Blog

Favia, Salsi, Tavolazzi… fuori dai coglioni!

Di 13 Dicembre 2012 6 commenti

Mi è stato detto un po’ da tutti, amici e non, che scrivere di Grillo allontana i lettori da questo blog. Non dubito che questo sia vero ma a me che i lettori diminuiscano non importa niente. Qui non c’è pubblicità, qui un clic non porta un centesimo, qui non si vende niente. Dunque, scriverò di Grillo perché mi va di scrivere di Grillo.

Scrivo non

da vittima diretta del personaggio ma da semplice italiano che non ha potuto evitare di essere informato almeno in parte delle ultime esibizioni di quello che ormai è diventato l’uomo politico di maggiore spicco in Italia, magari a pari merito con il cavalier dottor Silvio Berlusconi, esemplare proteiforme di Homo sapiens la cui mutevolezza si esplica a ritmi sempre più serrati. Ognuno faccia le sue considerazioni su questo punto, provando ad immaginare come siamo valutati fuori confine.

 

Ho letto delle epurazioni dalle stelline e ho anche fatto due chiacchiere con qualcuno degli epurati. Ho letto delle modalità apparentemente curiose delle “parlamentarie”. Ho ascoltato il discorso di Grillo che passerà alla storia con il monumentale titolo di “Fuori dai Coglioni”.

Prescindendo da ogni discorso morale che, alle soglie della fine del mondo (peraltro un mondo finito da un pezzo), non ha cittadinanza, non ci sono dubbi: il ragionier Grillo ha ragione su tutti i fronti.

Vestendo il camice da uomo di scienza e, per questo, osservando in modo freddamente obiettivo l’oggetto di studio, bisogna considerare che Grillo è un simulacro privo di cerebralità propria e strumento obbediente ed efficace del signor Gianroberto Casaleggio, il che, credo, è fatto ampiamente noto. Dunque, ogni volta che il nome di Grillo sarà evocato, andrà inteso come s’intende di norma il pupazzo di un ventriloquo.

Ho ascoltato con interesse sociologico i lai dei signori Favia (che non conosco personalmente) e Salsi (che conosco personalmente) e devo dire che non hanno un puntello su cui appoggiarsi.

I due signori, così come tutti gli altri scomunicati, Valentino Tavolazzi (che conosco personalmente) in testa, e gli scomunicandi come Raffaella Pirini (che conosco personalmente) erano perfettamente al corrente di come il partito delle stelline fosse de jure proprietà del ragionier Grillo e, dunque, di come il ragionier Grillo possa farne, sempre de jure, ciò che meglio crede. Dell’attività della Casaleggio Associati i due signori e gli altri conoscevano ogni cosa utile a valutarne il peso e l’influenza. Tutto quanto sta alle spalle della Società e che, con ogni probabilità, non è palesato ai grillini, non modifica quel peso e quell’influenza pur dandogli un senso.

I due signori, così come gli altri, conoscevano nei particolari le vicende più oscure che coinvolgono Giuseppe Grillo, vale a dire la buffonata della raccolta fondi per il microscopio e la sua sottrazione con morti e feriti al seguito, l’imbavagliamento della ricerca, le minacce ai loro colleghi fiorentini quando questi tentarono di raccogliere denaro per la ricerca imbavagliata, le accuse false che portarono alla chiusura della onlus Ricerca è Vita, pericolosa perché avrebbe divulgato risultati scientifici fastidiosi per gl’interessi della clientela, le bugie addirittura patetiche del comico secondo cui il microscopio che ha fatto spegnere si troverebbe a Urbino e sarebbe in piena attività.

Nessuno di loro ignorava la farsa delle elezioni regionali in Emilia Romagna, quelle che portarono alla poltrona di Bologna il non eletto De Franceschi. Non la ignoravano perché ne furono gli artefici anche solo offrendo il loro ben poco dignitoso silenzio.

Tutti sapevano che Grillo è un venditore di sali antimalocchio e di cremoni scioglipancia, capace di contraddirsi non solo nel tempo ma all’interno dei suoi stessi sproloqui, rendendo del tutto evidente la sua inaffidabilità. Non c’è chi di loro ignori che Grillo nasconde o inventa le notizie per modificarle poi a suo piacimento. E tutti loro sapevano, anche essendone in qualche modo vittime, della proibizione di partecipare a qualunque dibattito perché lì ci si può imbattere in domande che aprirebbero armadi da cui cascherebbero fuori imbarazzanti ossa scheletrite.

Era ed è evidente la buffonata delle “parlamentarie”, una bizzarra caricatura di elezioni avanspettacolari dove tutto viene convogliato ad un Grande Fratello senza volto e senza nome su cui non è possibile esercitare alcun controllo e che, per questo, ha tutte le possibilità di fare uscire i risultati che gli fanno comodo. E basta riascoltarsi la famigerata intervista rubata da La7 a Giovanni Favia per avere testimonianza che la cosa era risaputa. A monte, poi, le esclusioni dalla possibilità di partecipare alla farsa di qualunque cervello anche solo sospettato di capacità di ragionamento e di critica, esclusioni arrivate nessuno sa da dove. Nulla di tutto ciò può suonare a sorpresa e, pertanto, ogni particolare era automaticamente accettato entrando nel partito.

Lasciando da parte le menzogne cucinate per anni sul mio conto dai grillini, chiunque può vedere da sé quale sia la qualità etica ed intellettuale media di questi personaggi anche solo leggendo le minacce, ovviamente anonime nella migliore tradizione stellata, recapitate a Favia e alla Salsi, ed è su quei grillini che Casaleggio sa di poter contare: uno zoccolo impenetrabile a raziocinio e a morale con cui si può fare tanta strada. Possibile che chi ora, scandalizzato, piagnucola non si fosse mai accorto di che razza di gente li circondava e aveva dato loro il consenso elettorale? Possibile che non si rendessero conto di come quelli fossero la loro base?

E, allora, perché gli scomunicati si lamentano? Il “fuori dai coglioni” di Grillo, un tempo comico al tramonto, ora parodia di un dittatore, è chiarissimo: i coglioni sono i grillini utili alla causa e da quelli chi fa domande, chi critica, chi pensa che Grillo sia un farabutto e Casaleggio un ladro deve stare fuori. Così, ragazzi giustiziati, dovrete trovare altre strade e, se permettete un consiglio, cercandole vedete di spogliarvi di quell’ipocrisia che vi ha soffocato fino ad oggi restando silenziosi e, per questo, complici, di nefandezze ributtanti. Quanto all’oggi, non avete alcun diritto di piangere e nemmeno di avanzare obiezioni perché, entrando nel partito di Casaleggio, avete accettato tutte le stravaganze che ora, dopo avervi privilegiati, si stanno ritorcendo contro di voi. Non è bello che vi accorgiate improvvisamente di quelle che sono più che visibili furfanterie solo perché le vittime occasionali siete voi. Aprite un libro di storia e vedrete quanti rivoluzionari sono finiti affettati da una ghigliottina o appesi a un cappio o inseguiti fino ai confini del mondo per ritrovarsi una pallottola in corpo. Quando si gioca un gioco sporco, si accettano le regole sapendo già in partenza che non ci saranno eccezioni né pietà.

Ieri sera poco prima delle dieci, guardando il cielo verso est, ho visto un UFO. Spero che sia il preludio dell’avverarsi della profezia dei Maya.

Articolo successivo

Lascia una recensione

6 Commenti on "Favia, Salsi, Tavolazzi… fuori dai coglioni!"

  Subscribe  
Notificami

IL TOTEM
bellissima analisi da leggere e su cui meditare!
http://www.keinpfusch.net/2012/12/il-totem.html

Precisazioni“… la buffonata della raccolta fondi per il microscopio e la sua sottrazione con morti e feriti al seguito… “ Davvero? Ma questo è omicidio colposo. “…le accuse false che portarono alla chiusura della onlus Ricerca è Vita…” Se Grillo si sia mosso non saprei. Io una breve segnalazione (non un’accusa) all’all’Agenzia delle Entrate della Regione Toscana l’ho inviata via mail: non so nemmeno se l’abbiano aperta. Ma accusa o segnalazione si tratti, penso l’abbiano verificata prima di procedere: forse alcune segnalazioni non erano del tutto carta straccia. “Ho ascoltato il discorso di Grillo che passerà alla storia con il… Leggi il resto »
Uno dei tanti e intercambiabili burattini della politicaL’italiano medio, e dunque anche il grillino medio, e chi simpatizza x questo “branco di buoi” non sa nè gli interessa sapere che votando questo commediante ed i suoi farseschi rappresentanti, in realtà vota il colosso della finaza JP Morgan Chase (da cui la scatolina, casaleggio e co. è telecomandata e prende ordini) così come ignora oppure tacita le poche briciole di razionalità che ancora possiede, seppure soffocate in un mare d’ignoranza e compiaciuto servilismo, quando deve affrontare la vicenda del microscopio. Facciamo a meno volentieri di questi utili (ad altri) idioti e… Leggi il resto »
Burattino senza filiC’è una terribile lucidità, una pervasiva vena di amarezza in questo post [e non solo in questo]… Alcuni miei dubbi, probabilmente causati dal mio leggero insostenibile disinteresse per la politica [i]tout court[/i], sembrano quasi (e sottolineo [u][i]quasi[/i][/u]) aver trovato una soluzione… Leggero… insostenibile, in quanto l’imperativo categorico, parafrasando il poeta Antonio Machado, dà come risultato la necessità di fare politica, altrimenti la politica sarà fatta, comunque, contro di noi. Magari scegliendo il male minore, oppure come avrebbe detto Montanelli, “turarsi il naso e andare a votare”. Ho l’atroce sospetto che l’articolo centra in pieno l’ambiguità di fondo serpeggiante… Leggi il resto »
maya e elezioniIo invece credo e spero che la profezia dei Maya riguardi solamente l’attuale classe dirigente, anche se (effettivamente) riflette il popolo che la ha eletta. A che pro dunque lamentarsene? E’ opera nostra. A questo punto però mi resta un dubbio che Stefano non fuga, a chi dare il voto? RISPOSTA Non avevo dubbi: prima o poi qualcuno mi avrebbe posto la domanda sul voto. Partiamo dai fatti: il panorama politico che ci troviamo davanti è sconsolante. Su questo non si discute.Non prendo in considerazione Berlusconi per quella che nel pugilato si chiama manifesta inferiorità. Le ultime esibizioni… Leggi il resto »
e ingroia?caro prof. montanari, le rinnovo la mia stima per il prezioso lavoro che lei sua moglie e i suoi collaboratori svolgete per la comunità. credo che in italia siano in diversi ad avere gli stessi problemi elettorali ed io sono tra quelli, ma devo dirle che la notizia della p0ssibile candidatura di Ingroia mi ha restituito qualche speranza, mi è parso per il poco visto e per il tipo di indagini svolte persona seria et onesta, merce assai rara in questi mondo.mi piacerebbe avere una sua opinione sul personaggio e sul movimento che lo sostiene (mi pare lei abbia… Leggi il resto »