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Cantiere radioattivo a Torino, chi tutela i lavoratori?

 http://www.youtube.com/watch?v=5P7NDEfJSgM

L'ARPA ha dichiarato ai giornali che la radioattività "naturale" del granito non è pericolosa.

Premesso che anche la radioattività dell'uranio è "naturale", il fatto è che alcuni lavoratori ignari maneggiano delle lastre radioattive senza aver ricevuto alcuna informazione sui possibili rischi a cui sono esposti, in spregio delle severe (?) leggi che dovrebbero prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

Il D.Lgs. 241/2000 prescrive lobbligo di classificare gli ambienti di lavoro sottoposti a regolamentazione per motivi di protezione contro le radiazioni ionizzanti. Le zone classificate possono essere zone controllate o zone sorvegliate.

E' classificata zona controllata ogni area di lavoro ove sussiste per i lavoratori ivi operanti il rischio di superamento di uno qualsiasi dei seguenti valori:
– 6 mSv/anno per esposizione globale o di equivalente di dose efficace;
– 45 mSv/anno per il cristallino;
– 150 mSv/anno per la pelle, mani, avambracci, piedi, caviglie.

E' classificata zona sorvegliata ogni area di lavoro, che non debba essere classificata zona
controllata, ove sussiste per i lavoratori ivi operanti il rischio di superamento di uno qualsiasi dei seguenti valori:
– 1 mSv/anno per esposizione globale o di equivalente di dose efficace;
– 15 mSv/anno per il cristallino;
– 50 mSv/anno per la pelle, mani, avambracci, piedi, caviglie.

Non serve fare molti calcoli per capire che l'area andrebbe classificata come zona sorvegliata.

Il rispetto della legge pare essere opzional e si preferisce non allarmare i cittadini tacendo la verità.

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