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Al rogo!

Di 22 aprile 2017 4 commenti

“Unum castigabis, centum emendabis” dicevano i latini. Non tutti, naturalmente: qualcuno. Per chi non ha dimestichezza con la lingua, ne castigherai uno, ne correggerai cento. E il primo è stato castigato a mo’ d’esempio e di ammonimento per chi pensasse mai di sgarrare dai dettami del regime. Del resto, tutti gli stati “forti” applicano la regola: s’impicca il delinquente, vero o presunto non fa differenza, tanto il popolo ha sempre preferito Barabba a Gesù, e si lascia che il cadavere penzoli per giorni dalla forca in modo che tutti lo vedano e capiscano.

“In scienza e coscienza” è una delle frasi con cui spesso i medici infarciscono i loro discorsi. Il solo menzionare i due nomi dà loro dignità. Dove stia la scienza e, soprattutto, dove stia la coscienza nel caso che stiamo vivendo resta avvolto nel mistero, sempre che non ci si accontenti della bava che scorre a fiumi.

Credo che tutti siano al corrente della radiazione comminata dall’Ordine dei Medici nei confronti di Roberto Gava. La prima radiazione: quella che deve far riflettere i dottori che tengono famiglia. Il delitto che gli viene imputato è di una gravità assoluta: Gava voleva fare il medico. Scienza e coscienza impongono che un farmaco venga consigliato dal medico se questo lo ritiene sufficientemente utile e sicuro. Ho detto consigliato, perché un caposaldo dell’etica che connota la Medicina è che la “voluntas aegroti”, cioè la volontà del paziente, prevale su qualunque altra considerazione. Insomma, non si può somministrare un farmaco se non con il pieno consenso di chi quel farmaco è chiamato ad assumere.  “Voluntas aegroti suprema lex” è la frase intera. Dove stia l’etica quando si costringe qualcuno a subire un trattamento farmacologico addirittura fuori dalla legge con il famigerato esavalente, per demenziale che la legge sia, è tutto da spiegare. E dove stia l’etica quando si truffa il soggetto raccontandogli frottole smentite persino da chi il vaccino lo produce è altro argomento di curiosità.

Ma qui, quando si tratta di vaccini, l’etica è annichilita senza troppi complimenti. Qui si tratta di quattrini, e tanti, e davanti ai quattrini non c’è considerazione morale che tenga. Sì: i quattrini sono tanti anche se si presentano dati che dimostrano come Big Pharma faccia girare molto più denaro, per esempio, con gli antitumorali e gli psicofarmaci. Quelli dei vaccini sono tanti in termini di valore aggiunto semplicemente perché, con la complicità dei furbetti al timone, i vaccini non richiedono sperimentazione, ed è proprio quella a costare. Il risultato è che s’investe un soldo bucato e si ricava una cornucopia, e da quella cornucopia escono a getto continuo i quattrini che servono per convincere chi di dovere a far diventare obbligatori i farmaci più palesemente inutili, a far sì che i pennivendoli sempre a bocca spalancata scrivano e strillino la pubblicità commerciale del caso, che gli enti di controllo siano distratti e che tanti medici chinino il capo. Ciò cui non arriva la scienza, ciò cui non arrivano i fatti è conseguibile con la violenza. E, allora, violenza sia con tanto di esempio per chi anche solo osa porsi qualche domanda.

E una delle domande che mi pongo è relativa all’obiezione di coscienza. Questa è tranquillamente ammessa ed accettata senza discussione persino su qualcosa che incide sui diritti che lo stato concede fino a poterli negare. Un esempio è quello relativo al diritto di abortire. Premessa necessaria: io non sto entrando nel merito della morale legata all’aborto ma in quello di un diritto arrivato dopo un referendum popolare. Piaccia o no non è la questione. Ci sono donne che, per motivi che non mi riguardano, desiderano abortire ma trovano mille difficoltà perché tantissimi ostetrici sono obiettori senza che lo stato che li paga alzi un dito. E, allora, perché l’obiezione non dovrebbe essere ammessa quando si parla di vaccini? In fondo, se io voglio vaccinarmi e il mio medico ritiene che io non ne abbia bisogno, posso tranquillamente rivolgermi altrove e ottenere ciò che desidero, cosa molto più complicata per la candidata all’aborto. Ma, ancora una volta, con in vaccini c’è qualcosa di mezzo che con la Medicina non ha nulla a che spartire.

Scienza? Ma mi faccia il piacere! Non solo i dati relativi ai guai provocati dai vaccini vengono costantemente distorti, ma anche quelli disponibili che vengono da enti pubblici subiscono sorte analoga quando non sono ignorati del tutto. Poi ci sono le idiozie più palesi eppure più di successo, la prima delle quali è quella della cosiddetta immunità di gregge basata, tra le tante assurdità, su di un “livello di sicurezza” fissato al 95% di vaccinati che non solo non ha il minimo senso ed è contraddetto da fatti indiscutibili ma non ha nemmeno un’origine rintracciabile. Eppure, è su quel dato fasullo che addirittura si fondano decisioni politiche come quella recentissima del Comune di Trieste, la città in cui esiste un ferriera ottocentesca in pieno centro abitato con il benestare degli amministratori e in cui ci si costringono i bambini alla vaccinazione contro malattie dimenticate da decenni.

E poi ci sono i cosiddetti organi d’informazione. Tra violenza, stravaganza, menzogna e farsa c’è di che sbizzarrirsi. Un solo esempio: si ascolti ciò che Paolo Mieli, giornalista di lungo corso e ammantato di prestigio, dice al minuto 44 della trasmissione Piazzapulita di La7 (https://www.youtube.com/watch?v=BicaJvmoszs&feature=youtu.be) . Secondo l’augusto principe della carta stampata, dopo aver esternato le affermazioni  tipiche del borioso saccente da mescita pubblica che lo qualificano impietosamente, ha affermato che Wakefield, il medico malandrino per antonomasia, “ha abusato di parte dei bambini.” A quel punto, al cospetto di un’affermazione del genere, un conduttore di trasmissione capace di fare il mestiere che fa avrebbe quanto meno fermato il personaggio chiedendogli di precisare che diavolo intendesse dire. Invece, no. No perché parte del gioco sta nel coprire di fango chi non la pensa come il regime, e che le accuse siano totalmente infondate e magari improvvisate per l’occasione non ha importanza. Il popolo bue ingurgita qualunque cosa e, dunque, appetisce senza battere ciglio le idiozie di Paolo Mieli cui nessuno ha insegnato che la bocca può anche restare chiusa, soprattutto se l’argomento è ignoto.

Ma è inutile continuare ad insistere proponendo non trasmissioni TV vergognosamente becere ma confronti basati sui fatti e non su ciò che uno ha sentito dire da Pippo che, a sua volta, aveva capito da Pluto da quello che forse gli aveva riferito Paperino. E confronti non con ciarlatani ma con chi ha dati PROPRI, esattamente come il dibattito scientifico comanda. Però il popol bue s’imbeve non solo con facilità ma con grande piacere delle assurdità che le zucche parlanti propinano e, allora, abbiamo perso. Abbiamo perso detto alla prima persona plurale significa che abbiamo perso tutti: anche loro che, con le loro idiozie, con la loro ingordigia e con le loro squallide panzane stanno devastando l’Homo sapiens.

Un giovane amico medico di cui ho grande stima mi scrive dicendomi che la radiazione di Roberto Gava è un fatto doloroso sì ma, tutto sommato, positivo. E lo è perché la violenza grossolana di cui è stato vittima un medico che semplicemente pretendeva di fare il suo mestiere, illudendosi di poterlo fare in scienza e coscienza, sarà la dimostrazione più evidente che la religione del vaccino si può reggere solo con la violenza, non esistendo altro a disposizione. Da lì la gente comincerà a capire. La mia risposta è che ammiro il suo ottimismo, ma non ho pari fiducia nell’intelligenza del gregge, quello sì reso immune, anzi, impervio alla razionalità.

L’ho già detto e lo ripeto: i vaccini prodotti e somministrati come sono ora saranno il nuovo amianto e già hanno cominciato l’opera. Chissà, forse fra qualche anno, quando il disastro sarà definitivamente compiuto e non sarà più possibile mentire, a Roberto Gava intitoleranno una strada.

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Ah.Sono d’accordo con lei: i vaccini prodotti come sono ora saranno il nuovo amianto. Infatti quando sono diminuite le vaccinazioni per il morbillo, per esempio, la situazione è rimasta invariata! L’aumento dei casi di morbillo è una bufala, ci tengono tutto nascosto. RISPOSTA Ma perché continua a rendersi ridicolo? Ha qualche nozione di come si comportano quanto a morbilità tutte le malattie infettive? Ha mai considerato che la “terribile” epidemia canadese avvenne con il 99% della popolazione vaccinata? Adesso basta davvero. Le sue allucinazioni le riservi ai mille blog dove risplende Burioni: certamente troverà chi, come fanno gli avvinazzati tra… Leggi il resto »