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Ma perché, in questa nanoparticella di universo, noi che ci siamo per forza abbarbicati sopra siamo così stupidi? Perché siamo così presuntuosi da autoincoronarci come i principi del creato e contemporaneamente distruggiamo ogni cosa alla quale possiamo arrivare? Perché corriamo ad occhi bendati verso la distruzione di questo capolavoro?
S.M. |
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Il blog è vostro. Tutti i commenti sono benvenuti e graditi purchè scritti nel massimo rispetto di tutti e inerenti l'argomento trattato. Gli interventi offensivi e/o fuori tema saranno cestinati. |
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Blog di Stefano Montanari
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Scritto da Stefano Montanari
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venerdì 09 maggio 2008 |
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Non desidero assolutamente che le mie partecipazioni in TV e in radio diventino un tormentone. Già ieri un amico mi ha accusato di presenzialismo (presenzialista come risulta evidente dalla statistica del Centro d’Ascolto d’Informazione Radiotelevisiva che vede PER IL BENE COMUNE desolatamente ultimo negli spazi radio e TV), e non ho alcuna intenzione di venire a noia. Anche perché mi annoio anch’io, visto che mi s’interroga sempre, e sempre frettolosamente, tanto per poter dire che loro mi hanno invitato e che c’era la campana contraria, sugli stessi argomenti: ma davvero gl’inceneritori fanno male? Poi, se proprio si vuole offrire un pizzico di novità, ecco che, alla Vespa, mi si fanno domande su Beppe Grillo che non vedo da oltre un anno. Il resto è notte. Eppure, se proprio mi si vuole invitare, io potrei parlare di tante altre cose. Lo sapete che ho pubblicato un libro di racconti intitolato La Carne Addosso? Lo sapete che sono stato maratoneta e allenatore? Lo sapete che mi sono dilettato di musica? Lo sapete che mi sono occupato per un sacco d’anni di chirurgia inventando anche un po’ di cose? Ma quante cose non sapete! E invece, sempre i soliti, barbosissimi argomenti che fanno fare la nanna allo statista Gasparri, che mettono in disordine il pallottoliere dell’alchimista Giugliano, che non lasciano pace alla chioma del farfuglista Faccio e che innervosiscono il (?) Mentana. E ieri sera si è esagerato con Radio 24, l’emittente confindustriale che mi ha intervistato tramite un tale Cruciani. In un paese democratico come è il nostro, anche il tale Cruciani ha diritto di esprimersi su tutto lo scibile umano, e ieri sera mi sono beccato una bella lezione. Alla mia citazione dei numeri riportati anche nel post di Patrizia Gentilini del 5 maggio scorso (Morire d’Incenerimento in Francia), il tuttologo di turno ha risposto che “bisogna vedere…” e che “chi l’ha detto che quei numeri sono dovuti agl’inceneritori?” Ecco che il lavoro di una squadra di epidemiologi francesi dal 1972 ad oggi si sbriciola d’incanto e io sono zittito. E Veronesi? Come oso dire che non ne sa nulla d’inceneritori e che ha detto una Leggi i commenti (32) | Aggiungi ai favoriti (3) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 858 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 maggio 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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mercoledì 07 maggio 2008 |
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Sono subissato di SMS e mail cui non riesco a rispondere.
Pare che l’ultima puntata di Matrix, la trasmissione notturna di Enrico Mentana passata per le antenne dell’Altissimo, abbia fatto sconquassi e abbia turbato più di una coscienza. Vediamo di raccogliere le idee. Intanto, a quell’ora si è in fascia protetta e, dunque, Gasparri e Giugliano sono ostensibili al pubblico senza incorrere in sanzioni di legge. Mentana Enrico è a libro paga e fa esclusivamente il suo dovere di cortigiano. Se, poi, preso dall’entusiasmo aziendale di compiacere casta e padrone, consente a qualcuno dei cabarettisti intervenuti di debordare con insulti rivolti a Stefano Montanari, l’ovvio outsider, e ai suoi 120.000 miserabili elettori, la cosa è del tutto comprensibile perché leccare la mano al padrone male non fa. Proseguendo, essere dotati di un quoziente intellettivo vistosamente sotto media, padroneggiare una cultura che tradisce l’analfabetismo, essere il risultato di un’educazione che non è superiore a quella dei teppisti da curva di stadio sono tutte cose che non costituiscono reato e che non impediscono legalmente ad alcuno di accedere alla carriera politica, a quella universitaria o a quella giornalistica. Dopotutto, se abbiamo una conduzione dello stato che ci fa vergognare quando andiamo all’estero, se le nostre università occupano posti in classifica di assoluta retroguardia e se la qualità della nostra informazione guarda dal basso quella di paesi che abbiamo sempre giudicato come di “Terzo Mondo”, qualche ragione ci deve pure essere. E Mentana Enrico, da buon giornalista, queste ragioni ce le ha volute palesare. Entrando appena più nel dettaglio, qualcuno potrà, magari, preoccuparsi di essere rappresentato da Gasparri e preferire la versione seria, quella di Neri Marcorè. Io, dilettante di Leggi i commenti (72) | Aggiungi ai favoriti (13) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 2410 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Stefano Montanari
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martedì 06 maggio 2008 |
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Certo, in tre ore e mezzo di trasmissione si poteva fare meglio, ma, accidenti, che differenza!
Per la prima volta ieri sera LA7, una TV che trasmette su tutto il territorio nazionale, non ha servito in tavola il solito nauseabondo menu di casta sui “termovalorizzatori” ma ha dato spazio anche alle voci contrarie. E se si dà spazio, anche poco, a chi ha argomenti solidi, ecco che personaggi come Matteoli, come Fortini o come Realacci ne escono a pezzi. Né la scampano i vari Veltroni, Berlusconi, Alemanno e Bersani andati in versione registrata, e la riproposizione di quello sketch da cabaret di Veronesi da Fazio comincia finalmente ad assume il suo significato vero. Cominciamo da ciò che è mancato. Per ragioni misteriose nessuno ha mostrato due conti sullo spreco immane di energia se si pretende di ricavarla in quella maniera così assurda. Nessuno ha spiegato come funziona un inceneritore, che cosa entra e quanto, che cosa esce e quanto. Nessuno ha parlato dei filtri, comunque siano concepiti, di che cosa effettivamente filtrano e di qual è la sorte del pochissimo che viene catturato. Nessuno ha calcolato il contributo enorme all’inquinamento che danno i tantissimi cementifici che bruciano quantità largamente ignote delle porcherie più immonde facendo finta di nulla, tanto che nessuno li fa entrare nel conto degl’inceneritori come in effetti sono. E le centrali a biomasse, fasulle come provano i fatti? Nessuno ha detto dei rifiuti tossici che vengono mescolati al cemento o ha sottolineato il problema delle ceneri ficcate in discarica e classificate come “inerti” (e a questo aggettivo, frutto dell’imbecillità burocratica, a me viene da ridere). Nessuno è entrato appena un po’ più nel dettaglio - un dettaglio fondamentale, perché, se non esistesse, ci sarebbe poco su cui contendere - delle malattie da inceneritore, che non sono solo i cancri ma sono, e in assai maggior misura, le malattie cardiovascolari. Poi ci sono le malattie del sistema endocrino, quelle del sistema nervoso e le malformazioni fetali. Chi ne ha Leggi i commenti (69) | Aggiungi ai favoriti (9) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 2395 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 maggio 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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venerdì 02 maggio 2008 |
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Destra? Sinistra? Ieri, il 1° maggio, nessuno ha perso l’occasione per dare fiato ai propri tromboni, ognuno vestendo i panni del difensore appassionato dei lavoratori oppressi e ognuno tuonando contro la strage tricolore che, con una puntualità disarmante, viene perpetrata giornalmente ai danni di chi svolge certe mansioni. Naturalmente a nessuno di questi solisti o concertisti è venuto in mente di chiedere a se stesso dove diavolo fosse negli ultimi decenni, decenni in cui, in nome di un progresso malinteso, non so quanto in buona fede, si è consentita qualsiasi azione banditesca. E i sindacati, sùbito pronti a strepitare e a mandare in piazza le masse per qualche decina di Euro l’anno non hanno mai alzato un dito per difendere efficacemente la salute dei propri affiliati. Anzi: dove c’è fumo, c’è lavoro e c’è pane, recita chi non gira il foglio del calendario da almeno mezzo secolo. E prova di questo atteggiamento siano le manifestazioni anti-anti-carbone a Civitavecchia. A nessuno, politico o sindacalista che sia, è mai venuto in mente di contestare la mancata informazione che si fa a livello di fabbrica o d’impianto riguardante i rischi che i lavoratori (non esclusi i colletti bianchi) corrono a contatto o in vicinanza di certi inquinanti come, ad esempio, le polveri di cui mi occupo. A nessuno è mai venuto in mente che è proprio nelle ore di lavoro straordinario, quelle che i demagoghi oggi così popolari vogliono detassare e incentivare, che avviene la maggior parte degl’incidenti. E a nessuno è mai venuto in mente di dare un’occhiata all’interno degli enti di controllo o, meglio, di quello che si spaccia per “controllo”. Tra tutti questi enti io ho chiesto più volte la chiusura dell’ARPA. Leggetevi questa citazione da Leggi i commenti (10) | Aggiungi ai favoriti (10) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 689 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Stefano Montanari
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venerdì 02 maggio 2008 |
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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: sto ricevendo vari messaggi che m’informano che lunedì prossimo LA7 trasmetterà un programma sugl’inceneritori e mi si chiede se io sia stato invitato. La risposta è no. Del resto, nessuno ha l’obbligo d’invitarmi, specie se è noto a priori che risulterei senz’altro sgradito. Se qualcuno ha qualcosa da obiettare nel caso particolare, può chiamare direttamente l’emittente televisiva. Leggi i commenti (11) | Aggiungi ai favoriti (10) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 539 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 maggio 2008 )
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Scritto da Marco Cedolin
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giovedì 01 maggio 2008 |
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Quella portata avanti dai Comitati che si oppongono al TAV in Val di Susa e non sono mai stati sfiorati dall’idea di pentirsi, è un’idea geniale di quelle destinate a lasciare il segno.
Lo si è potuto evincere fin da subito constatando come la Valle NO TAV che molti avrebbero voluto ormai “addomesticata” sia tornata a fare parlare di sé sulle prime pagine dei giornali e sui “telebugia” nazionali, per approdare perfino alla TV francese, lasciando basita buona parte della classe politica italiana che non brilla certo in quanto a fantasia. La proposta fatta ai 32.000 cittadini della Valle di Susa che la scorsa estate hanno firmato il documento di contrarietà al TAV, ma anche a tutti coloro, valsusini e non, che quel documento non hanno potuto firmarlo, è quella di acquistare ciascuno, versando 15 euro, 1 mq di quel territorio che dovrebbe diventare oggetto dei cantieri per la costruzione dell’opera. Quando arriveranno le ruspe migliaia di proprietari potranno così concretamente esercitare il diritto legale di opposizione a qualunque decreto di esproprio o di occupazione temporanea che dovrà essere notificato, stando alla legislazione attuale, ad Leggi i commenti (8) | Aggiungi ai favoriti (8) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 658 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da roberto topino
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martedì 29 aprile 2008 |
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Per un certo periodo ho lavorato prima come medico di fabbrica e poi all’ASL nel settore della tutela della salute dei lavoratori. Gli ispettori, che andavano nelle fabbriche, si lamentavano dello stipendio scarso e del fatto che dovevano sempre fare rapporti dettagliati per l’autorità giudiziaria. I datori di lavoro cercavano in qualche modo di aiutarli e alla fine si mettevano d’accordo. Raramente i padroni si impuntavano e non cedevano: in questi rari casi finivano sotto processo per tutta una serie di violazioni, che venivano verbalizzate. Potrei fare nomi e cognomi, ma è passato parecchio tempo e non servirebbe più a nulla.Le conseguenze si vedono a distanza di tempo. Un caso per tutti: la Società Italiana Amianto di Grugliasco ha fatto centinaia di vittime tra le signore (erano quasi tutte donne) che vi lavoravano intorno agli anni ’70. Una fabbrica alle porte di Torino, un rischio ben conosciuto, verifiche frequenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro, controlli sanitari a cura dell’ENPI… centinaia di malati e di morti. Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che adesso uno degli ispettori sia diventato un direttore dell’ARPA (centro amianto). Le signore che lavoravano alla SIA (le sopravvissute) mi hanno riferito dei controlli, che non riscontravano mai nulla di anormale.La recente tragedia della ThyssenKrupp, ha riportato all’onor delle cronache le responsabilità dell’ASL, incaricata delle verifiche, che sono state fin troppo superficiali. C’è stata anche una commissione politica di inchiesta, che ha individuato responsabilità, che sembravano fuori discussione, ma dalle indagini non sono stati ravvisati elementi penalmente rilevanti, solo incapacità.Uno degli ispettori ha detto che era la prima volta che andava in un’acciaieria e che non ci capiva niente. Riporto testualmente: Leggi i commenti (19) | Aggiungi ai favoriti (13) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 732 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Stefano Montanari
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lunedì 28 aprile 2008 |
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Per la TV io ho sempre avuto una piccola idiosincrasia e, dunque, ne sono sempre stato un cattivo cliente. Ora, poi, convalescente da Vespa, la TV la guardo ancora meno.
Ma evidentemente la TV la guardano in moltissimi e in molti la prendono fideisticamente per la bocca della verità. Così sto ricevendo una piccola valanga di messaggi allarmati riguardo ad una trasmissione di qualche canale berlusconiano chiamata “Corrida” in cui pare si esibisca una varia umanità di dilettanti televisivamente attraenti, versati nelle più disparate discipline. L’occasionale pietra dello scandalo è stato un tale che pare abbia comunicato urbi et orbi di aver trovato l’uovo di Colombo in tema di rifiuti: buttiamoli tutti nel Vesuvio e il problema è risolto. Naturalmente io non ho idea se un pensiero così ridicolo e balzano sia frutto di uno scherzo, sia il magro parto di un autore di copioni in secca o sia qualcosa d’inteso seriamente. Dico, però, che l’idea non è nuova: già ben oltre un anno fa il petroliere Riccardo Garrone esternò un’idea simile che fu registrata dal giornalista reggiano Matteo Incerti. Il dottor Garrone, cavaliere del lavoro e proprietario dell’industria petrolifera ERG, può senz’altro vantare la primogenitura: la differenza, ma una differenza tutto sommato poco rilevante, era che lui voleva buttare le porcherie che residuano dalla distillazione del petrolio nell’Etna. Quando prendevo parte agli spettacoli di Beppe Grillo, l’intervista veniva diffusa, il pubblico si spanciava dalle risate e poi mi si chiedeva un commento. Ma come si fa a commentare una cosa del genere senza essere presi dall’umana pietà? Ora, io credo che chi frequenta abitualmente questo blog, chi legge i miei libri, chi viene alle Leggi i commenti (19) | Aggiungi ai favoriti (12) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1214 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Umberto Guidoni
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venerdì 25 aprile 2008 |
Cari tutti,vi ringrazio per aver mandato moltissime mail in merito a questo argomento. Sono contento di vedere cittadini che si mobilitano per migliorare la qualità di vita e, quindi, l'ambiente che che ci circonda. Ormai da qualche anno mi occupo, insieme ad altri parlamentari europei, di ambiente, della sua tutela e delle stategie che promuovono lo sviluppo sostenibile. Pochi giorni fa, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha adottato il rapporto, redatto dalla deputata Caroline Jackson (Regno Unito, Popolari), sulla proposta di una nuova direttiva quadro sui rifiuti. Sono stati adottati una serie di emendamenti presentati dal gruppo dei Verdi che, insieme a quelli presentati dal gruppo Socialista e dalla Sinistra Unitaria europea, rafforzano la prevenzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti.
Si è riusciti a non far considerare gli inceneritori, indipendentemente dal loro grado di efficienza energetica, come una forma di recupero.
Siamo riusciti a sventare il tentativo fortemente voluto dalla Commissione e dalle lobby Leggi i commenti (24) | Aggiungi ai favoriti (21) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1154 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Roberto Topino
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giovedì 24 aprile 2008 |
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Pubblico con il permesso dell'autore questa lettera. Roberto Topino è un medico del lavoro. Caro Stefano, Un signore che si chiama Marco Bava mi ha dato una serie di documenti. Ho letto tutto, si direbbe che i dirigenti del comune di Torino non sapessero cos'é il cromo esavalente e che abbiano badato soltanto al profitto.Allego alcune considerazioni, che ho riassunto dai documenti ottenuti. E' sicuramente roba che scotta parecchio! Sono criminali senza scrupoli o sono ignoranti?Sanno di cosa parlano o fanno finta di non sapere? Poi ci dicono di bere tranquilli l'acqua, che andrà fin nello spazio! Qualcuno dell'opposizione potrebbe piantarci la vigna chiedendo ai cittadini se sanno chi hanno votato come sindaco. E avrebbero pure ragione! Questa amministrazione fa acqua da tutte le parti, ma non bevetela! Contiene cromo esavalente, nichel, ecc. Cromo esavalente nel comprensorio della Spina 3, area Vitali, di Torino e precisamente nel quadrilatero compreso tra via Borgaro, via Verolengo, via Orvieto e corso Mortara. Nel corso delle indagini ambientali condotte nel 2002 presso la sede dell'ex acciaieria Vitali a Torino, è stata riscontrata una situazione di contaminazione dovuta alla presenza di Cromo esavalente in concentrazioni eccedenti il limite di 5 µg/l fissato dal DM 471/99 per le acque sotterranee, con un massimo pari a 455 µg/l in corrispondenza del pozzo di monitoraggio P4. La sorgente principale del Cromo esavalente è stata individuata nelle vasche Leggi i commenti (9) | Aggiungi ai favoriti (11) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1105 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Stefano Montanari
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mercoledì 23 aprile 2008 |
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Uno dei rischi che si corrono invecchiando è quello di diventare intolleranti anche verso cose tutto sommato di nessuna importanza. E io ci casco in pieno. “Stringiamoci a corte” cantano, ahimé stonando, i nostri calciatori della nazionale di calcio prima dell’inizio della partita, con questo attribuendo una connotazione monarchica a quell’orrore che è l’Inno di Mameli oltre a dire qualcosa che non ha senso. È così che io mi arrabbio anche se non vorrei. “Stringiamci a coorte” sono, invece, le parole originali, dove la coorte è una formazione di battaglia della Roma repubblicana prima di Cristo, quella che seguì il cosiddetto manipolo.
Ma a parte queste noterelle di psichiatria mista a storia militare, chi si deve stringere a coorte siamo noi, noi 120.000 consapevoli che non siamo cascati negli squallidi, eppure efficacissimi, tranelli di Veltrusconi, quelli del “voto utile”, né siamo cascati nell’altro tranello, quello altrettanto indegno ma meno di successo del non voto. Noi abbiamo votato dopo averci pensato bene. Siamo in pochissimi, ma forse la nostra solitudine durerà poco. Se ci pensiamo un attimo, Leggi i commenti (21) | Aggiungi ai favoriti (16) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1241 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Stefano Montanari
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sabato 19 aprile 2008 |
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L’Irlanda, Dublino in particolare, la città dove mi trovo in attesa dell’aereo che mi riporterà a casa, è una delle terre promesse per i ragazzi italiani. Come il Canada, come l’Australia, come la Nuova Zelanda e, perfino, come la molto più “casalinga” Spagna.
Qui come là, nelle altre terre promesse, si respira ottimismo, o, almeno, a noi italiani pare così. Checché ne dica il nostro presidente della repubblica, smorto e stucchevolmente rituale difensore d’ufficio di quella che sta diventando una nazione da vivere al presente, un presente che è una diligenza da assaltare per l’ennesima volta per quanto ancora di bottino questa diligenza possa contenere, il nostro sarà un futuro non certo roseo e noi siamo una nazione triste. Le elezioni appena celebrate rappresentano un altro chiodo piantato sulla bara, se mi si passa l’espressione inglese, elezioni con le quali abbiamo dato ancora una volta ampia dimostrazione della nostra immaturità democratica, della nostra miopia e di quanto poco c’interessino i nostri figli. E, allora, per chi non si rassegni alla disperazione personale, sia l’Irlanda. Ma nemmeno qui è tutto oro. Nel bene e nel male, in questo inizio di millennio gli Stati Uniti restano la nazione più forte del mondo e, come da lungo tempo è loro costume, quelli non esitano a far valere la posizione di preminenza. Leggi i commenti (35) | Aggiungi ai favoriti (24) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1973 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Stefano Montanari
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mercoledì 16 aprile 2008 |
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Sto partendo per l’Irlanda e, benché abbia lavorato indefessamente per un paio di giorni, ho ancora quasi mille mail, alcune chilometriche, cui voglio dare risposta.
I voti che abbiamo ricevuto non arrivano a 120.000, ma sono tutti, nessuno escluso, voti di qualità, voti di chi davvero è consapevole di come la politica sia la conduzione della casa comune per il bene comune e non la mascalzonata che da decenni ci vediamo rifilata come grottesco e ben poco appetitoso surrogato. E che siano voti di qualità lo vedo nelle innumerevoli mail che ricevo, nelle domande che fioccano su questo blog, negli articoli che scrivete. Se ognuno di noi 120.000 sarà così bravo da far conoscere il movimento, se consiglierà ad altri la frequentazione attiva di questo blog, se agirà pensando alle prossime sette generazioni come facevano i grandi capi pellerossa, ecco che non solo tutta la fatica fatta non sarà stata inutile, ma sarà stata un seme fecondo. Che noi ci dobbiamo riprendere le chiavi di casa è un fatto indiscutibile. Che noi non abbiamo alcun diritto di derubare i nostri figli del loro denaro, della loro salute, della loro terra e del loro futuro Leggi i commenti (64) | Aggiungi ai favoriti (28) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 2297 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da Monia Benini
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martedì 15 aprile 2008 |
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Ci abbiamo provato per darci e per dare al Paese un’alternativa rispetto a tutti i partiti. Non c’è più “ideologia” che tenga: destra, sinistra, centro, alcuni nomi nuovi…tante parole vecchie. E soprattutto vecchi governi.
Li avevamo già “testati”: Berlusconi e afFini, Veltroni & Co. (il ‘nuovo che avanza’ era vicepremier con il primo Prodi) ed eravamo consapevoli dei loro misfatti. Per la Sinistra Arcobaleno, ci era bastato vederli tutti compatti ed allineati (immobili, se non conniventi) nell’ultimo paio d’anni. Non c’erano più problemi di salari e stipendi (ricordate? Fu addirittura Draghi a sollevare la questione salari), per le pensioni era bastata la sceneggiata del 20 ottobre scorso (pensionati, lavoratori e sindacati in piazza contro un protocollo che gli stessi partiti avevano già accettato e siglato con Prodi), per i precari non una foglia si era mossa a loro favore, la guerra era improvvisamente diventata una missione di “pace”, per l’ambiente…c’era addirittura chi abbozzava a “migliorie” nell’impatto estetico di centrali turbogas, a carbone, o inceneritori. In un simile panorama, cosa si poteva fare (a parte espatriare)? Abbiamo scelto di reagire e rimettere al centro un impegno per il bene comune. E andando contro tutto il sistema dei partiti, essi hanno pensato bene di ignorarci quasi a ‘pontificare’ la nostra non esistenza.Abbiamo perso, ma la corsa era truccata. I media hanno vinto queste elezioni, ma PER IL BENE COMUNE non deve morire: i nostri 119.420 voti ce li siamo strappati uno ad uno ed hanno retto alle lusinghe clientelari ed al “terrore” del voto utile. Sono un bene prezioso. Non abbiamo nulla di cui pentirci; diverso è per chi si è fatto convincere a non votare a o votare per Di Pietro. Adesso cominciamo da qui.Ognuno rifletta sulla campagna che abbiamo condotto, su eventuali limiti ed errori, ma con la consapevolezza che se anche tutti avessimo lavorato come hanno fatto i più bravi di noi (mettiamo le migliori esperienze sul blog), non avremmo comunque raggiunto l’1% nazionale. Discutiamone sul meetup, selezionando nei prossimi 10 giorni le questioni centrali su cui abbiamo bisogno di costruire il nostro futuro sviluppo. Poi riuniamoci per decidere Leggi i commenti (52) | Aggiungi ai favoriti (26) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1773 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 15 aprile 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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lunedì 14 aprile 2008 |
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In fondo, che barba! Il copione era già abbondantemente scritto e poteva essere quello di una commedia sarcastica di Ben Elton. Nell’Italia di plastica del 2008 la politica è omologata al marketing: se fai la pubblicità giusta, usandone tutte le tecniche più immorali, non ha nessuna importanza che cosa vai a vendere: la gente compra il tuo pacco e non cambierebbe per niente al mondo il fustino che è corsa ad accaparrarsi. A dispetto di chi ha votato il gemello lungo per odio verso il gemello corto, Silvio (meno male che c’è) ha vinto a mani basse, a sua volta consegnandosi spericolatamente ai prossimi, prevedibilissimi capricci del Senatur, il vero vincitore delle elezioni più becere della storia repubblicana. Film già visto ma sempre gradito, pare.
Si consolino gli sconfitti: nei fatti, avesse vinto il loro eroe non sarebbe cambiato proprio niente per questo povero paese disastrato per sua vocazione e volontà: stessi intenti avvelenatori per l’ambiente, stesso vassallaggio verso chi manda in guerra i nostri ragazzi per farsi gl’interessi suoi, stessa ingordigia su quelle che vengono chiamate grandi opere, stesso menefreghismo per il bene comune. La casta è la casta. Dunque, cari sconfitti, in alto i cuori: avrete lo stesso prodotto, solo confezionato in un imballo diverso. Se prima camminavamo tutti sopra un cornicione al trentesimo piano di un grattacielo come i protagonisti dei vecchi film americani, adesso su quel cornicione, forse addirittura qualche piano più in su, andiamo bendati e a balzelloni mentre intorno a noi comincia a tirare un vento impetuoso. Noi, Italiani al gran ballo del Titanic, non ci siamo voluti accorgere di nulla, né di quanto avviene a casa nostra né della situazione del mondo globalizzato e abbiamo consegnato di nuovo le chiavi di casa nostra a chi, indipendentemente da quale dei due gemelli siamesi, sappiamo perfettamente che ci condurrà, sempre con voce suadente da televenditore qual è, alla rovina. Non è per me che mi dolgo: è per i miei figli. Comunque, nessuno stupore se si eccettua - ma è uno Leggi i commenti (169) | Aggiungi ai favoriti (40) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 3920 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 aprile 2008 )
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Scritto da Marco Cedolin
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domenica 13 aprile 2008 |
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In concomitanza con la campagna elettorale gli ottimi giornalisti Marco Travaglio e Peter Gomez hanno pubblicato un interessante libro dal titolo “se li conosci li eviti” dove viene stilato l’elenco dei 100 fra condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio, presentati dai vari partiti come candidati alle elezioni.
L’elenco, oltremodo indicativo per comprendere quanto le formazioni politiche siano sensibili nei confronti dell’argomento giustizia è stato ieri pubblicato sul frequentatissimo blog di Beppe Grillo esattamente come segue: Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio
- PDL 56 - PD 18 - UDC - Rosa Bianca 9 - Lega Nord 8 - Partito Socialista 3 - Sinistra Arcobaleno 3 - La Destra 2 - Aborto No Grazie 1 - Italia dei Valori 0 Fonte “se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez Dinanzi ad una classifica di questa tipo, qualunque lettore intenzionato a votare, nonostante Grillo abbia suggerito di non farlo, è stato indotto a considerare l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro come l’unico partito “votabile” in quanto Leggi i commenti (81) | Aggiungi ai favoriti (33) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 3720 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 13 aprile 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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domenica 13 aprile 2008 |
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 Se qualcuno volesse sapere come va in Italia è meglio si rivolga al senatore americano Barack Obama e vada su http://my.barackobama.com/page/community/post/marionbowers/gGBWM7. Lì l'aspirante presidente USA parla di un "partitino" che viene regolarmente ignorato dai media a dispetto di par condicio e quant'altro. Per la cronaca, la radio di stato, per esempio, ha ignorato completamente il "partitino" non concedendogli nemmeno un secondo al di là di una mini-intervista (la signora Rutelli era l'intervistatrice) e un micromessaggio autogestito. Leggi i commenti (7) | Aggiungi ai favoriti (16) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1051 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 13 aprile 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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sabato 12 aprile 2008 |
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Stamattina, di ritorno da Roma, sono arrivato presto in laboratorio e ho riacceso il computer dopo una settimana. Da oltre mezz'ora sta scaricando mail. Ce n'è a migliaia e non so come riuscirò a rispondere a tutti. Ho letto i commenti arrivati direttamente al post che ho messo stanotte e, forse sarà la stanchezza, mi sono venute le lacrime agli occhi. L'Italia dello sfacelo è fatta di brave persone. Banale, banalissimo, persino sdolcinato. Eppure terribilmente vero. Gli squallidi personaggi di quella che si fa chiamare politica, i servi viscidi di quella che si fa chiamare informazione diventano nanetti deformi davanti alle brave persone che stanno a capo chino, in silenzio, e sopportano. Con tutto questo, in tutta la loro repellente nudità, infima minoranza in tutti i sensi che sono, quelli continuano a dominarci tenendoci in una morsa che ogni giorno si stringe impercettibilmente di più. Noi non siamo gente che scende in piazza con i forconi, ma la rivoluzione la possiamo fare ugualmente. Con la punta di una matita su una scheda elettorale. Abbiamo un'arma potentissima che i nostri padroni ci fanno credere sia inefficace, e ce lo fanno credere perché ne sono terrorizzati. Spariamo tutti con quella e vedrete i risultati, brogli o non brogli che di certo ci saranno. Grazie a tutti. Incontrarvi, conoscervi di persona, spartire con voi tragedie inflitte per lo squallore di mettersi in tasca quattro soldi e di cui non sospettavo l'esistenza è stata un'esperienza faticosa, dolorosa, eppure straordinariamente feconda. Con voi mi sono arricchito come nessuno di chi sta dall'altra parte potrà mai fare. Leggi i commenti (28) | Aggiungi ai favoriti (20) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 863 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 12 aprile 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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venerdì 11 aprile 2008 |
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Scrivo mentre viaggio in treno verso casa. Anzi, inizio a scrivere mentre siamo inspiegabilmente ma italianamente fermi quando il treno, un Eurostar, sarebbe dovuto essere partito ormai da un po’. È finita la campagna elettorale: è come l’ultimo giorno di scuola. Quasi un mese di sballottamenti su e giù per lo Stivale nei carri bestiame delle FS, tra incontri con la gente, interviste con i giornali minori e partecipazioni in TV. Queste ultime rarissime: quelle che Veltrusconi, Bertinotti, la Santanché, Casini e tutte le varie sottospecie di questa collezione museale erano costretti a lasciare per mancanza di ubiquità. Briciole. La RAI mi ha detto che le tante ore dedicate a quelli erano “cronaca” e nulla avevano a che vedere con la misteriosa par condicio. Io non faccio cronaca. Mediaset è risultata, tutt’altro che sorprendentemente, non pervenuta e mai si è sognata d’invitarmi nelle sue tre reti.
In realtà, quasi tutto lo ho e lo abbiamo Leggi i commenti (24) | Aggiungi ai favoriti (26) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1317 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 12 aprile 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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lunedì 07 aprile 2008 |
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Lo so, sto diventando monotono, ma mi devo scusare ancora una volta. Ho rifatto le due di notte per l’ennesima volta, cosa cui non sono abituato, e sono in partenza per la Val di Susa (stasera sarò a Borgone), poi raggiungerò la Calabria e da lì di nuovo la Campania, poi Roma, per finire in gloria venerdì sera in RAI. Dunque, non ce la faccio a rispondere alle centinaia di mail private che mi arrivano ogni giorno e, anzi, fino a sabato non riuscirò proprio a leggerne nessuna. Al mio ritorno, mi metterò al lavoro e risponderò a tutti, come ho sempre fatto.
Nel frattempo, continuo a subire l’indigestione quotidiana di tutti i dinosauri di casta, dai gemelli Veltrusconi al cuffariano Casini, dall’ingiustamente pomodorato komeinista-ex-leninista Ferrara alla petulante Santanché, dai grotteschi arcobaleni che strepitano tutto qui e il contrario di tutto là al protettore della legalità Antonio Di Pietro, quello che, quando ci fu da votare contro l’esclusione della lista PER IL BENE COMUNE passeggiando non solo sulla Costituzione ma anche sulla più elementare onestà, non ebbe esitazioni e cercò di escluderla senza vergognarsene punto. Né ci si fanno mancare altri figuranti a Leggi i commenti (82) | Aggiungi ai favoriti (42) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 5979 | E-mail | Leggi tutto... |
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Scritto da estense.com
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sabato 05 aprile 2008 |
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"Alle prossime elezioni Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, offrirà il suo pieno sostegno alla Lista Civica Nazionale "Per il Bene Comune"”. Lo riferisce una nota di “per il bene comune”, la lista fondata dal senatore ferrarese Fernando Rossi, secondo il quale lo stesso magistrato ha annunciato la sua intenzione nel corso di un colloquio telefonico con Rossi, manifestando la sua piena condivisione per gli ideali e il programma presentato in vista delle prossime elezioni. Ferdinando Imposimato, da sempre in prima linea per il riconoscimento dei diritti umani, è stato il giudice istruttore di importanti processi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al Papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.
Da http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=34256&format=html Leggi i commenti (14) | Aggiungi ai favoriti (22) | Inserisci questo articolo nel tuo sito. | Visite: 1057 | E-mail | Leggi tutto... |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 05 aprile 2008 )
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Scritto da Stefano Montanari
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sabato 05 aprile 2008 |
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Il giornale L’Informazione pubblica che OGGI alle 10.30 sarò in Piazza Grande a Modena e nel pomeriggio sarò a Nonantola (Modena). Come avevamo correttamente informato, l’appuntamento è per DOMANI, DOMENICA 6 APRILE. Sicuramente una svista di un giornalista un po’ distratto ma, intanto, chi oggi è andato ha trovato il vuoto e avrà pensato che non se ne sia fatto nulla.
Chi chiede a me perché La Gazzetta di Modena mi ignori è invitato a rivolgersi direttamente al giornale. Con molte probabilità si è preso esempio dal silenzio di regime dei quotidiani e delle riviste di grido, reputandolo l’atteggiamento più consono ad un foglio d’inform | |
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