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Che Pizza!

Di 13 ottobre 2018 21 commenti

Alla fine è una noia mortale: una pizza, come è uso popolare dire.

A fine settembre esce un libro intitolato “Immunità di legge. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza” a firma Il Pedante e Pier Paolo Dal Monte. Editore Imprimatur.

Premetto che io il libro non l’ho letto ma sono stato informato che la prefazione è firmata dal dott. Giancarlo Pizza presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna. In quella prefazione Pizza definisce la legge Lorenzin “un’operazione precipitosa connessa a una presunta ‘epidemia’ di morbillo e a una ‘insufficiente’ copertura vaccinale che non aveva raggiunto il 95% della popolazione dei neonati”. Il che, in tutta la circospezione di chi non si vuole scoprire troppo ma nemmeno è disposto a fare la figura dell’imbecille, non fa una grinza. Va da sé che, se si volesse affrontare il problema dal punto di vista puramente medico, più ancora biologico e, ad abundantiam, scientifico, magari, confortati da statistiche gelide che non lasciano scampo alla più grande illusione della medicina più o meno moderna, ci sarebbe materia non solo per migliaia di pagine ma anche per un controllino da parte di una magistratura che pare in tutt’altre faccende affaccendata.

A questo punto i nostri “scienziati”, quelli che sfilano in TV, quelli che allignano felicemente nei conflitti d’interesse più smaccati a dispetto, magari, di qualche pronuncia tribunalizia, quelli che non hanno mai letto una statistica e che di medicina sanno che si tratta della cappella sotto cui prosperano leggono il libro. O, almeno, leggono la prefazione. O forse si limitano alla frase evidenziata in giallo da qualche loro curiale. E, allora, apriti cielo! Come osa un uomo di regime firmare parole che potrebbero insinuare un barlume di luce dubbiosa nel gregge, quello non della comica immunità ma della serissima pagnotta? Crucifige! Al rogo! Cacciamolo nella Geenna! e chi più ne ha più ne metta (http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2018/10/10/vaccini-bufera-su-pizza-omceo-bologna_df2064a2-d5ed-4212-95a3-d97f9b760430.html).

Quanto mai frettolosamente io rispondo ad un corrispondente lodando stringatamente il dottor Giancarlo Pizza per venire immediatamente smentito dal Pizza medesimo il quale, verbosamente e con tanto d’inchino ai maggiorenti del regime, nega tutto con un’abiura rivolta ai medici bolognesi che riporto verbatim, così come da testo inviatomi da un amico medico (un medico vero) destinatario tra gli altri della comunicazione:

“Spiace ancora una volta leggere, provenienti da più parti, informative

parziali, distorte, travisate e strumentalizzate circa una assunta

posizione anti-vaccinale dello scrivente, che non ha mai detto o

scritto di essere contro l’obbligo vaccinale, o contro la necessità

della vaccinazione, né tantomeno mi risulta di avere mai avallato o

diramato“inviti di fatto a disattendere il provvedimento sui

vaccini”.

Come medico, ancor prima che come Presidente di Ordine concordo

pienamente con il Consigliere di quest’Ordine dott. Vittorio Lodi sul

fatto che “se gli autori ritengono giustificabile nel 2017 anche una

sola morte per morbillo che poteva essere evitata con un vaccino, io

non lo ritengo accettabile”.

Sono ugualmente più che d’accordo con i Colleghi Fausto Francia,

Francesco Violante ed Alberto Villani sul fatto che si debbano

“indirizzare i cittadini ad acquisire informazioni presso i servizi

vaccinali, dove possono trovare operatori preparati a fornire tutte le

migliori e più aggiornate evidenze scientifiche” perchè è proprio su

questo punto che ho cercato sempre di intervenire, fors’anche

sbagliando e di certo esponendomi a critiche anche più che legittime,

ma avendo sempre ed unicamente come obiettivo e finalità sostanziale

il voler evidenziare l’assoluto valore dell’informazione come

necessario mezzo di consapevolizzazione coinvolgitiva, per cercare di

far comprendere, piuttosto che brandire, unicamente l’obbligo o

l’impositività, magari finendo con il trascurare di fatto – se non

nelle intenzioni – il confronto e l’esposizione scientifica delle

ragioni sottese alla necessaria coercizione che, per tale, non è mai

ben vissuta dai destinatari dell’imperio, in qualunque materia o campo

del sociale.

L’informazione ed il confronto – al di là del richiamo

dell’antidemocraticità dell’obbligo che non è un contrapporsi o voler

polemizzare con il prof. Burioni, tutt’altro – le ragioni del

substrato scientifico dei provvedimenti da adottare ed adottati

risultano peraltro il funtore deontico – termine da nessuno citato,

così non si offende nessuno – che ha indotto quest’Ordine a promuovere

ed a dotarsi di una specifica Commissione dedicata alla tematica

vaccinale – ed a cui lo scrivente è rimasto estraneo – che ha prodotto

un elaborato scientifico-informativo che si è ritenuto dalla stessa

Commissione espressamente “necessario per affrontare le incertezze

apparse sugli organi di stampa al fine di proporre a medici e

cittadini una seria valutazione sull’importanza della pratica

vaccinale enucleando tutti gli aspetti positivi per la salvaguardia

della salute individuale e collettiva” così come espresso nel sito web

dell’Ordine in cui è pubblicata, a disposizione dei cittadini.

L’informazione ed il coinvolgimento, e non la diaspora dei

dissenzienti, quali fattori speculari e supportanti l’obbligo

vaccinale, per combattere ed impedire il favorire radicalizzazione di

posizioni aprioristiche, timori infondati ed irrazionalità.

Questo è quello che si è cercato di fare e che si intende portare

avanti dallo scrivente e da quest’Ordine.

Tutto ciò è distante anni luce da quella “irresponsabiltà”, di

presunte “battaglie politiche” (?) “fatte sulla pelle dei bambini

delegittimando la scienza e le istituzioni”: argomentazioni sulla cui

scompostezza – per come letteralmente espunte dalla cronaca

giornalistica – non vale neanche la pena soffermarsi.

Giancarlo Pizza

Presidente OMCeO di Bologna”

Come è e come deve essere, ognuno la pensi come gli pare. Prescindendo dal mio peccato d’ingenuità, constatando che siamo alle solite e che nulla è cambiato, io non posso altro che esclamare “Che Pizza!”

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21 Commenti on "Che Pizza!"

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DAL 1633 NON È CAMBIATO NULLA !!! MI VIENE DA VOMITARE !!! . ABIURA DI GALILEO GALILEI . Io Galileo, fìg.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell’età mia d’anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l’eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l’aiuto di Dio crederò per l’avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo S.… Leggi il resto »

No, la Guida non fu frettolosa. Ella infatti scrisse:

” L’onestà è caratteristica riprovevole che rende inadatti ad occupare posti pubblici ”

Ora il nostro Pizza, di fronte alle richieste di dimissioni, ha scelto di mantenere il posto pubblico. Tutto torna.

Boh. Pizza Lo preferisco ( e sopratutto capisco quello che dice) quando va all’estero, come lui stesso afferma in apertura.

https://youtu.be/jWOpeeDlA6s

Eh… Marco L. piano con quel video, probabilmente sfuggito alla visione dell’occhiuto presidente dell’ISS.
Pur se datato il solo fatto di avere partecipato ad un convegno promosso dal dott. Di Bella potrebbe costargli altre invettive e minacce. I tupamaros ai vertici del regime sanitario vigente non ammettono più defezioni.

” consapevolizzazione coinvolgitiva “, ” impositività “, ” ragioni sottese alla necessaria coercizione “, ” substrato scientifico “, ” funtore deontico “, ” elaborato scientifico-informativo “, ” diaspora dei dissenzienti “, ” fattori speculari e supportanti l’obbligo vaccinale “. Da uno che scrive così, o che sottoscrive un testo così elaborato da un qualche accademico del Cruschello, non ci si poteva aspettare un comportamento anche solo un po’ in linea al pensiero poco prima espresso. Ma questo non importa, mentre importa molto il fatto che si tratti di un Presidente d’Ordine. I consiglieri come saranno ? Perché la stragrande maggioranza… Leggi il resto »

Caro Eugenio, lei se le ricorda le supercazzole del Mascetti di Amici miei?
Per me il “fontore ontico” è la più bella…

C’era una volta un funtore onto e bisonto
che sotto terra se gèra sconto !

La cosa più interessante di questo articolo è la testata su cui è pubblicato: “Quotidiano sanità.it”, che, come si può immaginare dal titolo e dal contesto, ha posizioni che si potrebbero definire “pro vax”. E’ un intervento di Ivan Cavicchi che critica aspramente l’aggressione di Valter Ricciardi (presidente I.S.S.) contro Pizza per la (ora abiurata) presa di distanza dall’obbligo vaccinale. Che sia il segno che qualche crepa si sta aprendo?
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=66837