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Ban

Di 25 settembre 2018 15 commenti

Non avrei mai voluto farlo ma, mio malgrado, sono costretto a non permettere più l’ingresso a qualche squilibrato a questo blog.

Questi poveri infelici hanno preso questo spazio per il pulpito attraverso il quale esibire le loro miserie e la cosa disturba chi, invece, frequenta il blog per tutt’altri motivi.

Io sono sempre stato un sostenitore convinto della libertà individuale ma la libertà non può mai sconfinare nella licenza. L’aggravante è la disonestà.

Dunque, a differenza di quanto viene fatto fulmineamente in altri contesti e da altre persone, io ho tollerato per lungo tempo lo spettacolo deprimente di quegli sconsiderati. Ora, dopo aver risposto privatamente a diversi frequentatori del blog chiedendo loro comprensione e pazienza, accompagno alla porta quei personaggi le cui opinioni sono ormai più che chiare e la cui compagnia è inutile, ripetitiva e priva com’è di contributi di qualche valore.

Sono più che certo che, in ambienti ben precisi, ognuno di loro coglierà l’opportunità per atteggiarsi a vittima eroica. Certo questo fa parte di ciò che si erano proposti, da qualunque parte l’intenzione provenga.

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15 Commenti on "Ban"

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Io penso che a questo punto noi dobbiamo prendere esempio dal Centro Studi della Confederazione Sovranità Popolare che ha organizzato questa eccellente convention “Finanza al servizio della Politica, un approccio responsabile a Risparmio e Investimenti”; relatori gli economisti Alberto Micalizzi, Marco Cattaneo, Biagio Bossone e Guido Grossi:- https://www.youtube.com/watch?v=R-u7g334Dvg Anche a noi sostenitori della Libera Scelta Vaccinale serve un parlamento stabile nel quale lanciare idee che un Comitato Esecutivo potrebbe andare a strutturare come proposte di Legge o emendamenti da sottoporre ai Partiti. Lo scenario e le problematiche intelligentemente descritti da Alberto Micalizzi, sono per un buon 30-40% paralleli a quelli… Leggi il resto »
Caro Aurelio, il problema dei vaccini è politico. Il 23 settembre 2018 (domenica scorsa) a Bologna c’erano molte migliaia di persone che protestavano contro l’obbligo vaccinale. Erano davvero in tanti. A queste manifestazioni il numero dei partecipanti è sempre crescente. Ma i mass media non hanno detto e mostrato assolutamente nulla. Adesso sembra che al vertice della Rai stia per arrivare quel Marcello Foa che ebbe la sfrontatezza di dire che la legge Lorenzin gi sembrava un po’ discutibile. Vedremo se la Commissione di vigilanza Rai, in cui sarà decisivo il voto di F.I., ratificherà la nomina già votata dalla… Leggi il resto »

@ Aurelio Molto interessante e condivisibile. Mi permetto solo di segnalare, per capire la genesi della dottrina neoliberista ed il disastro economico e sociale da essa generati, come sia di notevole aiuto, per non dire indispensabile, la meritoria e lucida analisi fatta già dal 2011 da Paolo Barnard con: “Il più grande crimine”
http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf

Intanto sui TG la Grillo da’ un’ ennesima versione. Pare rimanga obbligatorio il solo vaccino anti morbillo. “La donna e’ mobile, muta l’accento ed il pensier”…..alla prossima !

@ eugenio cassi; Dantes. Mi sembra la solita tattica psicologica del “poliziotto buono, poliziotto cattivo.” A mio avviso è lì, al vaccino del morbillo, che volevano arrivare. Credo sia necessario andare a vedere MOLTO in dettaglio che cosa ci hanno messo dentro e per ottenere quale risultato. Non è certo un caso che Paolo Barnard al termine di un veramente disordinato sproloquio sui vaccini, dopo attacchi analoghi a quelli della compianta GLD (“Bè, una cosa è certa: Wakefield è un truffatore.”) contro il primo scienziato che con molto clamore ha evidenziato a livello internazionale i problemi del vaccini MPR, concluda:-… Leggi il resto »

@ Aurelio. Condivido i suoi rilievi su Barnard in ambito medico (col quale peraltro sul tema ho avuto in via riservata un durissimo scontro fino alla cessazione del confronto) e quanto affermato dal dott. Montanari, ma il mio riferimento era alla sua, per me meritoria, opera in ambito economico che non c’entra nulla con quanto da lei evidenziato.

Temo che le pressioni a cui penso sia sottoposta siano notevoli e dubito che comandi lei ….pemsiero di stampo complottosta, lo so.
Ringrazio il dott. Montanari per aver deciso di ripulire il blog. Ritengo che si abusi del termine “censura” e molte volte la libertà di opinione viene tirata in ballo solo per giustificare l’insolenza e per arrogarsi il diritto di dire e fare ciò che ci pare e la democrazia si trasforma in anarchia.

paolo arturo giovanni
Purtroppo, caro Gian Pilz, non sei per niente “complottista” ma realista. Parrebbe off topic, ma la visione di questa intervista https://www.youtube.com/watch?v=zsL2NoR2BY0 , che peraltro dovrebbe essere trasmessa a reti unificate, ti dà un’ idea di quanto il potere economico pratichi autentici genocidi ( non che avessimo bisogno di ulteriore conferma). Figuriamoci se una branca di questo potere quale è big pharma possa fermarsi davanti ad una min(e)istrina. Lo vediamo tutti noi che non abbiamo gli occhi tappati dalle chiappe di qualcuno e che nonostante chiniamo il capo (non per prostrazione religiosa ma per il vero significato della parola, ossia sconforto)… Leggi il resto »

Boh, così però resta la domanda: perchè lo fanno? Sedicente carità cristiana, vile pecunia, problemi psichiatrici o semplice voglia di rompere i cosiddetti?

Giusto così, nei tempi e nei modi. era giunta effettivamente l’ora, non bisogna essere maniaci della pulizia ma neppure dei negligenti: aspettare ancora a fare pulizia avrebbe significato negligenza nei confronti della “casa”, farlo prima invece sarebbe stato “mania di pulizia” cioè censura. Tempismo perfetto, Dottor Montanari. E a proposito di Confederazione (ho ascoltato Micalizzi, molto bravo e condivisibile, concordo con Aurelio) vorrei che si riflettesse sul fatto che i mali dell’Italia (e non solo, ma soprattutto) di cui il problema vaccini ne è uno dei sintomi, datano quantomeno dalla dalla sua nascita, dal modo in cui è stata fatta… Leggi il resto »
paolo arturo giovanni

Concordo con te Cristiano, ma il problema non è federale ma globale.
Parliamo di confini quando i confini cambiano in maniera determinata da poche menti corrotte che creano cascami che poi creano altri cascami, ed alla fine una piramide costituita da false esigenze diventa il confine di tutti.

Adriano Olivetti muore d’ infarto mentre si sta recando in Svizzera, in treno, all’ età di cinquantanove anni pur non avendo patologie.

L’ unico sintomo che avrebbe potuto forse far presagire la sua tragica sorte poteva essere che lui non voleva restare a cuccia.

Se fosse morto solamente Olivetti (anche se il fatto che non sia stata eseguita l’autopsia dovrebbe comunque dare adito a dubbi, ma a quei tempi non era ancora morto Mattei dunque nessuno pensava che la CIA avrebbe potuto fare quel che poi ha ripetutamente fatto in Italia e altrove…) non ci sarebbe (quasi) da dubitare, solo che quando andiamo a leggere che l’anno successivo la morte di Olivetti muore in un (presunto) incidente stradale il suo fido e geniale ingegnere italo-cinese Chou, responsabile della sezione d’avanguardia dei computer, e con lui l’autista e senza testimoni, e poi si legge (intervista… Leggi il resto »

Certo il problema è globale, ma da qualche parte per dare l’esempio della retta via bisogna pur cominciare (io non sono di quelli che ripongono speranze nell’esempio dei “grandi”, non mi attendo niente di buono né dall’America né dalla Cina, anzi..), e perché no dall’Italia, da una Italia completamente e gradualmente ristrutturata in senso federale (già c’è la Svizzera, in parte Germania e Austria, tutta la fascia centrale europea lo sarebbe, un grande Centro Europa organizzato in senso federale..)?

paolo arturo giovanni

Aggiungiamo magari anche il fatto che poco dopo un certo personaggio che di cognome faceva il diminutivo di valle disse che per risanare l’ Olivetti si doveva estirpare l’ unico neo che aveva, ossia l’ elettronica, cedendolo quindi ai noti filantropi di General Electric che con la consociata IBM si occuparono di smaltirlo.