Blog

E ora le querele

Di 13 agosto 2017 4 commenti

Adesso basta!

Il 10 agosto scorso mia moglie ed io eravamo a Roma per costituire una società scientifica. Questo e nient’altro. Ora una folla non  solo d’imbecilli ma di veri e propri delinquenti si è appropriata di una non notizia per fini che definire squallidi e loschi è far loro un complimento. La rete pullula di commenti partoriti da imbecilli e da delinquenti nati da parti di imbecilli e delinquenti ed è noto a tutti come sia facile per questi ignobili sottospecie di bipede implume fare proseliti.

Mia moglie ed io non abbiamo nulla a che fare con testate di blog Internet di cui non eravamo a conoscenza, con golpisti non importa di quale specie, con razzisti, con integralisti di qualunque sorta dovunque l’integralismo si esprima, con chiunque miri a spillare soldi a chicchessia o ad occupare poltrone. Noi siamo degli scienziati e tutto il resto non ci compete e non c’interessa.

Il letamaio di Internet è immenso ed è di fatto impossibile controllarlo. Questo rende impossibile inviare a tutti le smentite ovvie e doverose del caso. Quindi, siamo costretti a farlo da qui.

Ora deve essere chiaro: chiunque ha tentato e tenterà a qualunque titolo di mescolare il nostro nome a qualunque iniziativa che non sia espressamente promossa da noi riceverà ipso facto un avviso di querela.

Partecipa alla discussione 4 commenti

  • sem78 ha detto:

    Non sei solo
    Salve, ti chiedo di respirare profondamente e cacciare con il tuo respiro le sensazioni che tutto ciò che accade attorno ti danno, non esiste nessuno al mondo che merita quella parte di respiro se non te e tua moglie. Detto questo voglio dirvi che ti sosteniamo, non siete soli, è questa è la nostra forza. Lottare in nome della giustizia e della costituzione, della dignità della persona è dura, ma non siete soli, andate avanti per la nostra strada, perché se è vero che condividiamo la meta, ognuno di noi deve percorrere il proprio sentiero per raggiungerla, ed il mio, che sono una mamma ed un’educatrice è diverso dal vostro che siete scienziati. Io mi fido della mia umanità e riconosco la vostra, mi fido di voi, non ha Valore il resto, conta solo il fatto che siete una luce per il mio sentiero, che illumina i miei passi, ogni giorno, quindi l’unica cosa che posso fare è ringraziarvi e credere nella vostra capacità di resistere a tutto questo e di difendervi da questo. Sabri

    RISPOSTA

    Sì, però la solitudine me la sento addosso.

  • pcampoli ha detto:

    Caro Stefano e’ tempo perso con la
    Caro Stefano io che ho avuto la fortuna di conoscere Giovanni Ruggeri l’unico giornalista italiano che ha informato correttamente e fin dal 1987 sulla tessera P2 1816, e che so come siano finite le denunce e contro- denunce tra di loro, dopo che Santoro e’ stato complice nel febbraio 1994 della diffamazione di Giovanni Ruggeri fatta dalla tessera P2 1816 al termine della puntata de “Il Rosso ed il Nero” posso dirti che perdi tempo a rivolgerti alla Giustizia italiana…. sto preparando i documenti per dimostrare come sia tempo perso….mi manca un documento di cui mi ha parlato Ruggeri alcuni mesi prima di morire ma mi fido della sua parola….era un giornalista serio non una baldracca come Santoro, che ripeto e’ stato complice di una diffamzine di un galantuono a favore di un puttaniere che influenza ancora oggi la politica italiana. Pietro Campoli

    RISPOSTA

    Io non ho documenti MIEI per confermare o smentire ciò che scrivi e di cui, ovviamente, sei responsabile. Io non ho altre armi se non quelle di rivolgermi alla “giustizia” italiana di cui non ho alcuna fiducia, e qui parlo per esperienza diretta. Ma, non avendo altro, devo per forza affidarmi a questa sperando in un’illuminazione celeste.

  • pcampoli ha detto:

    Che
    Avendo, lo ripeto, conosciuto Giovanni Ruggeri e avendo le prove come sia stato annullato dalla “giustizia” italiana tutto il suo lavoro di documentazione su un criminale-puttaniere che ha dato un grosso contributo, con le sue televisioni finanziate dalla Mafia, al degrado morale di questo Paese mi permetto di dirti che perdi tempo a rivolgerti alla ” giustizia” italiana. E’ triste dirlo ma e’ la pura Verita’ e lo documentero meglio di come gia’ non lo abbia fatto nel mio blog molto “artigianale” ma che contieni dati veri e inattaccabili. Non ho bisogno di avvocati che sono solo funzionali ad una “giustizia” che e’ asservita a danarosi puttanieri criminali come la tessera P2 1816. Pietro Campoli

    RISPOSTA

    Vedi la risposta al tuo commento precedente.

  • parideparis ha detto:

    Qualcuno è nervoso
    Nelle fialette dei vaccini ci possono essere particelle estranee incompatibili con l’uso del farmaco. Chi lo dice? Il produttore stesso del farmaco! Basta leggere i foglietti illustrativi (rimando al post “L’ultima verità dei bugiardini”).
    Il dott. Montanari dice la stessa cosa da molti anni, eppure viene denigrato, offeso e attaccato dai sostenitori delle vaccinazioni di massa senza se e senza ma. A me qualcosa non torna.
    Adesso secondo me la novità sta nel fatto che il clamore suscitato dal decreto Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini ha fatto sì che in qualche modo le analisi dei vaccini che il dott. Montanari e la dr.ssa Gatti eseguono da anni stiano diventando oggetto di attenzione e di interesse per un numero crescente di soggetti.
    Io penso che, se quelle particelle che non dovrebbero esserci in effetti ci sono, serva a poco cercare di screditare o di ostacolare il lavoro di due ricercatori indipendenti. Questo modo di agire mi sembra che sia il segno della consapevolezza che la verità sta venendo fuori in modo incontenibile.

    RISPOSTA

    Un detto inglese recita che l’amore è come la tosse: non si può nascondere. Evidentemente anche le porcherie nei vaccini sono destinate a subire la stessa sorte.
    Come ho sempre affermato, i produttori di farmaci, pur non proprio modelli di virtù, sono, e non di poco, più onesti di tanti politici, burocrati, giornalisti e medici (tutti sostantivi che andrebbero racchiusi da virgolette) e, se si sanno leggere i loro documenti, bugiardini in primis, senza le classiche fette di prosciutto sulle orbite, tante cose negate istericamente e grottescamente dal regime appaiono chiare. Chi, per esempio, avesse il tempo e la voglia di leggersi la vecchia intervista che il dott. Roberto Biasio, al tempo direttore medico della Sanofi Pasteur, rilasciò a Il Salvagente (n. 38 del 2012) troverebbe la candida ammissione che le particelle ci sono e troverebbe pure il germe dell’idiozia aggiunta di fresco a vari bugiardini con cui si obbligano i vaccinatori a guardare la brodazza prima d’iniettarla. Vedi mai che contenga cadaveri di salamandre, scarponi scalcagnati o vecchio pentolame: insomma, ciò che l’occhio umano riesce a percepire.
    Ma, come sempre, bisogna essere freddi e guardare negli occhi la realtà dei fatti. Oggi la stragrande maggioranza del popol bue VUOLE credere ai farabutti che li ipnotizzano e perfino medici e farmacisti (questi ultimi i soli ad avere sperabilmente ricevuto un’educazione scientifica sui farmaci) calpestano la loro dignità prestando fede a idiozie che solo qualche anno addietro avrebbero respinto con sdegno. Qualche giorno fa una farmacista arrivò a scrivere che è possibile che i vaccini contengano sì particelle, ma queste sono il risultato dell’aggregazione di costituenti normali dei vaccini. A parte il fatto che anche in quel caso le particelle non ci dovrebbero essere, nella sua testolina la “collega” ignora che le particelle che troviamo da anni sono fatte di acciaio (ferro, cromo e nichel), tungsteno, titanio, piombo, silicio e quant’altro. Come questi elementi possano far parte della “normalità” è tutto da spiegare.
    Che fare? Per mia indole io sono contrario ad ogni forma di violenza, però un bel meteorite…

Lascia un Commento