"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

Per fortuna che l'ARPA c'è
lunedì 08 marzo 2010

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Se dico che io non ho alcuna fiducia nelle istituzioni credo non si tratti di una novità. E sotto la definizione di istituzione comprendo davvero tutto, dal capo dello stato che ha firmato il lodo Alfano per riconfermarsi con la sottoscrizione alla festa a tarallucci e vino dei partiti ammessi illegalmente alla competizione elettorale alla magistratura che archivia giù fino ai comuni, istituzione, quest’ultima, nella quale io sono tristemente coinvolto.

In tutto questo non poteva certo mancare l’ARPA, custode designata dell’ambiente con tutte le sue truppe cammellate al seguito (l’Emilia Romagna ha due volte il personale che copre tutta l’Austria nell’ambito dell’istituzione analoga di laggiù). Chi ricorda certe glorie dell’ente - il rogo DeLonghi, per non fare che un esempio – non può stupirsi nel leggere in un articolo ormai vecchiotto de L’Espresso “Quando ero presidente del Consorzio dei rifiuti a Caserta ho chiesto la tracciabilità della diossina e degli altri inquinanti. Ho subito minacce, mi hanno lasciato solo e mi sono dovuto dimettere. Le Arpa italiane lavorano malissimo,

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La Repubblica delle Banane (marce)
venerdì 05 marzo 2010

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Brevemente, due argomenti che, almeno in apparenza, non hanno nulla a che spartire reciprocamente. Ma, si sa, l’apparenza inganna.

Il primo è qualcosa di cui, nell’indifferenza generale, noi, nel nostro laboratorio svillaneggiato da chi conta, stiamo parlando da anni perché lo vediamo rovistando con il microscopio elettronico nei tessuti malati in cui sono lampanti le impronte digitali: quando aumenta l’inquinamento, aumentano le malformazioni fetali.  Questo accade nell’ Iraq (post?) bellico, come fuggevolmente ha annunciato ieri la BBC e come scrive il Corriere della Sera (http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_04/iraq-aumento-malformazioni-infantili_8d0313ee-27ab-11df-badf-00144f02aabe.shtml). Questo accade in Italia, per esempio a Mantova, dove si assiste pari pari alla stessa cosa: secondo la ASL n. 9, 420,4 neonati malformati per 10.000, il che rappresenta una percentuale da brividi. Per gli amanti dei numeri, tra il 2002 e il 2006 i malformati mantovani sono così suddivisi: 606 nati vivi, 3 nati morti, 1 abortito spontaneamente e 128 il cui aborto è stato indotto. In tutto 738 tragedie. Il sospetto è che dal 2006 si sia andati peggio.

Che cosa accade altrove, in questa enorme discarica che sta diventando il nostro pianeta? E, in particolare, in questo gironcino infernale in cui stiamo trasformando la Penisola? Meglio non sapere. Anzi, meglio che non s’indaghi neppure. Almeno, questa è l’opinione e questo è l’atteggiamento dei più.

Secondo argomento che, se ci si pensa bene, non è per niente disgiunto dal primo.

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Indennizzi per i militari
martedì 02 marzo 2010

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Riporto di seguito un articoletto del Corriere della Sera apparso ieri.


Il Consiglio dei ministri ha approvato uno schema di regolamento: risarcimento a chi ha contratto patologie.
La questione dell'uranio impoverito

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La punta dell'iceberg
lunedì 01 marzo 2010

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(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Un bambino su 5-600 nel mondo occidentale va incontro a una patologia neoplastica: è la seconda causa di morte nell'infanzia dopo gli incidenti, la prima per patologia nei bambini, ed alcuni studi hanno dimostrato il legame con l'esposizione agli agenti inquinanti, anche dei genitori, mentre in Italia i dati sono ''ancora più preoccupanti''. Lo afferma, in un'intervista sul quotidiano ecologista Terra, Ernesto Burgio , coordinatore del Comitato scientifico di Isde Italia, l'associazione dei medici per l'ambiente. "Ancor più significativo - spiega Burgio - è il dato sull'incremento dei linfomi: se in Europa è dello 0,9%, in Italia è addirittura del 4,6% annuo. Alcuni ricercatori dell'Environmental Health Institute

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Da Rubbiara
domenica 28 febbraio 2010

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A dispetto delle apparenze, a dispetto delle statistiche mentali che inevitabilmente ognuno si fa in base all’esperienza, c’è vita sulla Terra.

Da vecchio che ormai sono, anche

 

 

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I misteri del Registro Tumori di Reggio Emilia
martedì 23 febbraio 2010


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di Maria Petronio

 

Per motivi che nulla hanno a che spartire con la realtà, quando si parla d’inquinamento il pensiero comune corre subito al cancro.


Di fatto esistono patologie molto più diffuse legate alle polveri inquinanti, e mi riferisco a quelle di natura cardiocircolatoria. Poi, da non dimenticare, ci sono gli aborti e le malformazioni fetali, e ci sono malattie neurologiche ed endocrine (il diabete, ad esempio) di cui non si fa mai menzione anche se la letteratura medica classifica le polveri tra gli “endocrine disruptors” .


Se si volesse davvero compilare una lista delle malattie da inquinamento, il catalogo sarebbe forse più lungo di quello del mozartiano Leporello, ma è il cancro ad essere sempre citato dagli ambientalisti di buona volontà, ed è il cancro ad essere maneggiato da chi, saggiamente, preferisce non allarmare il popol bue.


Allora saltano fuori studi epidemiologici bizzarri come quelli fatti a Modena o indagini di cui è fin troppo facile pronosticare il risultato, e per questo vedi, ad esempio, il ricco progetto Moniter emiliano-romagnolo di cui già ebbi a prevedere i risultati quando scrissi Il Girone delle Polveri Sottili.


Maria Petronio mi manda questo suo articolo sull’ufficialità del cancro. Si tratta di un caso locale, ma temo che si potrebbe estrapolare all’infinito. (SM)

 

 

I MISTERI DEL REGISTRO TUMORI DI REGGIO EMILIA


Potremmo quasi accontentarci di osservare le valanghe di auto che si rovesciano ogni giorno attorno agli ospedali delle nostre città, senza mai trovare adeguatamente posto, per intuire quanti nuovi malati si accalchino forsennatamente nelle nostre Asl, in cerca di cure adeguate.


Potremmo quasi accontentarci di camminarci

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Invito
lunedì 22 febbraio 2010

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Scusate se insisto, ma vi aspetto a Rubbiara (http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl&q=rubbiara) sabato prossimo, il 27 febbraio, come da post del 16 febbraio scorso.

Questo è un invito cumulativo , ma mi sono permesso d’invitare personalmente il sig. Giove del cui indirizzo elettronico sono venuto a conoscenza. Si tratta di un severissimo censore di tutte le nostre attività e pure delle nostre persone il quale, finalmente, avrà occasione per togliersi il gravame di dover agire sotto pseudonimo e senza un volto. Per il costo della cena, non avrà motivo di preoccuparsi: è mio ospite.

Per chi si aspetterà d’incontrare anche mia moglie,

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I peccati dell'avvocatessa Bortolani
venerdì 19 febbraio 2010

Numero di visite: 495


di Antonietta Gatti

Il microscopio elettronico comprato con sottoscrizione pubblica lanciata da Beppe Grillo nel 2006 dichiaratamente per lo studio delle nanopatologie è stato “donato” dalla Onlus Carlo Bortolani all’Università di Urbino e là ora è situato. Forse sta analizzando un pesticida a beneficio di un produttore o forse un fossile o forse la vernice di un  quadro, ma niente tessuti patologici, niente che possa aiutare i pazienti a capire la loro malattia.

Questa università appena statalizzata non ha al suo interno nessun ricercatore esperto di nanopatologie, l’oggetto per il quale la gente ha donato anche soli pochi euro, ma quei pochi euro erano per un fine ben specifico: per capire  la malattia e per aiutare così chi sta male, fine che l’avvocatessa Bortolani ha tradito.

Ricordo che le conoscenze di nanopatologie sono frutto di studi internazionali all’interno di un progetto europeo chiamato Nanopathology che io ho ideato e coordinato con l’Università di Cambridge, l’Università di Mainz e la Philips. La Onlus, agendo di nascosto, senza informare nessuno e senza il consenso di chi ha messo quattrini e si è prodigato per tale finalità, ha donato il microscopio. Nemmeno noi, i  ricercatori per i quali Beppe Grillo aveva promosso  la raccolta, ne sapevamo niente. Anzi, è proprio a noi che si è tenuto tutto accuratamente nascosto per paura di un’ovvia reazione. Una lettera a donazione conclusa ci ha informato che non potevamo più lavorare col suddetto strumento.

L’atto di donazione fu ratificato da un notaio al quale non è stato detto come la Onlus Bortolani fosse diventata proprietaria dello strumento né come quello strumento fosse nato.

 

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La diossina della DeLonghi
giovedì 18 febbraio 2010

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A pag. 41 del giornale La Nuova Venezia il giornalista Emiliano Fittipaldi scrive un articolo intitolato “Quando a Treviso piovve diossina per giorni”.

Forse qualcuno ricorderà che immediatamente dopo l’episodio – e si era nell’aprile 2007 – io scrissi qualcosa in proposito su questo blog senza che l’ARPAV obiettasse.

Chi ne ha voglia, potrebbe rileggersi

 

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Ancora le scie
giovedì 18 febbraio 2010

Numero di visite: 424

Da non crederci: ci risiamo.

È vero che io mi sono tardivamente scoperto dotato di una pazienza di cui in passato nessuno, nemmeno io, mi avrebbe accreditato, ma adesso si esagera.

Non so per quale ragione, ma è un dato ormai certificato dall’esperienza che certi argomenti ritornino periodicamente come le stagioni. E ora stanno rifiorendo le scie chimiche.

Per lungo tempo

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Ricerca è Vita
mercoledì 17 febbraio 2010

 Numero di visite: 354

Abbiamo scelto il marchio per la Onlus Ricerca è Vita.

Tra le diverse proposte ricevute, tutte belle e fantasiose, il giudice unico Antonietta Gatti ha scelto quella di Danilo Zanni di PrintRevolution. A lui un bravo e un grazie.

E un bravo e un grazie anche a tutti gli altri.

Tra qualche giorno sarà pronto il sito della Onlus, e lì cominceremo ad inserire materiale per illustrare che cosa facciamo e perché ci servono fondi, anche se credo che nessuno abbia bisogno di tante spiegazioni. Purtroppo la ricerca costa e noi, che non facciamo una ricerca gradita a chi maneggia quattrini, pubblici o privati che siano, siamo in perenne stato di asfissia.

Da quando, poi, il microscopio è gloriosamente finito altrove grazie alla generosità di una fatina e allo stridente silenzio di un comico trasformato magicamente in statista, le difficoltà sono aumentate.

E così, eccoci di nuovo a mendicare.

Molto ingenuamente pensavamo che, almeno dal punto di vista dello strumento principe della nostra ricerca non avremmo avuto più problemi.

Invece… Invece, no.

Così, eccoci di nuovo con il piattino dell’elemosina a percorrere l’Italia.

Naturalmente avremmo potuto continuare la ricerca

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Cena a Rubbiara
martedì 16 febbraio 2010

Numero di visite: 243

Sabato 27 febbraio alle 20 mia moglie ed io saremo a cena nel locale di fianco alla chiesa di Rubbiara (Università della Terza Età), tra Modena e Nonantola

(http://maps.google.it/maps?hl=it&source=hp&q=rubbiara&oq=rubbiara&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wl).

20 Euro per gli adulti, acqua e vino compresi, e quanto si vuole lasciare per i bambini.

Il ricavato della cena,

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Intervista
martedì 16 febbraio 2010

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Intervista su Reset Radio (http://www.resetradio.net/interviste/libri/montanari/)

 
Un'altra piccola occasione
lunedì 15 febbraio 2010

Numero di visite: 386

Credo di averne parlato innumerevoli volte a dimostrazione di come l’Uomo sia l’animale più stupido del Creato.

Nella sua ingenuità, questo animale dall’istinto suicida crede che, per far perdere esistenza ad un problema, basti nasconderlo.  Così è nei fatti planetari, così è a livello di parrocchia.

Accade a Modena, la città in cui abito, dove da anni si nasconde la verità sui rifiuti trattati nel sempre più ingordo inceneritore locale, un impianto che brucia rifiuti di ogni sorta e di qualunque provenienza, e dove si cerca di far finta di niente sull’amianto che infesta la città. Accade a Nonantola, il paese in cui io ho avuto la pessima idea di lasciare che mi si eleggesse al consiglio comunale, dove una maggioranza che mi limiterò a definire impreparata graziandola della malafede sta devastando il territorio. Accade dovunque.

Per dare un’occhiata ad un altro aspetto del problema, invito a leggere l’articolo di

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Video Telecolor e Ricerca è Vita
domenica 14 febbraio 2010

Numero di visite: 163

È in rete il servizio sul “caso microscopio” che Telecolor ha mandato in onda:

 
1°parte  http://www.youtube.com/watch?v=SseN6DCJ3RU


2°parte  http://www.youtube.com/watch?v=YyMgYPzxkBM


3°parte  http://www.youtube.com/watch?v=qpnAlOkBElQ



Per chi vuole vedere i video disponibili per Ricerca è Vita, il link è

http://www.youtube.com/user/RICERCAeVITA#p/u

 

 
Bagni di Lucca
venerdì 12 febbraio 2010

Numero di visite: 437


Venerdì 19 febbraio alle 21 sarò insieme con il dott. Marco Stevanin e la dott.ssa Antonietta Gatti (mia moglie) al Teatro Accademico (Via Umberto I) di Bagni di Lucca per una conferenza che avrà per tema le patologie da micro- e nanopolveri.

L’occasione è data dall’attuazione programmata di un impianto a biomasse, uno dei

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Da Malagrotta a Vienna
venerdì 12 febbraio 2010

Numero di visite: 360


Lunedì e martedì scorsi ho toccato due sedi di tappa del tour degli orrori lungo cui sto viaggiando da un paio d’ anni con la troupe del film “Sporchi da morire”: Malagrotta e Vienna.

Ad ovest di Roma, pochi chilometri oltre il Raccordo Anulare, sulla Via Aurelia, si trova quello che forse è il giacimento più grande d’Europa di sozzura. Niente di scandalosamente vistoso come nella Napoli senza pudore dell’emergenza: tutto accuratamente nascosto, in parte addirittura sotto una spianata di pannelli solari. Impossibile accedervi: le entrate possibili sono sbarrate, il che, se non depone a favore della trasparenza, dopotutto serve ad impedire che qualcuno penetri  in quella sorta di Malabolgia

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Qui non ci si ferma
mercoledì 10 febbraio 2010

Numero di visite: 466


Una delle attività che amo di più è quella di fare divulgazione nelle scuole. E la soddisfazione più grande la ricavo dai bambini delle elementari.

Poco prima che un noto comico che l’altro ieri ha regalato un imbarazzante spettacolo della sua nudità presso l’inceneritore di Vienna pensasse opportuno privarci dello strumento di lavoro, la quarta C di una scuola elementare modenese ci ha fatto visita in laboratorio e ha passato un pomeriggio con noi. Di ciò si riporta nel giornalino della scuola che potrete trovare tra i pdf di questo

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Marzia for president!
giovedì 04 febbraio 2010

 Numero di visite: 1181

CON UN P.S AGGIUNTO ALLE 16:20

Che io sia un fallito come scienziato è un fatto ormai certificato da fonti autorevoli come un recentemente famoso blog. Il mio fallimento come politico fu certificato dai numeri e saggiamente previsto dai Verdi, quando ancora non erano stati travolti dal loro stesso fallimento, i quali mi definirono inadatto alla politica perché “non malleabile”.

E poi di questa mia seconda, ma certo non ultima, incapacità emetto io stesso un certificato dopo un po’ più di sei mesi di presenze come consigliere e membro della commissione edilizia e ambiente presso il Comune di Nonantola che, se non sapessi che il geniale gioco di parole resterebbe incompreso ai membri della maggioranza, definirei un comune mortale.

Però, fallimenti o no, resto pur sempre un cittadino di questa Banana Republic dove ci si è ormai assuefatti ad una ribalta politica che è una sorta di ora del dilettante (tragi)comico che si trascina da decenni e dove l’unico professionista è un debuttante un tempo comico ed ora attor tragico. E, cittadino che sono, ad un’opinione politica ho diritto.

Forse un po’ bizzarramente,

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Oh: stupore!
lunedì 01 febbraio 2010

Numero di visite: 974

È opinione popolare che il saggio non si stupisca di nulla e che chi si stupisce abbia l’animo del bambino.

Io, alla mia ormai veneranda età, non sono diventato saggio e continuo a stupirmi.

Ieri sera ho tenuto una conferenza in quel magnifico paese toscano che è Pietrasanta, ennesimo simbolo di un’Italia martoriata dalla spregiudicatezza ignorante dei politici, dall’ingordigia inconsciamente suicida degl’imprenditori, dall’avvilimento dei professori che si prostituiscono e fanno da palo alla rapina, e dalla mancanza di dignità dei media.

Non più di una sessantina di persone era presente, tutte, a dire il vero, talmente interessate da restare fino all’una e mezza. Niente di nuovo: la ripetizione pedissequa di ciò che avviene di norma.

A conferenza terminata, a decine di domande fatte, sono stato avvicinato da un grillino

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Arcoiris e conferenze
giovedì 28 gennaio 2010

Numero di visite: 268

Chi ha una dozzina di minuti disponibili potrebbe vedere e ascoltare http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=12602

 Chi vuole incontrarmi, può farlo domani sera a Fanna (Pordenone) o domenica sera a Pietrasanta (Lucca). Vedi post del 19 gennaio.

 
Due lettere
giovedì 28 gennaio 2010

Numero di visite: 479


Gentilissima dottoressa Sammartino,


Premetto subito le mie scuse, confessandole che non leggo le sue elucubrazioni. Questo sia per mancanza di tempo sia per il ricordo di una certa fatica provata un tempo, quando ancora m’illudevo di  capire, nel seguire la sua logica e il suo Italiano (quei qual è con l’apostrofo e altre licenze mi provocavano aritmie sconsigliabili ad una certa età) sia per la mia incapacità di condividere quel suo approccio insolito e personale alla scienza e all’etica che dovrebbe esserle propria.


Accade, però, di tanto in tanto, che qualcuno mi sottoponga stralci dei suoi scritti credendo, con questo, di suscitare la mia ilarità.


Stamani sono stato indotto a leggere qualche riga di un suo verboso messaggio pubblicato da Il Ponente nel quale dice, tra le altre bizzarrie, che la dottoressa Gatti non solo non avrebbe usato, chissà perché, l’ESEM per le ricerche ma che perfino non ne comprenderebbe l’uso. Il che è piuttosto strano, se non altro considerando come il costruttore dell’apparecchio l’abbia invitata più volte in Olanda per sottoporle il prototipo per alcune valutazioni, e perché le tecniche ESEM che noi impieghiamo, peraltro validate da un progetto europeo, sono di sua invenzione.


Sempre confessandole l’incompletezza quasi totale della mia lettura, non posso non notare che lei non ha avuto modo d’informarsi su che cosa significhi essere coordinatore di un progetto,

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Che c'entro io?
martedì 26 gennaio 2010

Numero di visite: 643

Da un paio di settimane le richieste di aiuto sono aumentate in maniera vistosa. Sarà un caso.

Per evitare di perdere tempo a rispondere a tutti, rendo noto che il microscopio elettronico che era stato acquistato grazie ad una raccolta popolare di fondi dichiaratamente indirizzata a fornire a mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti, e a me quell'apparecchio ci è stato sottratto.

Beneficiario dell’operazione è l’Università di Urbino alla quale invito i bisognosi d’aiuto a rivolgersi ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).

In mancanza di risposte, ci si può rivolgere

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Gentilissima dottoressa Sammartino...
lunedì 25 gennaio 2010

Numero di visite: 694

Di Antonietta Gatti

 

Gentilissima dottoressa Sammartino,

Credo che sarà finalmente soddisfatta: dopo lungo penare ci hanno tolto il microscopio con cui effettuavamo le ricerche che tanto la scandalizzavano.

Ora, in barba ai donatori gabbati, l’apparecchio sarà a disposizione di chi si occupa di geologia, di archeologia e di fabbricazione di pesticidi. Così, almeno, ci è stato assicurato dall’Università di Urbino beneficiata per motivi tutti da spiegare da parte della Onlus Bortolani che le ha fatto arrivare in dono il microscopio. Delle nanopatologie cui i fondi erano destinati, nemmeno l’ombra. Il che è del tutto coerente con quell’ateneo in cui la nostra disciplina è una perfetta sconosciuta.

La scappatoia c’è, però:

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Problema tecnico
venerdì 22 gennaio 2010

Numero di visite: 267

Mi comunicano da Telecolor che il servizio non è potuto andare in onda per motivi tecnici.  La trasmissione è rimandata alla prossima settimana.

Telecolor si scusa e anch'io.

 
E adesso, al lavoro!
venerdì 22 gennaio 2010

Numero di visite: 966

E così l’allegra combriccola ce l’ha fatta. La signora Bortolani, un manipolo di casalinghe desiderose di partecipare ad un gioco eccitante come le belle lapidazioni di un tempo, una “scienziata” a piede libero grazie alla legge Basaglia, un paio di “giornalisti” tanto coraggiosi da non temere nemmeno le loro stesse bassezze, e il signor Giuseppe Grillo il quale ha benevolmente prestato il suo placet all’operazione hanno portato a compimento una gloriosa missione che li vedeva silenziosamente impegnati da quando io mi sono “messo in politica” all’inizio del 2008.

Oggi, sotto l’attenta supervisione del professor Stefano Papa, preside della facoltà di Scienze dell’Università di Urbino, si è dato l’ultimo colpo di martello sulle casse che contengono quello che fu il nostro microscopio. Così, adesso io sono dovutamente imbavagliato

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Il rapimento in TV
venerdì 22 gennaio 2010

Numero di visite: 390

Stasera a partire dalle 20:30, nell’ambito della trasmissione Box, Primarete Lombardia, Telecolor e, per gli utenti di SKY, TC SAT (canale 849) trasmetteranno un servizio sul “trasloco” del microscopio.

 
Silea
giovedì 21 gennaio 2010

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Martedì 26 gennaio alle 20:30 sarò a Silea, alle porte di Treviso.

L’amministrazione comunale ha organizzato un mio incontro con chi vorrà intervenire, e il tema della serata sarà l’interferenza tra le emissioni degl’inceneritori e la salute, visto che Unindustria intende costruire in quel comune un impianto capace di bruciare 250.000 tonnellate annue di rifiuti industriali.

La sede dell’incontro è la Sala Consiliare del Comune di Silea.

Restano fissate le date del 29 e del 31 rispettivamente a Fanna (Pordenone) e a Pietrasanta (Lucca).

 
Il fondo è ancora lontano
mercoledì 20 gennaio 2010

Numero di visite: 616

Un anno fa abbondante ebbi modo di leggere il documento con cui la Procura della Repubblica di Rovigo chiedeva l’archiviazione di un procedimento penale contro l’Enel. Le motivazioni addotte per far tirare un sospiro di sollievo al colosso dell’energia mi fecero pensare che avevamo toccato il fondo e che più giù di così sarebbe stato difficile andare.

Poi ci furono altri episodi

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Fanna e Pietrasanta
martedì 19 gennaio 2010

Numero di visite: 328


Il 29 gennaio alle 20:15 sarò alla Sala Eldorado in Via Maniago, 2 a Fanna (Pordenone) per una conferenza sulle patologie da polveri e da combustione di rifiuti.


Il 31 gennaio alle 21 sarò a Pietrasanta (Lucca) presso la Sala dell’Annunziata del Centro Culturale L. Russo in Via Sant’Agostino, 1 dove terrò la conferenza su Il Futuro Bruciato.


Sarò grato a chi interverrà e, ancor di più, a chi sarà puntuale. Come sempre, al termine delle conferenze sono gradite le domande, purché relative al tema. Non sono accettate le letture di documenti di qualsiasi natura essi siano.

 
Anche Gesù si fidò di Giuda
martedì 12 gennaio 2010

Numero di visite: 1376

I musicofili potrebbero chiamarla cadenza, cioè quell’assolo, a volte improvvisato, spesso virtuosistico e non di rado piuttosto lungo che conclude un’aria o un brano concertistico. E un interminabile protrarsi è quanto stiamo vivendo a proposito della sottrazione dell’ormai famigerato microscopio.

Mi dispiace dovere ancora trattare di un argomento per il quale io stesso ho perso interesse e, anzi, per il quale sento una certa nausea, ma c’è chi mi scrive per essere aggiornato, e, per evitare di rispondere ad ognuno, lo faccio in un colpo solo, una volta sola e per tutti.

Ieri, dopo i tuoni, ci sarebbe dovuta essere la tempesta, con l’Università di Urbino che sarebbe entrata nel nostro laboratorio per portarsi a casa il “suo” apparecchio. Invece si è materializzato soltanto il professor Stefano Papa, preside della facoltà di Scienze, che, naturalmente senza avvertirci nei giorni precedenti perché è scontato che noi siamo al servizio di tutti, non è riuscito ad avere l’ausilio di un tecnico per smontare il microscopio. Della signora Bortolani,

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Adesso, basta davvero.
venerdì 08 gennaio 2010

Numero di visite: 1107

Io non sono una persona che cede alla paura né una persona che si arrende facilmente, ma, quando perdo, riconosco la sconfitta.

Fare a botte (metaforicamente!) con persone intelligenti non è un problema. Più difficile è confrontarsi con i vili che se la danno a gambe. Più difficile ancora è affrontare i mascalzoni, in particolare se sono pure vili. Impossibile, invece, è rapportarsi con gl’imbecilli, e qui, riconosco la sconfitta.

Mi dispiace affrontare per la millesima volta lo stesso argomento e invito chi conosce la situazione a non perdere altro tempo e a chiudere qui la lettura, ma

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La comicità di abitare all'Inferno
giovedì 07 gennaio 2010

Numero di visite: 842

Che il mondo sia una valle di lacrime è fatto noto, ma anche all’Inferno esiste qualche lato comico: basta saperlo scovare.

Credo che

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Concorso senza premi
sabato 02 gennaio 2010

Numero di visite: 820

Adesso che, usando un’immagine pascoliana, il cuculo ozioso ha fatto il nido nella mia verzura, c’è da rimboccarsi le maniche.

Se c’è qualcuno che desidera davvero che la ricerca non sia uccisa (o "imbavagliata" come un tempo piacque ad un buontempone di definirla), è indispensabile che si attivi perché comincino ad arrivare donazioni alla Onlus Ricerca è Vita (http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1521&Itemid=1) visto che, grazie all’interessamento di qualche “insospettabile”, per l’ennesima volta si ricomincia a salire la montagna. Naturalmente so benissimo che i soliti quattro personaggi si scateneranno con le loro miserie, ma non me ne importa un fico: noi abbiamo cose ben più importanti da fare.

È nostra intenzione aprire un sito web dedicato alla Onlus Ricerca è Vita e, per questo, apriamo un concorso:

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Addio, annus horribilis
mercoledì 30 dicembre 2009

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E così siamo scivolati alle ultime battute di un annus horribilis in cui il nostro mondo ha girato tanto velocemente da perdere la testa, se mai una testa razionale l’ha avuta. Parlo a livello globale e giù fino al livello di più di un singolo individuo.

Per quanto mi riguarda, non rimpiango nulla di questo 2009: dodici mesi che non vorrei rivivere per nessun motivo al mondo, così come, del resto, non vorrei rivivere la mia vita. A maggio scorso ho perso mia madre per una malattia che non lascia scampo e due settimane dopo se n’è andato anche il mio compagno di maratona, portato via pure lui da un male non poco aggravato, come fu per mia madre, dalle “cure” dei medici e dalla loro cultura che tanto deve alle case farmaceutiche e ai loro interessi miliardari.

Da quelle morti passa poco più di un mese e mi arriva una raccomandata nella quale la signora Bortolani, presidentessa dell’omonima onlus e proprietaria per sciagurata ingenuità mia del microscopio essenziale per le ricerche sulle nanopatologie, mi annuncia di aver “donato” l’apparecchio niente meno che all’Università di Urbino, quell’ente che annovera tra i suoi “scienziati” chi mi ha contrastato, e con argomenti tutt’altro che scientifici, quando ho tentato, per ora con successo, di evitare che a due passi da quella città si costruisse un inceneritore a biomasse che sarebbe stato parte di una fungaia di altri impianti simili. La “donazione”, va da sé, è stata sancita dopo aver manovrato di nascosto in modo da non mettere a repentaglio la riuscita dell’affare per molto più di un anno, ad essere precisi, da quando sono “entrato in politica”.

Con

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Auguri a chi ne ha bisogno
venerdì 25 dicembre 2009
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http://www.youtube.com/watch?v=MX6L7zXXOMc&feature=subtivity

Quest'anno è morta una delle persone a me più care e, come e più del solito, ho dovuto lottare contro uno stuolo grottesco di cretini, incompetenti o semplicemente malvagi. Ma anche i dolori e le delusioni più grandi svaniscono al confronto con la gioia che mi hanno dato tutti coloro che hanno creduto nei miei progetti e mi hanno aiutato, anche persone che a tutta prima si direbbero lontanissime da me. A conti fatti, grazie a tutti. Ecco quindi il mio augurio natalizio. Non salute, fortuna  o simili, ma che tu (o lei) possa sempre trovare il coraggio e la forza per fare quello che vuoi (/vuole) fare, per cambiare ciò che non va, per proteggere ciò che è bello, per non rimandare a domani, per ignorare tutti coloro che dicono che è impossibile e, se è necessario, per fare dei nemici sgabello dei tuoi (/suoi) piedi.

Buon Natale e felice 2010!

Quelle che avete letto non sono parole mie:
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l'ultimo Natale del famoso microscopio
mercoledì 23 dicembre 2009

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Lo aspettavamo, ed è arrivato. Sotto l’albero abbiamo trovato un fax dell’Università di Urbino che, con l’arroganza che è certo un diritto per chi non ha mai avuto la creanza di presentarsi e ribadisce “l’alto livello tecnico e tecnologico delle strutture scientifiche della Facoltà di Scienze e Tecnologie, conosciute e apprezzate a livello internazionale, e l’elevata preparazione e competenza dei docenti preposti all’utilizzo di tale strumentazione [il nostro microscopio N.d.A.]” c’informa che l’11 gennaio sarà qui, nel nostro laboratorio, per prendere possesso di ciò che è legalmente suo.

Che importa

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Ogni tanto, qualcosa di buono
domenica 20 dicembre 2009

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Davanti a certi avvenimenti o davanti a certe persone, la frase comune è che questi  “farebbero perdere la pazienza ad un santo.” Io, che santo non sono, la pazienza la perdo spesso, e la perdo regolarmente quando mi trovo al cospetto di assurdità che disonorano l’unico organo che differenzi davvero l’Uomo da tutti gli altri mammiferi:

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Crocifisso? No! Anzi, sì!
venerdì 18 dicembre 2009

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A distanza di oltre un anno e mezzo, devo un grazie a milioni di persone: grazie per non avermi dato il voto quando mi presentai alle elezioni politiche come candidato premier.

Il mio ringraziamento non è per avermi evitato una copia del duomo di Milano sul naso, ma per non avermi costretto a sedere sui banchi del parlamento nazionale.

Certo sbagliando, la primavera scorsa mi lasciai convincere ad entrare come capolista in Amo Nonantola, una lista civica d’ispirazione prevalentemente ecologista senza alcuna affiliazione di sorta a partiti politici, e, ahimé, fui eletto. Così mi ritrovo ora, da qualche mese, ad essere consigliere d’opposizione in un comune di 15.000 anime ai confini settentrionali di Modena, una zona particolarmente inquinata sia dall’inceneritore modenese situato ad un tiro di schioppo sia da un’area industriale da poco raddoppiata e grande oggi più o meno quanto il capoluogo comunale stesso.

Non contenti del disastro, i signori che siedono nei banchi della maggioranza stanno trasformando aree al momento destinate a depositi agroalimentari o agricole tout court ad aree industriali, così aggravando una situazione ormai intollerabile. Ma questa è l’opinione di un noto catastrofista quale io sono, non certo di saggi amministratori che portano avanti la fiaccola del progresso e di tutti gl'interessi che il progresso regala.

Inutile dire che l’ineffabile ARPA, coerentemente con sé stessa, non rileva nulla di anomalo (ma le mie analisi, sì, eccome!) e che chi un tempo stava all’opposizione ed ora preferisce il tepore di una comoda e remunerata  maggioranza ha saggiamente cambiato opinione circa l’aggressività dei veleni. Insomma, niente di nuovo.

Ieri sera, però, la rocciosa maggioranza nonantolana ha dato spettacolo. Il gruppo PdL-Lega Nord che siede in minoranza presenta una mozione per chiedere che il crocifisso

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Qualche link
giovedì 17 dicembre 2009

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Di seguito, alcuni link di filmati.

Il primo riporta il convegno tenutosi a Modena il 27 novembre scorso riguardante il sistema di mitigazione dell’inquinamento atmosferico cittadino.
I vari “critici” che, naturalmente, come è uso criticano senza avere la più pallida idea di che cosa stiano dicendo, erano stati dovutamente invitati ma non si sono materializzati. A loro beneficio, il link è http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=12443


Il secondo riguarda la conferenza stampa del 10 dicembre, quella cui erano stati invitati “giornalisti”, arringatori di popolo, dame di carità generosissime con ciò che appartiene ad altri, e inquisitori da taverna. Tutti costoro, però, a scanso di problemi,

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Un'intervista rifiutata
mercoledì 16 dicembre 2009

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Il giornalista Bruno Picozzi residente a Berlino ha tentato invano di pubblicare il seguente articolo in vari giornali italiani, compreso uno che si autodefinisce ambientalista. In mancanza d'altro, lo pubblico io di seguito:

 

Antonietta Gatti e Stefano Montanari fanno ricerca da anni sulla patogenicità delle micro e nanoparticelle inorganiche, cioè sulla capacità di polveri inorganiche di indurre delle malattie. Hanno messo a punto un metodo di ricerca nell'ambito di un progetto europeo chiamato Nanopathology, che è terminato nel 2005, hanno esaminato diverse centinaia di prodotti alimentari che sono risultati inquinati da nanoparticelle e hanno fatto questo al fine di denunciare che la legge non fa assolutamente niente per regolare questo inquinamento.

Questi inquinanti derivano in parte dagli inceneritori  - cosiddetti termovalorizzatori - che buttano nell'aria migliaia di migliaia di tonnellate di polveri sottilissime terribilmente patogeniche. Ma è altrettanto vero che polveri di questo genere vengono dal traffico, vengono dalle fonderie, vengono dai cementifici, spesso utilizzati come inceneritori, vengono da tantissime fonti di inquinamento.

Le ricerche del duo Montanari Gatti sono state possibili grazie a un microsopio elettronico a scansione ambientale del costo di oltre 350.000 euro, che gli fu tolto nel giugno 2006 "perché dava fastidio a qualche personaggio all'interno dell'università che non gradiva queste ricerche". Parole di Montanari. "Scoperchiare certi pentoloni in cui bollono inceneritori, acciaierie e centrali elettriche ad olio pesante, e fare ombra a tromboni e pseudoscienziati sono attività che non attirano simpatie." Questo diceva Grillo nel 2006.

Lo strumento rimase imballato per nove mesi all'università di Modena, poi fu riassemblato a spese loro e utilizzato dalla dottoressa Gatti per un altro progetto europeo.
"Intanto i due hanno scoperto i meccanismi con cui le nanoparticelle prodotte dalle combustioni sono capaci di uccidere, e con questo il perché delle malattie che colpiscono i reduci dalle guerre del Golfo e dei Balcani, come funziona la truffa scientifica che sta dietro gli inceneritori, che cosa viene scaricato nell’ambiente dai tre milioni di tonnellate di oli pesanti bruciati ogni anno da una centrale elettrica e un sacco di altre cosette che hanno aperto una strada del tutto nuova nel campo della medicina." Ancora parole di Grillo.

Grillo

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Terontola e due off topic
martedì 15 dicembre 2009

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Come già annunciato, mercoledì 16 dicembre, alle 20:30 sarò al Centro Sociale di Via dei Combattenti a Terontola (Arezzo) per la conferenza “La salute in polvere”.


Poiché continuo a ricevere per mail sempre le stesse 10 domande cui ho risposto innumerevoli volte sia scrivendo libri sia scrivendo articoli sia rispondendo personalmente, perché non venite ad ascoltarmi? In una serata potrete risolvere un sacco di dubbi.


Off topic: una querela mi è arrivata, ed è da parte dell’acciaieria ABS relativamente al capitolo 25 del libro Il Girone delle Polveri Sottili. Potrebbe essere interessante ricevere l’opinione di chi, per avventura, ha letto il libro. La domanda è: “Perché sono stato querelato?”


Secondo off topic:

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il Duomo sul naso
lunedì 14 dicembre 2009

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No, non sono preoccupato. Preoccupato del gesto in sé, intendo.

La riproduzione del duomo di Milano finita a rompere il naso di Berlusconi è l’azione di un poveraccio con patologie psichiatriche certificate da anni di terapia, terapia con ogni evidenza esercitata senza particolare successo. Nel caso in questione non mi pare proprio si possa gridare al complotto, anche perché un complotto che si traducesse in un atto del genere sarebbe a dir poco ridicolo sia per l’oggettiva inefficacia fisica sia per il rischio di creare un martire.

Ciò che mi preoccupa è, al di là di certe espressioni di convenienza, la reazione di qualche “uomo politico” (e sia il sostantivo uomo sia l’aggettivo politico devono essere confinati tra robuste virgolette) unita a quella di troppi frequentatori di Internet.

Dell’“uomo politico” non ho mai avuto stima, e tuttavia non avrei mai immaginato che

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Ad Auschwitz...
venerdì 11 dicembre 2009

Numero di visite: 766

Due amici, indipendentemente l’uno dall’altro, mi hanno mandato l’articolo di Repubblica che si trova anche su Internet all’indirizzo http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/ambiente/amburgo-verde/amburgo-verde/amburgo-verde.html

Che le pagine definite scientifiche dei quotidiani non siano gran che è fatto noto, così come certe trasmissioni TV di divulgatori che trattano con uguale competenza (zero) di qualunque argomento dello scibile umano. Insomma, dal punto di vista scientifico ci ammanniscono idiozie a tutto spiano, ma io non sono del tutto certo che si tratti di semplice ignoranza. Per scrivere le enormità riportate nell’articolo di cui sopra occorre altro e, per pubblicarle, altro ancora. Ci vogliono motivazioni precise, così come ci volevano un po’ di decenni fa per giustificare altri inceneritori.

Mi scuso preventivamente se qualche ipocrita troverà di cattivo gusto il mio pensiero, ma leggendo il parto di tale

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Mercoledì 16 a Terontola
venerdì 11 dicembre 2009

Numero di visite: 384

Mercoledì prossimo, il 16 dicembre, alle 20:30 sarò al Centro Sociale di Via dei Combattenti a Terontola (Arezzo) per la conferenza “La salute in polvere”.

Come sempre, dopo la conferenza chiunque potrà porre domande inerenti il tema (senza leggere memoriali).

 
Vi sarò grato se...
venerdì 11 dicembre 2009

Numero di visite: 349

So che diversi tra i frequentatori di questo blog hanno tentato di associarsi alla Onlus Carlo Bortolani e, per questo, hanno inviato una domanda in tal senso alla Onlus stessa. Domanda alla quale non hanno ricevuto alcuna risposta.
 
Sarò grato a chi tra gli aspiranti soci restati delusi mi comunicherà i propri dati, in modo da poter chiedere la motivazione della non risposta.
 
Il mio indirizzo di posta elettronica è Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
Invito in laboratorio per il 10 dicembre
venerdì 04 dicembre 2009

Numero di visite: 895

Sì, lo ammetto: siamo dei pivelli.

Forse è solo in questa bizzarra penisola, forse è così dovunque: chi commette mascalzonate può contare saldamente sulla poca memoria dei più, sulla rassegnazione fatalistica all’essere vittima di soprusi e sulla noia che sopravviene quando l’argomento dei soprusi non si chiude immediatamente. Dopotutto chi viene bastonato da un prepotente, un birbone avrebbe detto Manzoni, non desta grande simpatia. Anzi, spesso suscita fastidio.

Credo che chi mi legge non ignori la vicenda del microscopio acquistato grazie ad una raccolta popolare di fondi che ebbe come starter Beppe Grillo il quale, lanciando la campagna, il 13 marzo 2006 scriveva sul suo blog:  Hanno dato troppo fastidio e li hanno puniti. Scoperchiare certi pentoloni in cui bollono inceneritori, acciaierie e centrali elettriche ad olio pesante, e fare ombra a tromboni e pseudoscienziati sono attività che non attirano simpatie.
E allora, non potendoli attaccare scientificamente, si è pensato di togliere lo strumento con cui Antonietta Gatti e Stefano Montanari provocano grossi fastidi.
[Guarda un po' che cosa fanno certi cattivacci... (N.d.A.]
Si tratta di un microscopio elettronico a scansione ambientale del costo di circa 350.000 euro con il quale i due hanno scoperto i meccanismi con cui le nanoparticelle prodotte dalle combustioni sono capaci di uccidere, e con questo il perché delle malattie che colpiscono i reduci dalle guerre del Golfo e dei Balcani, come funziona la truffa scientifica che sta dietro gli inceneritori, che cosa viene scaricato nell’ambiente dai tre milioni di tonnellate di oli pesanti bruciati ogni anno da una centrale elettrica e un sacco di altre cosette che hanno aperto una strada del tutto nuova nel campo della medicina.

Via il microscopio e noi, che non ci possiamo permettere di perdere Antonietta e Stefano, gli daremo un altro microscopio. In fretta e più potente del primo. [E se succedesse ancora? Sarebbe uno smacco terribile, e allora Dio non voglia e incrociamo le dita (N.d.A.)]
Da oggi parte una sottoscrizione per l’acquisto da parte della Associazione Carlo Bortolani Onlus. Io ho già dato il buon esempio devolvendo l’incasso della serata di Modena del 28 febbraio, i ragazzi dei Meetup si stanno attivando e tutti potrete rinunciare ad una pizza per non trovarvi la prossima piena d’inquinanti.

A sua volta, ed era il 14 marzo 2006, la Onlus

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Avete perso ancora
domenica 29 novembre 2009
Numero di visite: 965

E così, ancora una volta, avete perso.

Come abbondantemente annunciato, ieri, a Modena, si parlava di ambiente e, in particolare, ma certo non solo, del sistema d’invenzione italiana per iniziare a ripulire l’aria cittadina dalle polveri. Alla giornata erano stati espressamente invitati i politici locali e dei dintorni ma, ahimé, nessuno di loro tranne un solitario rappresentante della lista modenese di Grillo accompagnato da qualche amico si è materializzato. Peccato: forse qualche sindaco apparentemente sporcaccione avrebbe potuto dire la sua. O, in mancanza del sindaco - che resta, comunque, la maggiore autorità sanitaria del comune - ci sarebbe potuto essere qualche assessore all’ambiente. Invece…

Ma anche i comitati per l’ambiente, sempre pronti a
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Silenzio
venerdì 27 novembre 2009

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Giusto a titolo di curiosità: nessun quotidiano modenese pubblica la notizia del convegno di domani. Una ragione in più per esserci.

Vero è che si parlerà di argomenti tutto sommato futili quali l’inquinamento, la salute nostra e dei nostri figli, le tecnologie di mitigazione dell'inquinamento… e, insomma, non ci saranno accenni alle cose veramente importanti come politici con le mutande abbassate, reality televisivi, omicidi di Perugia o di Garlasco e via discorrendo. Ma, chissà, forse c’è chi non sa come passare il sabato e, allora, potrebbe fare un salto, se non altro a farsi due tartine o per vedere Andrea Lucchetta che sarà con noi.

Chi vorrà venire ci troverà dalle 10:30 a pomeriggio inoltrato a Modena in Via Ciro Menotti, 137 alla Sala Conferenze G. Ulivi (vedi post del 24 novembre).

 
Una preghiera
giovedì 26 novembre 2009

Numero di visite: 626

Sarà perché il microscopio è in partenza e qualcuno ha timore di non beccarmi più, ma da un paio di settimane sono letteralmente subissato di richieste d’informazioni sulle polveri e sulle patologie che queste polveri generano o possono generare.

Lo so che così è più comodo, ma nella stragrande maggioranza dei casi basterebbe avere la pazienza di leggere i miei libri per avere tutte le risposte o, magari, per accorgersi che a certe domande io non ho titolo per rispondere. Allora, vi prego, abbiate pietà di me e cercate di capire che non posso riscrivere i miei libri per chiunque abbia una curiosità.

Per quanto riguarda, poi, il problema di

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Intervista a Modena Radio City
mercoledì 25 novembre 2009

Numero di visite: 384

Intervista a Modena Radio City di mercoledì 18 http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=12344

Magari sabato prossimo qualche assessore all’ambiente voglioso di fare il suo mestiere sarà all’incontro di Modena (vedi post di ieri).

 
Sabato a Modena
martedì 24 novembre 2009

Numero di visite: 613

Sabato 28 novembre dalle 10:30 a pomeriggio inoltrato sarò alla Sala Conferenze G. Ulivi in Via Ciro Menotti, 137 a Modena.

Nella mattinata, che sarà presentata dall’indimenticabile

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Sabato a Roma
venerdì 20 novembre 2009

Numero di visite: 416

Ricordate che domani sarò a Roma e mi aspetto che ci siate anche voi.

Andate al post del 16 novembre scorso per sapere dove e quando.

Sabato 28, invece, sarò a Modena per un incontro dal mattino al pomeriggio inoltrato. Già stanno arrivando le proteste.

 
Ricerca è vita
giovedì 15 gennaio 2009

 Numero di visite: 7616 

Chissà, forse ce l’abbiamo fatta. Ce l’abbiamo fatta almeno a partire, intendo.


Che la nostra ricerca abbia necessità urgente ed assoluta di essere sostenuta finanziariamente è cosa nota. Tanto nota che chi da questa ricerca è infastidito, e ce n’è da sbizzarrirsi per quantità e varietà, ha capito perfettamente che l’unica maniera per chiuderla è prenderci per fame, così come qualsiasi assediante fa da tempo immemorabile.


Abbiamo necessità urgente di trovare fondi e per questo abbiamo fondato una onlus. L’abbiamo chiamata Ricerca è Vita perché crediamo nell’assunto. Lo scopo è presto detto: poter dare un po’ di fiato alla ricerca, visto che noi non siamo inseriti nei salottini di Telethon o nelle “maratone della solidarietà”.


Come faremo? Ricerca è Vita raccoglierà le donazioni che gli uomini di buona volontà decideranno di fare e noi svolgeremo le analisi che saranno poi fatturate alla onlus stessa.


Desidero che sia chiaro, in modo da evitare i tormentoni che hanno caratterizzato la vicenda del microscopio che, quando si effettua una donazione, questa non dà alcun diritto a chi dona. Non si tratta di una tassa né di una sorta di biglietto d’ingresso, dunque, ma soltanto del contributo del tutto libero che chi vuole può dare ad una ricerca che serve a tutti. 

Per contribuire si può eseguire un bonifico bancario su BancoPosta intestato ad "Associazione Ricerca è Vita Onlus" Via Fra Bartolomeo n.175, 59100 Prato, C.F. 92077370481
L’ IBAN è  IT38 L076 0102 8000 0009 3844 736.
 È possibile anche eseguire un versamento tramite bollettino postale. L’intestazione è sempre "Associazione Ricerca è Vita Onlus”, mentre il numero di conto corrente postale è 93844736. 

In ambedue i casi la causale è: nanopatologie. 

Chiunque desiderasse detrarre

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Ricerca

Il futuro bruciato

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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it

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