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Facciamoci dare una mano dalle api

http://verdecologia.it/featured/inceneritori-pm10-monitoraggio-le-api/

Sabato 7 dicembre alle 10 (per favore, siate puntuali perché per le 13 si chiude) mia moglie ed io parteciperemo alla conferenza pubblica che si terrà alla Sala Venezia dell’Hotel San Marco di Ponte Taro, appena fuori Parma.

Stanti le condizioni di avvelenamento dell’ambiente in cui ci troviamo e stante pure la carenza di quattrini, poter usare le api come indicatori d’inquinamento rappresenta una possibilità ghiotta. E di questo si parlerà oltre che, naturalmente, di inquinamento e delle malattie che ne conseguono. I quattrini non ci sono e, allora, si entra gratis.

Di seguito, il comunicato stampa.

 

Convegno scientifico con pubblico dibattito il 7 Dicembre all’Hotel San Marco a Ponte Taro (PR)

INCENERITORI E POLVERI SOTTILI: KOINÉ AMBIENTE PRESENTA UN METODO INNOVATIVO DI MONITORAGGIO BASATO SULLE API

In apertura intervento del Dr. Stefano Montanari, fondatore di “Nanodiagnostics”

Parma, 28 Novembre 2013 – “PM10 e altre polveri sottili – Le api come bioindicatori dell’inquinamento ambientale”: è il titolo del convegno che si tiene sabato 7 Dicembre, dalle 10 alle 13, presso la Sala Venezia dell’Hotel San Marco a Ponte Taro (Parma).

Organizzato da Koiné Ambiente, società di Parma altamente specializzata nei campi della consulenza ambientale e alimentare, l’incontro tratterà dell’inquinamento atmosferico da particolato e di innovative tecniche di monitoraggio dell’aria. In un momento più che mai delicato per la salute degli abitanti della nostra città – valori di inquinamento spesso sopra i livelli di guardia, blocchi del traffico insufficienti a risolvere i problemi ambientali e l’ulteriore accensione dell’inceneritore di Ugozzolo da parte di Iren – è necessario utilizzare metodi di monitoraggio che, affiancandosi a quelli basati su analisi chimico-fisiche, diano quelle risposte “biologiche” che solo i sistemi viventi possono fornire: lavorare con le api, che sono bioindicatori, permette di avere chiare informazioni sulle condizioni di stress ambientale e sui livelli di tossicità di determinati inquinanti.

La giornata di studio sarà aperta dal Dott. Stefano Montanari, fondatore di Nanodiagnostics, start-up europea di consulenze scientifiche nei settori della medicina, dell’industria e dell’ecologia con sede a Modena e che parteciperà al convegno in collaborazione con Koiné Ambiente. Montanari sarà affiancato dalla Dott.ssa Antonietta Gatti, studiosa ricercatrice del CNR e di Nanodiagnostics, da anni impegnata in numerosi studi sui biomateriali e le polveri sottili; i due presenteranno un interessante focus sulle micro- e le nanopolveri: che cosa sono, come si formano, come si comportano nell’ambiente e i loro effetti sul nostro organismo.

Il Dott. Marco Pellecchia, biologo di Koiné Ambiente e promotore del dibattito, discuterà l’impiego delle api come “sentinelle” dell’inquinamento ambientale: sia l’insetto tout court come campionatore di polveri sottili, sia le matrici apistiche (cera e miele) come bioaccumulatori di inquinanti. L’incontro vedrà inoltre la partecipazione del Dott. Christian Mavris, geologo ricercatore presso l’Istituto di Biogeochimica e Dinamiche degli Inquinanti dell’ETH (Zurigo, Svizzera), il cui intervento verterà sull’incidenza di casi studio eclatanti registrati nel nostro pianeta in contesti ed ambienti diametralmente opposti per la formazione di polveri sottili.

Dopo la parte convegnistica e un breve coffee-break, spazio al dibattito moderato da Andrea Gavazzoli, giornalista e communication manager, in cui il pubblico potrà intervenire attivamente ponendo domande ai relatori in merito gli argomenti trattati durante la conferenza.

« La nostra è un metodica che stiamo sperimentando con successo – afferma Marco Pellecchia – e l’utilizzo delle api come “raccoglitori”, non solo di nettare e polline, ma anche di particolato che si deposita

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