. Gatti e Montanari hanno svolto il proprio lavoro, non essendovi coautori istituzionali coinvolti.
    Con questo intendo rivendicare con forza l’evidenza dei fatti, atti a dimostrare che l’Università di Urbino Carlo Bo, che rappresento con orgoglio, ha garantito in questi anni un utilizzo dello strumento, da parte di tutti gli attori della vicenda, nessuno escluso, assolutamente in linea coi compiti istituzionali ed esattamente per i motivi che spinsero tantissime brave persone a contribuire, in solido, all’acquisto dello strumento.
    Per contatti, potete fare riferimento al mio indirizzo email: pietro.gobbi@uniurb.it
    Cordialmente,
    Pietro Gobbi

    RISPOSTA

    La vicenda non poteva partire peggio, ma oggi è inutile rivangare un passato che, naturalmente, resterà quello che è stato. I campioni dimenticano subito le sconfitte e io, se campione non sono, del campione ho almeno la mentalità.
    Dopo quasi due anni nei quali non potemmo accedere al microscopio a dispetto di quanto, con infinita ipocrisia, fu stabilito nel grottesco atto di donazione da parte della Onlus Bortolani, grazie alla saggezza di un giudice siamo risusciti a riprendere l’uso dell’apparecchio. Questo “almeno una volta la settimana”, come stabilito dal pur mai rispettato fino ad allora documento notarile di donazione, e a 200 chilometri da casa nostra. Così chiunque può capire che il nostro lavoro di ricerca, un lavoro di cui le istituzioni stesse continuano a servirsi da anni, non risulta certo facilitato dalle condizioni, ma “almeno una volta la settimana” è certo meglio di niente.
    Il bicchiere mezzo pieno è l’ambiente che abbiamo trovato.
    L’Università di Urbino ebbe a suo tempo l’avvedutezza di affidare la responsabilità del microscopio al professor Pietro Gobbi, un uomo dotato di un’onestà cristallina e di una saggezza infinita. E poi, cosa che non guasta, è pure colto e simpatico. Con lui abbiamo stabilito rapporti non solo di stima ma di amicizia, e lavorare con lui è diventato un piacere oltre che qualcosa di costruttivo.
    Sul fronte ARPAM ci siamo trovati davanti un direttore della sede di Pesaro, quella in cui è finito il microscopio, che mi ha spiazzato. Quando andai ad incontrarlo la prima volta, anni fa, partii agguerrito e per tutto il tragitto da Modena a Pesaro pensai a come massacrarlo verbalmente. Ma il suo comportamento fu del tutto inaspettato. Con una sincerità disarmante mi raccontò le cose come stavano compresi certi retroscena e il suo comportamento fu poi sempre improntato non solo all’onestà ma ad una collaborazione senza condizioni. Non fosse che per la burocrazia demenziale che lo e ci attanaglia, con lui e con ARPAM avremmo potuto fare ricerche interessantissime ma, si sa, noi italioti siamo bravissimi a fabbricare enormi masse di zavorra che ci tengono ancorati al fondo. Ora, da qualche giorno Claudio Pizzagalli, il direttore, è andato in pensione e alla cena che ha offerto a tutti i dipendenti ARPAM, noi compresi che dipendenti, ovviamente, non siamo, ammetto di essermi commosso e di avere avuto, come, del resto lui, gli occhi lucidi. Grazie a lui alzarci alle 4 e tre quarti del mattino e farci un’andata e ritorno di 400 chilometri è diventato quasi un piacere. Da un paio di settimane c’è la persona che l’ha sostituito. L’impressione è stata ottima. Per il resto, tutte le decine di dipendenti ARPAM di Pesaro hanno sempre fatto di tutto per facilitarci il lavoro. Insomma, grazie alla loro correttezza e alla loro onestà si è messa una pezza robusta ad una voragine aperta da personaggi che non voglio aggettivare, una voragine aperta per motivi che costoro non hanno mai avuto il coraggio di rendere pubblici e di anche questo atteggiamento testimonia riguardo alla correttezza.
    Qualche anno fa il Tribunale di Reggio Emilia emise una sentenza di condanna a carico della Onlus Bortolani ma la sua presidentessa non ha la minima intenzione di conformarsi a ciò che ebbe a stabilire il giudice. Si tratta volgarmente di quattrini che questa signora deve sborsare a pur molto parziale rimborso dei costi di spostamento e la sentenza, ovviamente, è pubblica. Dunque, non svelo nulla che non sia a disposizione di chiunque. È così che costei ci denuncia qua e là per l’Italia accusandoci dei delitti più bizzarri, ricavando dal tutto regolari archiviazioni quando noi qualcosa di appena peggiore. È evidente che tutta questa attività le serve per avere qualche appiglio con cui infischiarsi della giustizia, e ora è riuscita a coinvolgere sette senatori della Repubblica i quali, perfettamente ignari di quanto è accaduto, per motivi che preferisco non sapere si sono resi disponibili a presentare un’interrogazione parlamentare traboccante di goffe falsità ampiamente dimostrate tali.
    Naturalmente le istituzioni cui l’interrogazione era indirizzata non hanno risposto o, almeno, non lo hanno fatto nei tempi stabiliti dal regolamento del Senato, ma non si sa mai: in Italia le regole sono stranezze spesso sconosciute persino a chi quelle regole ha stabilito.
    Senza che ci si possa sorprendere, i magnifici sette sono ex grillini. Ex perché hanno condiviso la sorte di tanti altri epurati, però il DNA non si cambia.
    Se posso azzardare una previsione, nessuno di loro sarà in Senato per la prossima legislatura. Con il sistema elettorale vigente, del tutto anticostituzionale ma chi se ne frega della Costituzione?, questi personaggi dovranno trovarsi un partito che li accolga e che li metta in lista. Non so se la figura non certo brillante che ci hanno rimediato con questa interrogazione sarà notata da qualcuno. Se lo sarà, non giocherà certo a loro favore.

  • Ironlung ha detto:

    Ebook
    Gentile Dott. Montanari,
    la seguo da parecchio tempo e volevo farle sapere che dopo aver letto “Il grillo mannaro”, ho realizzato un ebook in formato epub. Ho forse aspettato troppo a scriverle.
    Con qualche ora di impegno ho creato i link alle 163 note, corretto errori di battitura ecc.
    L’ho fatto per poterlo leggere senza dover stampare il pdf e senza affaticare gli occhi, utilizzando l’ormai abbastanza diffuso ebook reader.
    Se crede che possa esserle utile posso inviarglielo e può rendere il download gratuito o addirittura autopubblicarlo nelle librerie online (anche Amazon). La diffusione e la fruizione sarebbero ben diverse rispetto al pdf.
    Colgo l’occasione per ringraziarla per tutto il lavoro che ha fatto e continua a fare con sua moglie.

    Saluti

    Andrea

    RISPOSTA

    Grazie. Se me lo invieà lo gradirò molto. Comunque, il libro è ormai vecchio. Oggi dovrei aggiungere qualche centinaio di pagine perché le cose peggiorano quotidianamente. Grillo è una miniera.

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