"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi." Giacomo Leopardi
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giovedì 02 luglio 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Viste le reazioni dei soliti personaggi con le solite accuse generiche senza un solo dato e senza nemmeno il coraggio di una firma e di un indirizzo, non perderò più tempo con loro perché ho già risposto a quegli stessi personaggi decine di volte. Chi ha qualcosa di circostanziato lo renda pubblico e abbia il coraggio di mostrare la faccia perché a mettere fango nel ventilatore sono capaci tutti. Quanto ai risultati della nostra ricerca, non posso andare di salottino in salottino a raccontarli e a spiegarli a chi non ha alcuna intenzione di capire di che diavolo si tratta. Questi risultati sono disponibili in libri, articoli, conferenze, congressi e comunicazioni varie. Non è colpa mia se non si vuole o non si sa leggere. A volte mi stupisco io stesso di quanto mi venga facile prevedere il futuro, e questo senza possedere alcuna facoltà divinatoria. Chi mi legge d’abitudine ricorderà certamente che io scrissi a più riprese come, ad elezioni celebrate, la Onlus Carlo Bortolani ci avrebbe tolto il microscopio elettronico. Puntuale come la morte e le tasse, ecco l’altro ieri la raccomandata in data 29 giugno che conferma la previsione. I lettori del libro Il Girone delle Polveri Sottili conoscono l’antefatto, ma per chi non ne fosse al corrente sia detto che il primo microscopio elettronico con cui ricercavamo sul tema delle nanopatologie (una scoperta di mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti) ci fu sottratto. Accadde allora che Beppe Grillo diede pubblicità alla cosa, s’iniziò una raccolta fondi e, nel giro di un anno, si raccolse la cifra necessaria (378.000 Euro) per acquistare un nuovo microscopio. Per non dare adito a pettegolezzi o ad illazioni varie (che poi ci furono lo stesso per la nota fecondità di certe mamme), io feci intestare l’apparecchio alla Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia alla quale facevo arrivare tutte le donazioni ed alla quale portavo tutto il denaro che ricavavo dalle mie conferenze. Nell’anno della raccolta ne tenni all’incirca 220, viaggiando a mie spese e girando ogni Euro ricavato alla Onlus. Come è sempre stato chiaro, soprattutto per le dichiarazioni di Beppe Grillo nel corso dei suoi spettacoli, a molti dei quali io partecipavo, e per tutto quanto compariva sul suo blog (“La Ricerca Imbavagliata”), il microscopio era destinato personalmente ai dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari al fine esclusivo di consentire le ricerche sulle nanopatologie e non altro. Coscienti della destinazione e convinti della sua bontà, migliaia di sottoscrittori contribuirono all’acquisto. E’ evidente che nessuno ha mai pensato che la onlus Bortolani potesse ritenere moralmente di essere proprietaria del microscopio. Ora, senza che noi venissimo in alcun modo interpellati, la Onlus Carlo Bortolani decide di “donare” (il verbo fa un certo effetto) all’Università di Urbino il microscopio
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martedì 30 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Anni fa imperversava attraverso i tubi catodici delle nostre TV uno spot pubblicitario nel corso del quale una signora rifiutava di consegnare il suo fustino di detersivo in cambio di due fustini perfettamente identici al suo. Se, nella vita normale, un episodio del genere non poteva deporre certo a favore della salute mentale della protagonista, nel mondo della pubblicità la cosa era perfettamente accettabile. In fondo, quello italico è il popolo del sale antimalocchio, dei cremoni scioglipancia, dei terni al lotto comprati da chi generosamente li commercia, delle acque minerali con cui diventi insopportabilmente bello o con cui digerisci il calcestruzzo e via di questo passo. Qualche settimana fa Federambiente, l’associazione degl’industriali - quelli che fanno impresa con i soldini altrui (i nostri) e, per farli, hanno scovato il business tutto nostrano dell’incenerimento dei rifiuti - ha pubblicato un lavoretto pubblicitario compilato dai soliti personaggi che tengono famiglia e che di questo (e di altro) campano. Ovviamente costoro sono confezionati come luminari, Federambiente diventa un cercatore di verità, le polveri che quegl’impianti producono potrebbero essere del tutto innocue (“In assenza di seri studi scientifici a conferma o smentita di questa affermazione”, cioè la mia riguardante la nocività del particolato)… Insomma, la solita cantilena di slogan e di enormità da fiera di paese. Il signor Daniele Fortini, che degl’industriali è presidente, fa il suo mestiere. E, occorre ammetterlo, lo fa non senza un certo eroismo, mettendoci la faccia. Se
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martedì 23 giugno 2009 |
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Numero di visite: 537 I commenti fuori tema saranno cestinati Stranamente continuo a ricevere domande a proposito di qualcosa che meriterebbe solo il cestino della differenziata. Parlo del rapporto di Federambiente, qualcosa che si colloca scientificamente al pari della bellezza conquistata con l’acqua che fa fare tanta plin plin, del tonno che si taglia con un grissino et similia. Chiunque abbia un minimo di raziocinio si accorge immediatamente che si tratta di un’operazione pubblicitaria e come tale va trattata. Comunque, chi vuole una risposta mia, la può trovare andando su http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=20067. Qualcuno che ha letto l’articolo ha ribattuto asserendo che la Germania ha eliminato addirittura l’inquinamento da arsenico bruciando rifiuti (dove mai sarà finito quell’arsenico, resta nella mente del mio critico) e sostenendo, per soprammercato, che io mi paragonerei a Pasteur. Se la prima asserzione è fin troppo ovviamente insostenibile, se non altro alla luce degli ultimi due secoli e mezzo di scienza, la seconda non tiene conto del fatto che io non mi abbasserei mai a paragonarmi con qualcuno che si presenti con un tempo in maratona così scadente rispetto al mio.
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martedì 23 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cancellati Finalmente il tormentone è finito. Abbiamo archiviato i referendum con un rumoroso insuccesso dell’istituzione stessa, e questo anche perché i primi due quesiti non avrebbero cambiato nulla, non avendo alcun significato, stante la palese anticostituzionalità e antidemocraticità del “premio di maggioranza”. Dunque, che il “premio” vada al partito o alla coalizione riguarda semplicemente la modalità con cui si spartisce il bottino di una rapina. Il terzo quesito era, a mio parere, parecchio più interessante, riguardando un’abitudine piuttosto buffa. Molti partiti – forse tutti – infischiandosi bellamente della dignità dei propri elettori, presentano lo stesso candidato in più circoscrizioni. Questo significa che, nel caso in cui i votanti fossero così ingenui dall’assegnare preferenze al furbetto di turno, più ubiquo di Sant’Antonio, correrebbero il rischio di essere poi rappresentati da qualcuno cui non avrebbero mai assegnato il loro gradimento. Il che equivale ad una truffa, esattamente come se io volessi mettere in vendita qualche cosa e la cedessi contemporaneamente, con tanto di garanzia, a più compratori, ben sapendo che solo uno avrà l’oggetto che desiderava e gli altri riceveranno una patacca. Naufragata la consultazione,
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venerdì 19 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati No, per favore: smettete di mandarmi mail chiedendomi per chi votare ai ballottaggi. Io non posso altro che raccomandarvi di controllare spietatamente chi siano le persone e chi siano i partiti, i gruppi, le industrie, gl’interessi che queste persone hanno alle spalle. Insomma: attenti alla politica business. Qualche giorno fa sono stato a Monselice (Padova) per appoggiare Francesco Miazzi, persona di cui ho stima sconfinata soprattutto perché uomo dotato di coscienza (e non è poco!). In quel caso specifico il problema davvero importante era, e resta, quello di un gruppo di uomini d’affari (prego, notate la mia delicatezza nel definirli) che cullano l’idea di trasformare i cementifici della zona, giusto a ridosso dell’abitato, in inceneritori. Il progetto viene portato avanti affermando che incenerire i rifiuti - per di più senza nemmeno gli obblighi di legge, pur labili, di un inceneritore, così come bizzarramente accade per i cementifici - è cosa del tutto innocua. Scienza e buon senso vengono ovviamente inceneriti, e allo stesso modo sbrigativo ci si fa beffe del rispetto dovuto all’intelligenza altrui, oltre che di quello ancor più dovuto alla salute anche a lunga gittata. Ma questa è la gestione della collettività nel nostro Bel Paese. Se, poi, si pensa che la figura che è stata caricata della responsabilità di sostenere enormità del genere è addirittura un medico, non c’è molto da stare allegri.
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martedì 16 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Lo avrete già letto o sentito tutti: noi importiamo legna radioattiva contaminata dal cesio 137, l’isotopo di Chernobyl, e ce ne accorgiamo per puro caso, semplicemente perché un signore trova che quella roba non brucia bene e avverte le autorità. Quanto “bio-combustibile” del genere abbiamo importato? E chi lo sa? Da noi i controlli non si fanno. Al massimo si taroccano. Meglio, comunque, gli atti di fede. Poi, quando c’è l’“incidente” e nessuno è riuscito a nasconderlo, ecco che arrivano i nostri. Adesso tutte le stufe che bruciavano quel legno tossico dovranno venire distrutte (come, resta un mistero, essendo radioattive), e chi ha provocato il guaio (enti di “controllo” per nulla esclusi) avrà tante italiche probabilità di farla franca. Di seguito una delle mail che ho ricevuto: “Sono A. di Aosta. Volevo farvi notare che questa cosa, per noi, è un vero casino, soprattutto per la necessaria distruzione delle stufe contaminate. Una stufa a pellet è piuttosto costosa. Per darvi un'idea:una mia collega ne ha comperata una molto piccola, delle dimensioni di una catalitica a gas, che, montata su rotelle, ha appunto la funzione di stemperare piccoli locali. Costo:1400 euro. Una stufa a pellet buona, adatta a fungere da riscaldamento centrale in una casa di montagna, non costa meno di 2500. In questo settore la qualità rappresenta una scelta obbligata. Chi ha comperato articoli più economici poi se ne è pentito e spesso li ha sostituiti. Le stufe a pellet sono utilizzate soprattutto fuori Aosta, dove non esiste metanizzazione. Molti proprietari di casa hanno dotato gli alloggi da affittare di questo tipo di impianto ed hanno aumentato gli affitti, perché viene considerato pregiato ed economico per chi lo usa .Per non parlare di chi vive nella propria casa, che ha investito per acquistare le stufe. Insomma, nutro seri dubbi che tutte le stufe verranno distrutte, come dovrebbero. La gente in questi casi parla di allarmismi eccessivi, non vede le possibili conseguenze a lungo termine...Spero solo che chi deve faccia dei controlli seri...” A me viene da sorridere, e da sorridere amaro, quando penso alle cento e cento volte in cui ho detto alle mie conferenze che non è affatto raro che il legno da bruciare come “biomassa” (virgolette) ha ottime probabilità di essere
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lunedì 15 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Introduzione di Stefano Montanari e post di Antonietta Gatti Da qualche giorno ricevo mail che, sollecitando la mia opinione, mi segnalano un servizio giornalistico comparso su RAINews24 (http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=13561) a proposito di ferite misteriose rilevate a Gaza e dintorni. Guardato il servizio, sono stato stupito dalla sua superficialità e, me lo si permetta, dall’incoscienza con cui si rifilano le notizie in pasto ad un pubblico in grande maggioranza inesperto riguardo l’argomento trattato. Oggi “l’ha detto la TV” è un po’ quello che nel Medio Evo era l’“ipse dixit” post-aristotelico e chi dispone della TV come cattedra o come pulpito non sempre resiste alla tentazione di usare per i comodi suoi ciò che si trova per le mani. Nel caso in questione sono state mostrate ferite “misteriose” e altrettanto “misteriosi” frammenti fatti risalire, a sorpresa, a “misteriose” armi chimiche. Naturalmente io commento senza aver avuto materiale da analizzare, ma la leggerezza con cui si è maneggiata l’informazione è evidentissima. Credo sia logico e prudente, affrontando argomenti di tanta delicatezza, per prima cosa capire di che cosa si tratti, poi procedere con i piedi di piombo e sulla base di dati che abbiano un margine d’incertezza che sia il minore possibile. Prendere, come pare si sia fatto, pochi reperti in modo che mi limiterò a definire non professionale - e questo perché chi lo ha fatto non ha evidentemente la minima nozione di come queste cose vadano fatte - ed esaminarli senza l’esperienza e le conoscenze dovute si risolve nella creazione dell’ennesima bufala di cui, davvero, non abbiamo bisogno. Con questo non voglio assolutamente sostenere che
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venerdì 12 giugno 2009 |
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Numero di visite: 392 I commenti fuori tema saranno cestinati Stasera alle 21 sarò a Monselice (Padova) in Piazza Mazzini. L'argomento è quello dell'inquinamento da cementifici.
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giovedì 11 giugno 2009 |
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Numero di visite: 1162
I commenti fuori tema saranno cestinati Sono reduce da qualche giorno di viaggio e mi ritrovo subissato di richieste di commento per le elezioni appena celebrate. Ma che cosa posso dire io che non sia una banalità sotto gli occhi di tutti? Adesso ci troviamo rappresentati in Europa da una letteronza (un curriculum politico di tutto rispetto!), e questo ci fa stare tranquilli dal punto di vista estetico e dell’intrattenimento. Poi, dai ghiacci di Nusco è stato estratto e miracolosamente riportato in vita un esemplare di Homo sapiens storicamente noto come Ciriaco De Mita. In altra zona, Ceppaloni, in uno strato appena superiore si è recuperato pure un altro esemplare, questo più recente, conosciuto come Clemente Mastella, politico, editore, giornalista e con una famiglia fedele cliente del benzinaio del paese. In Europa avremo pure la minivalanga di Italia dei Valori
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venerdì 05 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Ragazzi, non chiedete a me. Da settimane continuo a ricevere richieste di indicazioni di voto, come se io avessi qualche autorità in proposito. Negli ultimi anni ho avuto modo d’incrociare un po’ di personaggi politici di livello più o meno alto (o basso, fate voi), e devo confessare che, in linea di massima, l’idea che mi sono fatta, calcolando una sorta di media, è che gl’italiani sbagliano a giudicare con sospetto la classe. A quanto mi sembra, per la piccola esperienza che ho accumulato, è che il giudizio dovrebbe essere molto più negativo. Personaggi come Di Pietro, come Misiti, come Gasparri o come il rampante berluschino di Firenze Matteo Renzi li metto nella mia personalissima lavagna dei cattivi, ma qualcuno, uccello raro, in verità, sta anche dall’altra parte. Il guaio è che le brave persone non riescono a fare fronte comune, immerse come quasi sempre sono nell’illusione che le vecchie ideologie paleonovecentesche conservino ancora qualche significato. “Io ho sempre votato a sinistra e…” “Il mio cuore è a destra e non voterei mai per…” sono frasi che sento spesso e che mi disgustano perché hanno il sapore di una mozzarella in cui la data del best before risale a chissà quando. Tanto per fare un esempio, se qualcuno è capace di trovare un accenno di sinistra
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venerdì 05 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Un atteggiamento che mi irrita è quello delle persone che, dopo aver predetto sventure e dopo che le sventure si sono avverate, ti guardano trionfanti e ti dicono: “Io te l’avevo detto.” Nessun trionfo, allora, da parte mia per qualcosa di sgradevole che vado dicendo, inascoltato, da anni e che sta facendo capolino addirittura nelle cronache mediatiche, di solito più che disponibili a sorvolare su certi argomenti. Ciò che ho sempre cercato di portare a conoscenza della gente distratta è che in Italia imperversa una masnada di professori universitari sulla cui carriera e sui cui meriti pietà impone di non indagare, pronta a dire e a scrivere le bestialità più grossolane su temi di grande criticità come, ad esempio, quello del trattamento dei rifiuti. Chi ha una conoscenza anche non particolarmente profonda di chimica, di fisica e di tossicologia dovrebbe restare a dir poco perplesso al cospetto di “scienziati” (virgolette d’obbligo) che sostengono l’innocuità dell’incenerimento dell’immondizia in barba ad ogni legge della Natura, che ignorano allegramente il principio di conservazione della massa, l’antico “nulla si crea e nulla si distrugge” dimostrato scientificamente già nel Settecento, che sono rimasti all’alchimia quando ci s’illudeva di poter trasformare un elemento in un altro. Enormità, senz’altro, ma spacciabili con agio come un falsario spaccia una qualunque merce contraffatta vendendola a basso prezzo. Qui il basso prezzo è quello di far leva sulla psiche delle persone che sono immediatamente disposte a dare credito a chiunque le tranquillizzi, a chiunque dica che tutto va bene e chi vuol esser lieto sia. E questo senza che nessuno si prenda la briga di chiedere le credenziali al venditore. La prostituzione
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giovedì 04 giugno 2009 |
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Numero di visite: 892 I commenti fuori tema saranno cestinati di Patrizia Gentilini Pubblico di seguito un articolo della dott.ssa Patrizia Gentilini. Patrizia è sempre molto gentile. Se avessi dovuto toccare io l'argomento, forse non lo sarei stato altrettanto. (SM) Certo molti ricorderanno le tranquillizzanti parole del Prof. Umberto Veronesi intervistato da Fazio a “Che tempo che fa” circa l’innocuità degli inceneritori, quando con assoluta sicurezza affermò: “zero rischio…” Tuttavia certamente un numero minore di cittadini ha potuto ascoltare le parole dell’illustre oncologo quando intervistato su you tube (http://www.youtube.com/watch?v=B5Zou-1MXQg) affermava: “non sono un esperto di inceneritori” e che, quanto all’assenza di danni, si rimetteva ai suoi esperti affermando : “i miei esperti mi hanno giurato”. Spiace davvero dover contraddire il Prof. Veronesi, ma proprio per la serietà in passato dimostrata e per la gratitudine che gli dobbiamo per gli indiscutibili miglioramenti nella chirurgia del carcinoma mammario, sentiamo il dovere di consigliargli di scegliere meglio i suoi esperti. Siamo infatti venuti a conoscenza di lavori che recano anche la sua firma, quali ad esempio: “Il recupero di energia da rifiuti: la pratica, le implicazioni ambientali e l’impatto sanitario - Veronesi U, Giugliano M. Grasso M e Foà V” in cui, con grande stupore, abbiamo dovuto constatare che sono stati letteralmente stravolti risultati di lavori scientifici ed epidemiologici in modo da assolvere gli impianti di incenerimento, con buona pace dell’ onestà intellettuale e del rigore scientifico. Qualche esempio chiarirà meglio
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mercoledì 03 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati di Roberto Pirani Molti media stanno "scoprendo" OGGI grazie agli arresti che in Campania qualcuno ha infranto la Legge. (...?...) Ma immancabilmente gli articoli si concludono asserendo che le "ecoballe" (rifiuti tal quale triturati e incellofanati) non possono essere bruciati nei (sic) "termovalorizzatori". Cito da corsera.it: "L'attività dei cdr, dal 2005 fino a circa un anno fa, ha prodotto diversi milioni di ecoballe che restano stoccate in Campania e per le quali ancora non si è trovata una soluzione di smaltimento, poiché non essendo a norma non possono essere bruciate nei termovalorizzatori di ultime generazioni." Due cose:
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mercoledì 03 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Il 9 giugno alle 19 presenterò il libro Il Girone delle Polveri Sottili alla libreria Ti Con Zero, Via Pincherle, 66-68 – Roma. Naturalmente ci saranno anche gli altri libri, compreso l’ultimissimo appena pubblicato. Le domande saranno le benvenute. Al termine della presentazione ci sarà un buffet presso la libreria. L’incasso, detratte le spese, andrà al sostegno delle ricerche sul tema delle nanopatologie. Credo sia noto che la libreria Ti Con Zero è un covo di eversivi di Per il Bene Comune. Immagine da: http://2.bp.blogspot.com/_Fe9kLOpH2Mk/STEC45IbmmI/AAAAAAAABlY/uIGazk17NhQ/s200/logo_ticonzero.jpg
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lunedì 01 giugno 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Che si tratti di teppismo o di ordinaria idiozia in buona fede ha poca importanza: l’importante è che l’atto sfocia nella criminalità. Sto parlando dei cassonetti d’immondizia cui viene dato fuoco a Palermo, qualcosa di niente affatto nuovo che io già vidi fare ben oltre vent’anni fa a Napoli e a Bari. A Palermo come, ahimé, in tante, troppe città italiane le amministrazioni locali sono nelle mani di personaggi del tutto impreparati culturalmente a fronteggiare il problema dei rifiuti, con delle opposizioni che non sono affatto diverse. E la cosa si estende su fino a livello di parlamento. Basti pensare che i nostri “politici” (virgolette d’obbligo) spacciano, magari qualcuno addirittura credendo a ciò che dice, la combustione per un metodo, anzi “il” metodo per ripulire le città. Ignoranza, superficialità, corruzione… inutile insistere: si tratta di fenomeni tutt’altro che sconosciuti. Ciò che si deve assolutamente sapere in questa emergenza è che quel fuoco libera migliaia di sostanze tossiche, comprese le polveri, comprese le note diossine tanto temute - e giustamente - anche da chi d’inquinamento poco o nulla s’interessa. Emergenza ho detto, e si tratta di un’emergenza culturale. La stragrande maggioranza delle persone non ha la più pallida idea di quali siano le contromisure da prendere, e, nei fatti, prese in tante circostanze anche in Italia, per far fronte al problema. Fino a che il presidente del consiglio con tutta la corte dei miracoli che gli fa da codazzo sarà libero d’imperversare e un’opposizione che è non di rado peggiore di lui gli sarà complice, non avremo scampo. Fino a che i tromboni a pagamento delle università non avranno pudore a mentire e i media faranno da lacché continueremo a sentire domande pazzesche come
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lunedì 25 maggio 2009 |
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Numero di visite: 978 I commenti fuori tema saranno cestinati Da qualche giorno ricevo più o meno la stessa mail da decine di persone diverse. Tutte mi allegano un comunicato stampa partorito da Federambiente con la feconda collaborazione d’insigni studiosi. Studiosi di che resta tutto da chiarire, ma, comunque, di studiosi si tratta. Mi scuso con i frequentatori di questo blog se non risponderò e se giustificherò il mio silenzio con il fatto che di queste cose ho scritto e parlato centinaia di volte, e che i personaggi non hanno la benché minima idea di che cosa stiano dicendo, almeno per quanto riguarda l’impatto con la salute di quei cosi che loro chiamano “termovalorizzatori”, riferendosi, con molte probabilità, non a studi scientifici originali (che non sarebbero in grado di condurre) né a studi scientifici indipendenti ma, ancora con altrettante probabilità, a conversazioni correnti in qualche osteria o, magari, nel salottino di Federambiente. Quando si tratta di scienza, è d’uso, almeno da qualche secolo a questa parte, esibire documentazione propria, omogenea e riferita all’argomento. Nel caso in questione, di tutto ciò non si rileva traccia. Si scivola, poi, nel grottesco del “lei non sa chi sono io”, ancor più grottesco se i personaggi sono quelli in questione, quando questo resta, di fatto, l’unico argomento a supporto di tesi cui non darò aggettivi. Da ultimo, sempre a mia giustificazione, dirò che al momento sono subissato da impegni molto più importanti di quanto non sia rispondere per l’ennesima volta ai compagnucci della parrocchietta (definizione in prestito dal primo Alberto Sordi) che esternano per i “giornalisti”. Comunque, se sarà davvero necessario, appena avrò tempo risponderò a questi curiosi frequentatori di ciò che, magari pure in buona fede, qualcuno crede trattarsi di scienza. Di seguito, per chi abbia voglia di perdere tempo, il testo del comunicato stampa. Scusate, ma vado di fretta.
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venerdì 22 maggio 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Per motivi che ignoro, chi risponde al telefono all’Hotel Imperatore Adriano di Villanova di Guidonia (Roma) pare ignorare che stasera alle 19:00 ci sarà una mia conferenza. Beh, sappiate che la conferenza ci sarà e, se verrete, siate puntuali. Chi verrà potrà addirittura vedere e toccare il libro Maratona! freschissimo di stampa. Allo stesso modo sarò a Mafalda (Campobasso) il 28 prossimo, a Fermignano (Pesaro Urbino) il 29 e a Firenze, alla Fortezza da Basso, il 30, nell’occasione insieme con Gian Luigi Salvador. Cambiamo argomento. Oggi alle ore 9:30 nella Sala delle Colonne del Museo della Scienza e della Tecnica in via S. Vittore, 21 a Milano si svolgerà l’ennesima seduta d’ipnosi per il popol bue. Dalle indiscrezioni che ho ricevuto in anteprima gli artisti che si alterneranno alla ribalta saranno impegnati a convincere il colto pubblico e l’inclita guarnigione che dall’inceneritore (“termovalorizzatore” nel gergo dell’avanspettacolo) esce aria pulita e tutto scompare in barba ad ogni legge scientifica. Si tratta di un numero d’illusionismo e ipnosi di alta spettacolarità cui val la pena di assistere, se non altro per poter dire ai posteri: “C’ero anch’io.” Ancora altro argomento. Da qualche giorno circola in rete un documento di Federambiente che molti mi hanno inviato. Personalmente ho sempre ritenuto che la comicità abbia il compito di fare ridere e, quando diventa stucchevole, perda di significato. Gli “scienziati” che l’ineffabile Bonomo, già santone del “termovalorizzatore” che si premia da sé (vedi Il Girone delle Polveri Sottili), quello di Brescia, ha ingaggiato per fornire l’ennesimo alibi alla stampa ormai pronta a divulgare senza vergogna qualsiasi bestialità purché ci sia un ossicino da spolpare, paiono un po’ sfiatati. Le solite fanfaluche consunte, mille volte smentite con un libro del liceo alla mano, buone solo per autoalimentarsi e che diventeranno un classico per le generazioni future quando ci chiederanno ragione della nostra stupidità. E chi conosce l’opera .
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lunedì 18 maggio 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Io ce la metto tutta per sostenere la ricerca. Ora ho pubblicato un libro in cui parlo (anche) di maratona, e Maratona! è il suo titolo. Di seguito pubblico la prefazione di Luciano Gigliotti, mitico responsabile della nazionale italiana con tanto di due ori olimpici al collo, e la postfazione di Mario Testi, antico decatleta e ora saggio insegnante di Educazione Fisica. In fondo c’è il testo della quarta di copertina. Come sempre, i proventi finiranno a sostentare la ricerca. Chi vuole, può acquistare il volume (16 Euro) contattando la Società Editrice Andromeda (
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
). PREFAZIONE Se il dottor Stefano Montanari con il suo libro sulla maratona sottotitolato "come correre per la bellezza di 42 chilometri e vivere felici" si è posto l'obbiettivo di avvicinare le persone alla corsa, direi che c’è pienamente riuscito. Facile, estremamente leggibile e a tratti ammiccante, la sua esposizione si rivolge, con un linguaggio fatto di estrema semplicità, a quell'enorme platea che è oggi rappresentata da migliaia e migliaia di persone. Non è tanto un'opera dai contenuti tecnico-scientifici quanto, invece, ricca di buoni consigli per coloro che si vogliano avvicinare a questa splendida ed avvincente attività, consigli che spaziano anche su argomenti come alimentazione e salute, preziosi anche per chi non ha alcuna intenzione di mettersi a correre. Molto documentata ed affascinante la parte dedicata alle origini più lontane delle gare di corsa, utili ed essenziali tutti i consigli rivolti a come vivere in maniera sana attraverso questa forma di attività fisica. Mi piace inoltre sottolineare come sento di essere in piena sintonia e di condividere tutti i riferimenti all'inutile ricorso ai tanti farmaci,
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sabato 16 maggio 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati di Antonietta Gatti Ieri sono andata a Bologna per una trasmissione radiofonica ed ho usato l’automobile. L’ho parcheggiata, l’ho chiusa e sono andata al mio appuntamento. Una volta tornata, quando ho fatto per ripartire, mi sono accorta che la batteria era andata a zero e il motore non voleva accendersi. Prima ancora di pensare al da farsi, Matteo mi ha detto che mi avrebbe aiutato a ripartire. Pensavo che avesse dei cavi nella sua macchina per ricaricare la mia batteria. Nossignore: ha dato una bella spinta e l’auto è ripartita. La storia di per sé sarebbe insignificante se non fosse per un particolare : Matteo ha la sclerosi multipla e fino al 2006 non camminava, non vedeva più da un occhio, non parlava e aveva perduto la capacità di muovere le mani. Gli restava l’uso di un pollice che ruotava in basso o in alto per comunicare con il mondo. Chi vuole può leggere la sua storia andando su www.matteodallosso.org. Come è possibile che una persona con sintomi espliciti,
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venerdì 15 maggio 2009 |
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Numero di visite: 339 I commenti fuori tema saranno cestinati Venerdì prossimo 22 maggio alle ore 19:00 sarò all'Hotel Imperatore Adriano di Villanova di Guidonia (Via Garibaldi) per una conferenza. Come sempre, è gradita la puntualità (la cortesia dei re).
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mercoledì 13 maggio 2009 |
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Numero di visite: 1145
I commenti fuori tema saranno cestinati Credo sia difficile non provare ribrezzo e paura davanti a certe manifestazioni. Per allevarsi i clienti, le catene di locali fast food aggiungono zuccheri alla carne o al pane, così rendendoli dipendenti da quella sorta di cibo. E gli spacciatori di droga si piazzano davanti ad una scuola e regalano caramelle opportunamente trattate. Per modificare geneticamente i bambini e renderli sufficientemente cretini così da poter continuare a massacrarli non solo ora ma per saecula saeculorum, e farlo addirittura con il loro consenso entusiasta che cosa c’è di meglio di un bel trattamento del cervello? Guardate un po’ a che punto è arrivato il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano (http://www.youtube.com/watch?v=BidcrAHRUCQ) e traete le vostre conclusioni. Vi prego, mettetevi alla tastiera e scrivete due righe al direttore (direzione @museoscienza.it). Di tanto in tanto qualcuno se la prende con me perché bisogna “infondere ottimismo” e io non lo faccio. Certo: dal punto di vista di chi ha come finalità la vendita di un prodotto, quello è l’approccio giusto. È così, infondendo ottimismo per immotivato che sia, che si acquisiscono fatturati e consensi. Io, però, non vendo niente. Io
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lunedì 11 maggio 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Ormai da parecchio non perdo più tempo con chi tempo ha da perdere, qualunque sia la ragione per cui quel tempo viene perso. O, magari, non è perso affatto ma è strumentale ad obiettivi da perseguire. E, magari ancora, si tratta di obiettivi non proprio dei più nobili. Stavolta farò un’eccezione e perderò tempo. Da circa un mese e mezzo è in circolazione nella città in cui vivo un nuovo quotidiano. Modena Qui (www.modenaqui.it) è il nome della testata. Giovedì scorso il paginone centrale riportava, contrapposti, due articoli a firma di Caterina Giusberti a proposito del più che raddoppiato inceneritore modenese: a sinistra c’eravamo mia moglie ed io e a destra i professori Federico e Vinceti dell’università locale. In mezzo troneggiava, lapidaria, una frase: “L’inceneritore che abbiamo è tra i più avanzati in circolazione. Per fare una battuta potremmo dire che inquina quanto un motorino.” Chi abbia qualche nozione di fisica, di chimica e di tossicologia potrebbe pensare che l’autore di una simile enormità sia un frequentatore abituale di una mescita di Lambrusco e, dunque, vada preso per quello che è. Invece, no: trattasi del sindaco, laureato (in legge) e ricandidato per le elezioni del mese prossimo.
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venerdì 08 maggio 2009 |
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Numero di visite: 734 I commenti fuori tema saranno cestinati Non credo ci si aspetti gran che da me oggi. L’ultimo atto burocratico di mia madre è stato compiuto: il debito con questa vita che ha cocciutamente quanto ingenuamente amato è stato saldato. Nel suo caso, la malattia non era che l’inesorabile compimento del suo cammino, un cammino diverso per ognuno di noi ma per tutti misterioso nelle origini, nel suo svolgersi, nella fine e, più di tutto, nelle ragioni che, chissà, ne giustificano l’essere. Le cure della medicina di cui siamo vittime oggi sono state la lenta, sempre più crudele tortura, che ha accompagnato per anni mia madre, fino agli estremi, terribili passi. Non ce la faccio a rispondere di persona a tutti gli amici, molti dei quali mai incontrati di persona, che mi hanno regalato il loro abbraccio. C’è stato anche chi, tra loro, pur non avendomi mai incrociato prima se non per avere letto e sentito di me, è venuto stamattina ad offrirmi di persona la sua solidarietà. Grazie per questo atto di pietà. Lasciate che, almeno idealmente, vi abbracci tutti come si fa tra uomini degni del significato nobile di questo nome. E grazie anche a chi un tempo recitò, qualunque ne sia stato il motivo, il copione dell’amico e non si è fatto vedere, né sentire né leggere. Il mio è un grazie senza traccia d’ironia: mi avete risparmiato un altro dolore.
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mercoledì 06 maggio 2009 |
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Numero di visite: 1041 I commenti fuori tema saranno cestinati Oggi è morta mia madre. Poiché il funerale si svolgerà venerdì 8, la mia conferenza a Catanzaro è annullata. E' annullata anche, ma per motivi dovuti all'organizzazione, la presentazione dei libri che si sarebbe dovuta tenere il 15 prossimo a Sassuolo (Modena).
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martedì 05 maggio 2009 |
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Numero di visite: 362 I commenti fuori tema saranno cestinati L’8 maggio alle 17:30 sarò alla sala conferenze della Confcommercio di Catanzaro in Piazza Garibaldi, 16 per una conferenza. Il 15 maggio alle ore 21 sarò in Via Cesare Battisti, 9 a Sassuolo (Modena) per una conferenza nel corso della quale presenterò sia il libro Rifiuto:Riduco e Riciclo sia il mio nuovo libro Maratona! Il 29 maggio alle 17:00 sarò al Palazzo Comunale di Fermignano (Pesaro Urbino) in Via Mazzini, 3 per la conferenza La Salute in Polvere organizzata dal prof. Franco Canestrari, responsabile della Sezione di Biochimica Clinica, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Università di Urbino. Ringrazio chi parteciperà agl’incontri e, ancora di più, chi sarà puntuale. Come sempre, al termine chiunque potrà porre domande. Per favore, niente letture di memoriali e, ancora per favore, domande in tema.
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lunedì 04 maggio 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Di seguito pubblico, così come mi è arrivata, la trascrizione di un’intervista fatta da Giorgio Simonetti dell’associazione We Have A Dream (www.wehaveadream.info) con l’onorevole Antonio Borghesi già leghista e da un po' nella più che ospitale formazione di Italia dei Valori. La prima cosa che viene in mente è l’assoluta impreparazione tecnica del personaggio, unita ad una disinformazione totale. E mi fermo qui, anche se a me vengono in mente altre cose. Poi , a sorpresa, c’è la mia “figuraccia”. Dove? Quando? Con chi? A proposito di che? Se l’onorevole, magari insieme con l’onorevole Di Pietro e la signora Alfano vorrà confrontarsi pubblicamente con me sull’argomento, e, magari pure, lo vorrà fare avvalendosi della consulenza di qualche professore, sappia che sono disponibile. Vedremo allora chi farà la figuraccia. Giorgio Buonasera Sig. Borghesi 22:50 Antonio salve 22:50 Giorgio ho letto la sua risposta alla mia domanda che gli ho posto sul sito di IDV a proposito degli inceneritori 22:50 Antonio é rimasto soddisfatto? immagino di no 22:51 Giorgio che lei chiama "termovalorizzatori" e ciò già mi ha fatto capire la sua linea direi che non capisco perché un partito che vuole essere tanto innovatore come IDV sia a favore degli inceneritori 22:51 Antonio io la penso come le ho scritto 22:51 Giorgio quando esistono comuni italiani dove già si applica una raccolta differenziata spinta dell'80% 22:52 Antonio perché preferisco
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sabato 02 maggio 2009 |
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Numero di visite: 1452 I commenti fuori tema saranno cestinati I pochi che hanno letto Il Girone delle Polveri Sottili forse lo ricordano. Del resto, io non ne ho mai fatto mistero: se una sorte impietosa mi costringerà a dover vivere un’altra vita dopo aver portato a faticoso compimento questa, prego il cielo che mi faccia abbastanza saggio da non cadere negli errori in cui sono caduto. Se quella saggezza mi fosse concessa, certo rifarei ben poco. Quasi niente. Questo è ciò che ho voluto ripetere nelle ultime righe del post dedicato a Mario Lagi, un ragazzo che, se non imparerà in fretta a diventare cattivo come si conviene ad un membro del consorzio umano, avrà di che soffrire. Io la lezione l’ho imparata tardi, quando ormai la caduta era senza possibilità di ritorno. Comunque, temo che, se anche me ne fossi accorto prima, molto prima, ci sarei cascato lo stesso. E la colpa è di mia madre, mia madre che ora, mentre scrivo, è a due metri da me, ad occhi chiusi su di un letto e non ha nemmeno la forza di morire, mangiata con sadica lentezza da un cancro di cui sarebbe imbarazzante conoscere l’origine. Fu mia madre, non a chiacchiere ma con l’esempio, a traviarmi: ad insegnarmi fallacemente che non si può essere vili e che quando hai la possibilità di dare una mano al tuo prossimo non hai scelta e lo devi fare. Non hai scelta… Se non hai scelta, non c’è merito. E non c‘è nemmeno morale. E, invece, la scelta c’è ed è obbligata per mero spirito di sopravvivenza: non c’è che da scegliere di
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giovedì 30 aprile 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Le stiamo davvero provando tutte. C’è ancora chi non si vuole arrendere e s’impegna a tenere aperto questo laboratorio che pare dar sempre più fastidio (aspettate che passino le elezioni). L’ultimo tentativo l’ha fatto Mario Lagi, un ragazzo di 22 anni di Roccasecca, studente di Lettere, che ha scritto un romanzo imperniato sulle canzoni di Vasco Rossi, mio conterraneo. Mario mi ha chiesto di scriverne la prefazione, cosa che ho fatto, e si è impegnato a devolvere una parte dei diritti d’autore alla ricerca sulle nanopatologie. Il romanzo si chiama “Vivere una favola", l’editore è Mondostudio Edizioni, 13 Euro è il prezzo di copertina. Chi vuole, può ordinarlo direttamente mandando una mail all’editore (
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). Mario Lagi si farà conoscere come scrittore e qualche soldo andrà a tenere accesa quella esile fiammellina che arde sotto la nostra ricerca. Di seguito, la mia prefazione:
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mercoledì 29 aprile 2009 |
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Numero di visite: 572 I commenti fuori tema saranno cestinati Per motivi sconosciuti, ancora esistono commercialisti o patronati che, con una scusa o con l’altra, dicono di non poter dirottare il 5 per mille del proprio assistito all’Associazione Ricerca è Vita Onlus. Consultate il sito http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/finanziaria/domanda+5+per+mille/motore.htm?pagina=2 e vedrete. A questo punto, prego chi ha a cuore la continuazione della ricerca sulle nanopatologie di devolvere quella quota, qualcosa che a chi lo fa non costa nulla ma che per noi rappresenta ossigeno vitale. Sarebbe opportuno che fossero le aziende, quelle che pagano imposte di un certo rilievo, a decidere di aiutarci. Dopotutto, anche loro viaggiano su questa pallina blu ormai troppo affollata che gira inutilmente intorno al Sole. Noi non abbiamo la potenza economica di chi può comprarsi pagine intere dei quotidiani per farsi arrivare denaro. Anzi, siamo alla frutta. Dunque, vi prego di aiutarci a convincere chi potete a fare un atto che è un investimento. Non crediate che io mi diverta a mendicare, ma non c’è alternativa. Se decidete di darci (darvi) una mano, inserite all'interno della casella "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale...." la vostra firma ed indicate il codice fiscale dell'Associazione Ricerca è Vita Onlus: 92077370481.
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mercoledì 29 aprile 2009 |
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Numero di visite: 314 I commenti fuori tema saranno cestinati Stasera, 29 aprile, alle 20:30 sarò al Centro Feste di Mascarino Venezzano (Bologna) per una conferenza intitolata La Salute in Polvere. Per informazioni, chiamare il n. 346/3823544. L'8 maggio sarò a Catanzaro, non so ancora in che luogo, per un'altra conferenza, e il 15 a Sassuolo (Modena).
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lunedì 27 aprile 2009 |
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Numero di visite: 1042
I commenti fuori tema saranno cestinati
Scusate, ma io non ce la faccio più. Se si continua a spacciare il prof. Umberto Zero per uno scienziato che tutto conosce nonostante la sua aperta ammissione che di certi argomenti non sa nulla e che “ci si deve fidare” (vedi post dell’11 febbraio scorso), e, con lui, certe macchiette che sviliscono la scienza e il buon senso, è finita per tutti. Figli di un medio evo mai morto davvero, nessuno di questi figuranti ha mai guardato attraverso un microscopio elettronico le porcherie che albergano nei tessuti malati, nessuno sa come interpretare i dati, nessuno di questi ha la più pallida idea di come si debba svolgere un’indagine epidemiologica che abbia solidità scientifica, nessuno sa quali sono le malattie prevalenti legate all’inquinamento da polveri, nessuno di questi è capace di rispondere alle domande più elementari a proposito di leggi della fisica, della chimica e della tossicologia che vengono distorte in maniera tragicomica, nessuno di loro è capace di valutare dati inconfutabili, nessuno di loro ha l’umiltà di andare a vedere che cosa si può fare, e si fa, per risolvere o per attenuare il problema dei rifiuti. Il sostegno delle tesi è condensabile in un “lei non sa chi sono io”, il che, in fondo, risponde a verità. Nessuno scienziato che si possa chiamare tale sa chi siano i nani, le donne cannone, i giocolieri, gli acrobati e tutta la corte dei miracoli che affolla il palcoscenico di questo inizio di millennio. Né sa chi sono i borseggiatori che sfilano il borsellino ai frequentatori del teatro. Comunque, chi siano sarà dolorosamente chiaro a tutti fra qualche anno. Purtroppo nel guaio ci siamo ficcati da soli e, adesso, da soli ne dovremo uscire. Come sempre, l’arma è quella della conoscenza, una conoscenza che diventa sempre più lontana grazie all’opera efficacissima dei governi che si sono succeduti negli anni e all’arrendevole pigrizia di molte, moltissime, delle vittime. Di seguito, qualcosa su uno dei tanti convegni nel corso del quale è stata letta una lettera dell’ineffabile professor Zero che, incurante della sua
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venerdì 24 aprile 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Visto che, quando andai allo sbaraglio alle passate elezioni, il 99,7% degl’Italiani m’ignorò o mi rifiutò, non credevo di suscitare qualche curiosità con la storia delle candidature. Comunque, per chi vuole sapere, venerdì scorso fu Umberto Guidoni a propormene una. Io stavo andando a Pavona (a fare che, non si sa, visto che l’inceneritore di Albano è partito senza alcuna difficoltà), Umberto mi chiamò al cellulare e restammo d’accordo che ci saremmo visti il pomeriggio seguente a Firenze dove lui sarebbe stato insieme con altri esponenti di Sinistra e Libertà per un incontro pubblico. E così ci vedemmo. Io ho una grandissima stima di Umberto e, dunque, mi sembrava che affiancarlo in Europa, sempre che lo scoglio incostituzionale del 4% fosse superato, potesse essere una cosa giusta e, soprattutto, utile. Per di più Umberto aveva mostrato con me grande sensibilità per i problemi ambientali e di salute ed era stato onestissimo dicendomi che lui, al di là di un’adesione di pelle e di buon senso a ciò che noi propugnamo da anni, non aveva strumenti scientifici adatti. A maggior ragione, dunque, io avrei potuto dare una mano. Quando vidi, però, che SL riuniva i cocci dei verdi, Vendola e soci, e i socialisti, capii che non ce l’avrei mai fatta. A Firenze fu fatto parlare Fabio Roggiolani, verde, con cui, a suo tempo, ebbi una prolungata e vivace “differenza di vedute” sul DISMO, una sorta di grottesco inceneritore che il suo partito, per motivi che non voglio indagare, sponsorizzava attivamente. Ma tra i verdi occorre ricordare, tra le altre, la presenza dell’ineffabile Sergio Golinelli, l’assessore all’ambiente alla provincia di Ferrara, verniciato di verde pure lui, che riuscì a far passare il progetto, a dir poco mostruoso, della centrale a turbogas cittadina. E, se si volesse fare l’elenco di tutte le malefatte ambientali dei verdi, temo ci sarebbe di che passare un fine settimana. E Vendola? I pugliesi che
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giovedì 23 aprile 2009 |
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Numero di visite: 767 I commenti fuori tema saranno cestinati "Carissimo Professore, appena due o tre giorni dopo la sua preziosa lezione a Pavona, la Conferenza dei servizi ha approvato l'inceneritore di Albano. Può evidenziare il problema sul suo blog, così magari cominciano a muoversi anche i cittadini di Roma, piuttosto che solo noi quattro gatti residenti in zona? La ringrazio infinitamente, Carmen Metropoli" Come sempre quando David Gramiccioli (Radio Incontro) organizza le conferenze, anche a Pavona la sala era piena. Ma non c’era uno straccio di politico. Decisioni d’importanza cruciale come questa vengono prese nella più totale ignoranza dei problemi e, soprattutto, nella più completa volontà di non sapere. Riversare centinaia di tonnellate di veleni ogni giorno addosso ai propri amministrati è cosa che non fa né caldo né freddo a questi personaggi che non hanno cultura scientifica né politica. Rovinare una zona di una bellezza incomparabile, idem. Non ci si pianga addosso: la colpa
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martedì 21 aprile 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Curiosamente, l’articolo anonimo pubblicato da Newsbelluno.it (http://www.newsbelluno.it/navigazione.php?id=7038&categoria=Politica) ha destato grande interesse, almeno a giudicare dalle mail e dalle telefonate private che ricevo. È vero che la comicità del testo era particolarmente vivace, ma enormità del genere non dovrebbero suonare nuove ai frequentatori di questo blog. Basta ricordare il professor Umberto Zero (http://www.pieroricca.org/2009/02/04/umberto-veronesi-e-gli-inceneritori/) per stare sul classico. E chi non molti giorni fa era a Montecchio (Reggio Emilia) ad ascoltare i luminari che cantavano le meraviglie della combustione ha potuto senz’altro assistere ad uno spettacolo dal vivo per certi versi ben superiore al pur esilarante articolo del giornalino confindustriale. E chi ha letto le motivazioni con cui si è ottenuta l'archiviazione del processo contro l'ENEL di Porto Tolle per i casi di cancro non ha perso l'occasione di divertimento. Se qualcuno volesse prendersene la briga, potrebbe mettersi in contatto con la redazione per chiedere che cosa ne è del povero Principio di Conservazione della Massa, che cosa accade agli elementi chimici (esempio il piombo, il mercurio, l’arsenico, il cromo, e via discorrendo) che entrano nella combustione, quale sarà la sorte delle polveri primarie filtrabili, di quelle primarie condensabili e delle polveri secondarie. Poi, magari, potrebbe chiedere quali polveri sono catturate dai filtri e quale sarà la sorte di quelle polveri. Da ultimo, senza voler entrare in particolari troppo noiosamente tecnici, il volenteroso potrebbe chiedere all’ignoto giornalista che cosa ne è dei seguenti composti: pentano; triclorofluorometano; acetonitrile; acetone; iodometano; diclorometano; 2-metil-2-propanolo; 2-metilpentano; cloroformio; etil acetato; 2,2-dimetil-3-pentanolo;cicloesano; benzene; 2-metilesano; 3-metilesano; 1,3-dimetilciclopentano;1,2-dimetilciclopentano; tricloroetano; eptano; metilcicloesano; etilciclopentano; 2-esanone;toluene; 1,2-dimetilcicloesano; 2-metilpropil acetato; 3-metilen eptano; paraldeide; ottano;tetracloroetilene; etil butirrato; butil acetato; etilcicloesano; 2-metilottano; dimetildiossano;
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lunedì 20 aprile 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Ragazzi, abbiamo perso. Leggete che cosa scrive un giornaletto locale chiamato Newsbelluno.it (http://www.newsbelluno.it/navigazione.php?id=7038&categoria=Politica) e traetene le conclusioni. Non si tratta di uno dei soliti “grandi” quotidiani in cui i pennivendoli che tengono famiglia camminano sulle zampette posteriori come i cagnolini ammaestrati, né si tratta delle ormai tantissime TV di regime. È un giornaletto locale di una città che, con tutte le frazioni, è ben al di sotto dei 40.000 abitanti. Lì, in quei fogli elettronici, un “giornalista” anonimo scrive di “termovalorizzatori”, di aria che esce più pulita di quella che entra, di costi… Sarebbe interessante, se non altro dal punto di vista dell’antropologia, capire quale sia la cultura di questo individuo, dove abbia raccolto queste informazioni così ignobilmente grottesche, perché all'interno della redazione nessuno gli abbia fatto notare che, scrivendo quella roba, il giornale perde di dignità, dato che non tutti i lettori sono ignoranti di fisica, di chimica e di tossicologia; chi lo abbia imbeccato. Certo, se ci si abbevera a fonti autorevoli come tale ingegner Righetti (responsabile dell’inceneritore di Padova) o come il famoso professor Umberto Zero, si finisce necessariamente
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venerdì 17 aprile 2009 |
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I commenti fuori tema saranno cestinati Ieri sera, per tre minuti, sono stato spettatore di AnnoZero. Si sarebbe dovuto mandare in onda la pubblica cerimonia di autodafé di Michele Santoro contornato da vari chierichetti. Come sia andata, non lo so: ho guardato Udinese – Werder Brema. Nell’intervallo della partita, spinto dalla curiosità, ho sintonizzato il televisore su RAI2 ed è balzato fuori il faccione rurale di Antonio Di Pietro che, nell’occasione, sosteneva la sua assoluta contrarietà alla costruzione del Ponte sullo Stretto (“un’opera inutile che collega il nulla al nulla.”) A questo punto, ho capito di avere ragione su tutta la linea. Giusto un anno fa, come ho già riportato altre volte, mi trovavo negli studi di una TV calabrese per un dibattito con l’ineffabile al momento dipietrino (fino al momento di cambiare gabbana come al solito) Aurelio Misiti, un esponente del PD e uno del PDL. Tutti e tre strillavano a favore dell’edificazione del Ponte e, dei tre, era proprio Misiti chi strillava più forte e in modo più arrogante. Adesso, caro dottor onorevole Di Pietro, ci ha davvero stufati. Che ce ne facciamo di lei, vale a dire dell’ennesima fotocopia di personaggi di cui non abbiamo altra abbondanza? Al mattino è bianco, a pranzo nero, poi blu, poi giallo, poi tutti i colori... Ma con chi crede di parlare? Capisco che serietà e coerenza facciano a cazzotti con quella che lei - in verità, dal suo punto di vista, giustamente - è convinto sia la politica, ma mi permetta di provare tutto l’orrore al cospetto di chi pretende in modo così stravagante e offensivo per l’intelligenza di chi le regala attenzione di dirottare il Paese su binari di legalità e di giustizia. Se legalità e giustizia partono da questi presupposti c’è davvero di che disperare. Di seguito pubblico la lettera che mi è arrivata da Umberto Guidoni (http://www.umbertoguidoni.eu/). Senza firmare cambiali in bianco per nessuno, mi pare che qui ci siamo. Vorrei soltanto capire la posizione su Nichi Vendola, un personaggio non proprio utile per l’ambiente e non proprio trasparente, almeno sull’argomento. Caro Stefano,
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martedì 14 aprile 2009 |
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Numero di visite: 1255
I commenti fuori tema saranno cestinati Ormai da anni ricevo quotidianamente messaggi disperati: “Nel mio comune il sindaco vuole costruire un inceneritore…” “Di fronte all’ospedale costruiscono una centrale a turbogas…” “Ci stanno mettendo una centrale a biomasse appena fuori del paese…” “A cinquanta metri dall’asilo di mio figlio stanno demolendo un edificio pieno di amianto…” Tutta roba in fotocopia. Dei danni irreversibili ad ambiente e salute provocati da queste follie - ma quelle menzionate sono solo un minuscolo campionario – sappiamo quasi tutto. Quasi, perché su molti danni a lungo termine possiamo solo estrapolare, ma quel che sappiamo basta e avanza. Dunque, il problema non è scientifico. Il problema è esclusivamente politico, e nella categoria classifico anche le bestialità che i soliti, immancabili “scienziati” che si prostituiscono rifilano ai poveracci disponibili a bersi qualsiasi cosa (“l’ha detto il professore” o, meglio, “l’ha detto la TV”). Magari qualcuno ricorderà quella stessa genìa di personaggi in camice bianco sostenere a spada tratta l’innocuità dell’amianto, della diossina, dei cloro-fluoro-carboni, del piombo tetraetile, di additivi alimentari vari, di coloranti, di eccipienti e via discorrendo. Pur con tutto questo, ancora e sempre in presenza della solita, stucchevole truffa perpetrata all’infinito, c’è sempre chi ci casca. E sono in tanti i pesciolini acchiappati nella rete. Ma la crux del problema, come accennavo, sta nella politica, politica come la s’intende comunemente, va da sé, e non nel suo vero significato. Nella nostra sconsideratezza, continuiamo ad affidare la conduzione della società ad individui che mi limiterò a definire impreparati. Personalmente mi capita di affrontare assessori all’ambiente che di ecologia (la scienza dell’ambiente) non hanno la più remota nozione, presidenti di multiutility che trattano rifiuti pronti a credere, nella loro ingenua ignoranza, a qualsiasi favoletta, sindaci, presidenti di province, governatori di regioni o, a salire, politici di gran lunga più potenti che prendono decisioni sull’ambiente a dir poco spericolate e senza la minima cognizione di causa. E, allora, se il dramma sta lì, nella politica, per chi votare il prossimo giugno? Voi lo domandate a me, ma che vi posso rispondere io? Guardate un po’ chi si presenta per la carica di presidente della provincia di Napoli (http://www.youtube.com/watch?v=ZYAQbpUFdbk e http://www.youtube.com/watch?v=3c6hl6oNego)
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lunedì 13 aprile 2009 |
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Numero di visite: 444 I commenti fuori tema saranno cestinati Ho ricevuto tantissimi messaggi d'auguri di buona Pasqua e non ce l'ho fatta a rispondere a tutti come avrei dovuto e voluto. Scusandomi per la mia incapacità, ricambio di cuore gli auguri.
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venerdì 10 aprile 2009 |
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Numero di visite: 1860
I commenti fuori tema saranno cestinati Per motivi che ignoro, risulta illeggibile oggi un commento al post di ieri. Il testo è: “… sono abruzzese e seguo il suo blog da tempo. Sono sicuro che anche molti altri abruzzesi lo seguano. Mi lasci esprimere profondo rammarico per il fatto che non abbia sentito nessuna necessità di manifestare una qualsiasi forma di solidarietà con la nostra terra nel suo blog. Eppure un sisma uccide lo stesso, come un inceneritore. Le rinnovo la mia stima e le porgo cordiali saluti.” Il motivo per cui non ho voluto scrivere nulla del terremoto è perché, come d’abitudine, ci sarà qualcuno che mi accuserà di dire quello che penso. E poi, che cosa si può aggiungere a ciò che tutti vediamo tramite il voyeurismo televisivo? Per prima cosa, se avessi scritto, avrei detto che, tra tutti gli animali che popolano il Pianeta, l’uomo è in assoluto il più stupido. Noi sappiamo perfettamente, grazie ad un cervello che, lasciato a sé, sarebbe capacissimo di funzionare correttamente e per le sue potenzialità, quali sono le zone in cui si verificherà un terremoto. Eppure, pur sapendolo, ci costruiamo sopra le nostre tane che, ancora una volta in assoluto, sono le più fragili e le più pericolose che esistano. Se ci si fa caso, i terremoti non uccidono altro che uomini, e, ad uccidere, non è il terremoto in sé ma il crollo delle tane. Avrei anche detto che, se qualcuno sente il dovere di avvertire
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giovedì 09 aprile 2009 |
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Numero di visite: 606 I commenti fuori tema saranno cestinati Il 17 aprile alle ore 20:00 sarò a Pavona di Albano Laziale (Roma) presso il Centro Anziani in Via Roma, 1 per una conferenza. Il 25 aprile alle ore 14:00 sarò al Forte Marghera di Mestre (Venezia) dove presenterò il nuovo libro Rifiuto: Riduco e Riciclo nell’ambito della Fiera Naturale e del Benessere (V edizione). Il 28 aprile alle 9:30 sarò con Carla Poli e Gianluigi Salvador all'Aula Magna dell'Istituto per il Turismo "Marco Polo", Viale Regina Margherita, 20 a Rimini Il 29 aprile alle 20:30 terrò una conferenza a Castello d’Argile (Bologna) presso il Centro Feste in Via Leopardi, 3. La data è stata posticipata al 29 (inizialmente era per il 24) per evitare la concomitanza con la presenza in zona di Rosi Bindi che dice cose infinitamente più importanti delle mie. In fondo, io riferisco solo di ricerche nostre su ambiente, salute e futuro sanitario. Sottolineo che non è stata concessa la sala parrocchiale. Forse il parroco non è stato informato che chi inquina commette un peccato mortale e chi sa e non cerca di evitare quel peccato ne è complice. Per il 15 maggio è prevista la mia presentazione dei libri Il Girone delle Polveri Sottili e Rifiuto: Riduco e Riciclo a Sassuolo (Modena). L’inizio è alle 20:45 e l’indirizzo Via Cesare Battisti, 9. Come sempre, i presenti potranno porre domande. (Per favore, non leggete interventi preparati a meno che non siate grandissimi attori).
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mercoledì 08 aprile 2009 |
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Numero di visite: 864 I commenti fuori tema saranno cestinati di Roberto Topino In base a studi scientifici internazionali, che potrei illustrare dettagliatamente in qualsiasi sede pubblica, il termovalorizzatore non è mai necessario. E’ necessario ammalarsi? E’ necessario bere latte con la diossina? E’ necessario aumentare il numero delle leucemie infantili? E’ necessario a qualcuno, per i soliti motivi, molto chiari a tutti quelli che conoscono bene la materia. Spero che Antonio Di Pietro, che, per altri motivi, gode di tutta la mia stima, risponderà in prima persona, così come ha dichiarato sul suo blog. Cordiali saluti a tutti. Dott. Roberto Topino Specialista in Medicina del Lavoro http://www.antoniod | |
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