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I limiti del peccato

Di 21 ottobre 2018 24 commenti

La sala, non grande, era piena. Forse sarà per questa ragione che non c’era un grillino né un burocrate dei vaccini: non avevano trovato posto.

Ieri diverse persone erano venute a Modena da altre città per vedere quella che, per il sollievo di tanti, potrebbe essere una delle mie ultime apparizioni. Non si trattava di una conferenza ma dell’occasione offerta ancora una volta a chi non vado a genio e mi copre di contumelie. Sempre, però, sparando fango al riparo e senza avere il coraggio di prestarsi ad un faccia a faccia. Un tempo quella roba si sarebbe chiamata vigliaccheria e i vigliacchi sarebbero stati oggetto di disprezzo. Oggi, potenza del progresso, sono proprio quelli i personaggi che godono della considerazione e della stima generale fino alla venerazione.

Come da copione ho raccontato la mia “love story” con il ragioniere genovese e il conseguente ratto del microscopio,  parte integrante dell’“amore”, sperando che qualcuno di coloro che si sono esibiti per anni e ancora si esibiscono sostenendo tesi di grande interesse psichiatrico e sociologico si materializzasse. Naturalmente, coerenti con la loro “filosofia”, i grillini se ne sono restati a casa, magari a godersi le imprese dei ministri Grillo e Toninelli e di tutta la compagnia oggi alla ribalta, prima di una non impossibile epurazione “decisa dalla rete”. E, allora, com’era inevitabile, si è preteso che io parlassi dei vaccini, ennesimo punto cruciale del regime corrente, un regime che ha radici comiche e che sfocia nella tragedia. Shakespeare era maestro della tecnica. Controvoglia l’ho fatto: ho parlato di vaccini, e, a quel punto, si è alzato un medico, un pediatra, che definirò attempato. Ho sperato in una sua contestazione, e invece… Invece ha rincarato la dose raccontando delle sue esperienze tutt’altro che tranquillizzanti di bambini massacrati dai vaccini, esperienze che partono da decenni fa e che oggi trovano sempre più spiegazioni. Mi auguro che il WWF si renda utile lanciando una campagna di protezione per questi medici ormai in veloce via di estinzione, i soli, ormai rarissimi, che siano degni di quella qualifica oggi svilita a livelli mortificanti.

Come sempre, poi, a spettacolo concluso, sono stato attorniato da chi m’incitava a “non mollare” (il che mi fa imbestialire perché a mollare siete stati voi) e da chi mi voleva raccontare le sue esperienze di genitore di bambini danneggiati, quei bambini che i pediatri di regime non hanno mai visto e che io, forse allucinato da un’overdose di obiettività, vedo tutti i giorni.

Divertente, in un certo senso, è stato il racconto di una cattolicissima signora che aveva messo alle strette il prete vaccinista mostrandogli che non pochi di quei farmaci usano tessuti prelevati da feti abortiti espressamente a scopi industriali. La pia risposta è stata “Sì, ma è poca roba.” Insomma, ora abbiamo una spiegazione che contempera medicina, religione e finanza: un pezzettino di feto, magari sì e no un mignolo, non è peccato perché nell’epoca della medicina moderna i peccati si valutano a peso con tanto di soglia stabilita da chi “queste cose le sa”. Fosse una lombata, allora… Ma un mignolino no.

Ora aspetto il prossimo attacco nel binario della vigliaccheria e dell’arroganza di regime chiedendomi quale potrà essere. Avverto, però, che probabilmente è tempo perso perché avete deciso che si alzi bandiera bianca e i piazzisti di Big Pharma stanno sbaragliando il campo. Preparate il corpicino: arrivano tanti salvifici aghi, e stavolta non solo per i vostri figli ma per anche per i nonni.

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24 Commenti on "I limiti del peccato"

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Coraggio, dopo questa:
https://m.ilgazzettino.it/nordest/articolo-4052807.html
Nessuno potrà obiettare che Lei, essendo “solo” farmacista, possa dire la sua sui vaccini

Della giornata di ieri io vedo subito il bicchiere mezzo vuoto, purtroppo. Avrei voluto trovare un salone stracolmo di gente ben oltre i posti a sedere, gente in piedi, torva in volto e arrabbiata contro lo Stato e gli attuali governanti. Ma non c’era. C’erano si, gli arrabbiati, ma tristemente delusi e pur sempre troppo pochi. Il bicchiere mezzo pieno consiste invece nel fatto che un personaggio di rilievo come il dottor Ghinelli abbia sfidato, forse perché non più cacciabile dall’Ordine, le direttive dell’ ISS. Fa piacere certo, e dimostra forse che qualcosa si sta muovendo, ma anche rattrista constatare… Leggi il resto »

Ottimo intervento, Eugenio; concordo in pieno con tutte le sue considerazioni. E nemmeno io ho mai capito ‘sta mania del dialogo con tutti.

Comunque Modena dev’essere una città curiosa: dal sito di Renovatio risulta che anche la Lorenzin è di lì (o quantomeno si candidava in quel collegio). Quindi Montanari, Cossarizza e la Lorenzin in una stessa città!

Misodemo, c’era una motivazione ben precisa per mettere in lista la Lorenzin a Modena, la stessa per cui Casini venne messo in lista a Bologna. Due città emiliane che votavano tradizionalmente a “sinistra” e una legge elettorale che premiava quindi quelli che si trovavano iscritti a “sinistra”. I cittadini di Modena e Bologna rispettivamente, non avevano capito che votando PD avrebbero rimandato in parlamento Lorenzin, nota ammiratrice e sostenitrice di Berlusconi, e Casini, noto DC forlaniano. Altrimenti credo, e ripeto credo ma non ne sono sicurissimo, avrebbero votato un’altra lista. Questo è il risultato della legge elettorale Rosatellum, ancora una… Leggi il resto »

Marianna, proprio ora Mentana al TG La7 ha commentato la cosa dicendo che l’autismo non è provocato dai vaccini. Chissà cosa c’entra… Certo che a forza di ripeterlo…

Iper vaccinato convinto, osservandolo attentamente (vedi imitazione di Crozza) conferemerebbe la tesi negata.

Per quanto riguarda Beppe Grillo, mi sembra che abbia detto –nel suo stile– delle cose verissime, senza offendere proprio nessuno. “Siamo mezzi analfabeti, c’è un analfabetismo di ritorno che è pazzesco. Il 45% degli italiani capisce sommariamente quello che gli dici. A bozze cosi , farfuglia dei concetti. Crede in cose incredibili.” A mio avviso, il “45%” è largamente sottostimato. Tutti queste percentuali di 95% di bimbi vaccinati raggiunte in quattro e quattr’otto, non sono una clamorosa prova della creduloneria della gente? E che dire dei genitori che vedono il loro bimbo diventare autistico / perennemente sonnolento / strabico /… Leggi il resto »