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Autodafè

Di 14 Dicembre 2018 24 commenti

Chissà se qualcuno si ricorda del filosofo ottocentesco Vincenzo Gioberti, tra l’altro primo presidente della Camera dei deputati del Regno di Sardegna. Se qualcuno c’è, temo che ben pochi abbiano idea di chi fosse Daniello Bartoli, gesuita ferrarese vissuto in pieno Seicento. Comunque sia, nel suo non del tutto divertente libro Il Gesuita Moderno, senza apprezzare granché ciò che padre Bartoli sosteneva, Gioberti scrisse di lui che “il P. Bartoli non si stupisce, non si scandalizza, non trova nulla a ridire…”

Secondo Benjamin Disraeli, a meravigliarsi sono gli sciocchi.

Di parere diametralmente opposto sono tanti geni dell’umanità, da Platone ad Einstein secondo cui meravigliarsi è un pregio fino ad essere un piacere.

Io ammetto la mia inferiorità: la penso come il due volte Prime Minister Disraeli e faccio come padre Bartoli: non mi stupisco, non mi scandalizzo e non ho nulla contro cui ridire. Tutto questo non da molto tempo: tutto questo da quando ho sbattuto il naso contro la politica, un certo uso della magistratura, la medicina di regime, l’informazione come è correntemente intesa… Perché mai dovrei stupirmi di ciò che è normale, dove l’aggettivo normale significa democraticamente rappresentativo della maggioranza, e una maggioranza schiacciante, per questo? Così, non ho nulla da ridire se quella che, certo sbagliando, mi s’insegnò essere la logica viene stravolta. Mi pento e basta.

Un esempio di quella che un tempo avrei definito illogicità fino alla più completa idiozia è la reazione dei saggi (allora avrei messo le virgolette!) al tentativo di controllare i vaccini.

Sempre facendo la mia autodafé, da vari lustri mia moglie ed io analizziamo quelle salvifiche pozioni trovandovi una varietà di oggetti minuscoli che un approccio certo erroneo alla scienza classificherebbe come patogeni. Ora, sempre di più, c’è chi ficca il naso nel sacramento vaccinale scovandovi quelli che noi, mai ammessi nell’anticamera del Paradiso, cioè il salotto buono, chiamiamo, di certo erroneamente, veleni.

Siamo obiettivi: tutti quegl’ingredienti servono a far sì che chi è tanto fortunato da ammalarsene sia più gradito al Signore, e chi ne morirà, magari in culla, si vedrà risparmiati tanti incomodi che il quotidiano riserva.

Ma, a parte queste considerazioni apparentemente oziose ma rispettosamente dovute, ciò che un tempo mi avrebbe meravigliato è la reazione dei saggi i quali si stracciano le vesti al cospetto di qualcuno che si mostra tanto sfrontato dal curiosare nel sacro, sbirciando dal buco della serratura e arrivando a bestemmiarlo. Allora, prima che la fiammella pentecostale della signora Lorenzin e dell’apostola Grillo mi scendessero sul capo, avrei detto che non solo non c’è nulla di male nelle indagini ma è addirittura un diritto. Ma poi – avrei sostenuto – se i vaccini sono davvero puliti e sicuri, perché si dovrebbe temere che qualcuno li vada a controllare? Non sarebbe, forse, quel pur maleducato controllo la prova provata della loro santità? Dopotutto, prima di santificare si sottopone il candidato al torchio dell’Avvocato del Diavolo senza che questo faccia scandalo. Sbagliavo.

Prima della conversione avrei detto che chiunque strilla per insultare coloro che ripropongono San Tommaso fino a cercare d’impedire qualunque controllo sono dei criminali arrivati ad un culmine di corruzione che non ha avuto uguali nella storia. E avrei aggiunto che è proprio la loro reazione a dimostrare la necessità di controlli onesti a differenza di quelli che un tempo reputavo truffaldini.

Ma, per fortuna, la Grazia mi ha benignamente raggiunto e ora capisco il mio errore. Così, confuso e pentito come la Vispa Teresa, ora corro a vaccinarmi per morbillo, varicella, parotite e pertosse di cui mi ammalai da fanciullo, conscio che la punturina mi renderà più invulnerabile (un accademico della Crusca m’illumini: esiste quel superlativo?). Sull’altro gluteo, in contemporanea, implorerò che mi s’iniettino i vaccini contro un assortimento di meningiti, la dengue, la febbre gialla o di qualunque altro colore, la peste suina, il cimurro, la parvovirosi, l’influenza, la flatulenza, l’insofferenza, l’adolescenza, l’ambivalenza, la crescenza (metta anche due etti di mozzarella di bufala), l’astinenza, la concupiscenza, la connivenza, l’incoerenza, la quintessenza, il fiume Enza, la zia Vincenza…

Nessuno tocchi il cretino!

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24 Commenti on "Autodafè"

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Dr. Montanari: “l’informazione come è correntemente intesa… ”
So che non è necessario perché Lei avrebbe provveduto Sua sponte, ma Le vorrei ricordare di aiutare con qualche parola incoraggiante le giovani future mamme che ancora hanno paura a vaccinare in gravidanza il piccolo tesoro che hanno in grembo.
http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/focus_vaccini/2018/12/10/poche-donne-in-gravidanza-si-vaccinano-colpa-di-bufale_accf00d4-27b1-4f99-9a2d-73f71fe0e182.html
“Poche donne in gravidanza si vaccinano, colpa di bufale.”

Abbia un po’ di comprensione, queste poverine sono state terrorizzate da una ingiusta bufera di fake news le quali insidiosamente hanno fatto loro credere che tale immunizzazione potrebbe addirittura essere dannosa per la piccola creatura.

Mamma mia!… Che statistiche!… che percentuali!… Questi sì che sono dati alla mano… Ciò che conta è sensibilizzare, informare correttamente e “valutare l’adesione alle vaccinazioni raccomandate durante la gravidanza”, cercando magari di aumentarne la portata , non i loro possibili effetti collaterali… danni che in fondo sono delle inezie rispetto ai benefici riscontrati dalle, e soprattutto per le, aziende produttrici. Adesso chi glielo spiega al neocondivertito autodafato dott. Montanari?… L’obiettivo per il SIAIP o CDC o ECDC (cambia l’acronimo ma non lo scopo) sembra sia quello di conformarsi almeno al 50% ca. delle donne americane ed europee vaccinate “al secondo… Leggi il resto »
Ricapitolando: secondo l’articolo linkato da Aurelio negli USA e in Gran Bretagna metà delle donne non seguono il consiglio del loro medico e non si vaccinano durante la gravidanza. E in Italia le donne che non si vaccinano in gravidanza sono addirittura il 98%! Io mi domando come sia possibile che così tante donne, in un momento tanto delicato della vita, non seguano il consiglio dei medici, di queste persone che hanno tanto studiato e sono preoccupate solo della salute dei loro pazienti. Magari, per rafforzare la fiducia delle puerpere nei medici, potrebbe essere utile qualche spot televisivo tipo “pubblicità… Leggi il resto »

Finalmente.
Lei c’introdurrà nell’era dell’homo vaccinus.

Gentile sig.montanari mi sembra chiaro che noi viviamo come nel libro “1984”uno stato orwelliano, in un mare di menzogne

Gentile sig. Montanari stavo leggendo “dopo l 11 settembre dalla sottomissione alla libertà “è c è una sezione che parla di una vasta campagna d vaccinazioni avvenuta negli anni 90 in Quebec ,i bambini sono stati vaccinati in modo massiccio è obbligatorio dopo una campagna pubblicitaria che accentuavano la paura..Ma era tutto molto strano,primo perché fu una decisione politica e non medica?molti medici si chiesero a giusto titolo perché ci volesse un protocollo speciale per delle vaccinazioni innocue ?bisogna segnalare che sono state vaccinate a forza intere popolazioni senza spiegazioni,c è stato un certo numero d decessi, danno fisici…. queste… Leggi il resto »

Geniale, null’altro.
E’ infinatamente certo che nella società odierna Stefano Montanari avrà miglior successo in veste satirica che da scienziato. D’altro canto, cosa attendersi da un Belpaese che erige templi al dio pallone e disconosce nonchè mortifica qualsiasi intuizione che non sia prona ai voleri ufficiali, quelli santificati dal profitto ?
Così sia.

Volevo sottoporre all’ attenzione del dott. Montanari questo articolo …
https://sadefenza.blogspot.com/2018/09/le-popolazioni-vengono-vaccinate-con.html?m=1